Cactacee

Domande e Risposte piante Grasse

Piantine svuotate

Capita a volte di trovare delle cactacee completamente svuotatesi dall'interno; a volte si tratta di malattie fungine, altre volte è una forte carenza di annaffiature

di Redazione

14 maggio 2013

Domanda: cos'hanno le mie piante?

come mai alcune mie piante grasse sembra che dall'interno si sgonfino e poi muoiono? hanno qualche malattia?

Risposta: cactacee ed annaffiature

Gentile Dado, generalmente quando le succulente, e soprattutto le cactacee, tendono a svuotarsi dall’interno, per poi diseccare, si tratta di problemi legati a marciumi, che si sviluppano all’interno del fusto, letteralmente consumando il fusto della pianta, ma dall’interno. Oppure si tratta di un problema di persistenti carenze di annaffiature, per cui la pianta è costretta ad utilizzare tutta l’acqua di riserva che contiene nei suoi tessuti; in questo caso non si ha un disseccamento della pianta, ma semplicemente sembra diminuire di volume, per poi riallargarsi quando riprendiamo ad annaffiarla, senza modificare la sua consistenza o il colore dell’epidermide; spesso in questo caso si hanno cactacee con sviluppo bizzarro, con il fusto stretto, che poi si allarga. Direi che si tratta di malattie, che però sono strettamente legate al metodo di coltivazione da te messo in atto, che favorisce lo sviluppo di marciumi o l’utilizzo dell’acqua nei tessuti. In effetti spesso si sente dire che le cactacee siano le piante più facili da coltivare, in quando non necessitano di annaffiature; nella realtà è falso dire che queste piante non necessitano mai di annaffiature, ed è altrettanto falso che siano facilissime da coltivare: il clima delle zone di origine è ben diverso dal clima presente nel nostro paese, sia all’aperto, sia in appartamento. Se è vero che le piante succulente sono opportunamente evolute per poter sopravvivere anche in zone con bassissima piovosità, resta comunque il fatto che per immagazzinare acqua al loro interno, in alcuni mesi dell’anno un poco di acqua in eccesso dovranno trovarla nel vaso; oltre a questo, nelle zone semidesertiche di origine di molte cactacee, le precipitazioni sono poche, ma in alcuni periodi sono presenti; e inoltre, in un clima semidesertico gli sbalzi di temperatura fra giorno e notte sono ingenti, tanto da causare ogni giorno la presenza di rugiada sul terreno. Esistono poi migliaia di specie di piante succulente, alcune delle quali prediligono un clima più asciutto, altre necessitano di maggiori annaffiature; alcune temono il freddo, altre possono sopportare anche il gelo. Quindi, prima di tutto, è bene imparare di che specie e varietà è la pianta che stiamo coltivando, per capirne le esigenze; in linea generale la maggior parte delle cactacee ama la luce solare diretta, quindi posizioniamole all’aperto, anche sul terrazzo volendo, dove godano di almeno alcune ore di luce solare diretta. Le annaffiature vanno fornite quando il terreno è ben asciutto, ovvero circa ogni 2-3 giorni in luglio, e sporadicamente in inverno. Le annaffiature invernali vanno regolate in base a dove teniamo le nostre cactacee: se sono in casa, annaffiamole ogni 10-15 giorni, leggermente, solo inumidendo il terreno; se sono all’aperto invece non annaffiamole, ed evitiamo che ricevano l’acqua delle piogge.

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Domande frequenti

  • Perché le mie piante grasse sembrano svuotarsi dall'interno?
    Il fenomeno del 'svuotamento' interno nelle cactacee è solitamente causato da due fattori principali. Il primo è un marciume fungino che consuma il tessuto vegetale dall'interno, portando alla morte della pianta. Il secondo motivo è una grave carenza idrica prolungata: la pianta utilizza tutte le riserve d'acqua accumulate nei suoi tessuti per sopravvivere, riducendo drasticamente il suo volume. A differenza del marciume, in caso di semplice disidratazione la pianta può recuperare turgore e dimensioni dopo un'adeguata annaffiatura, senza alterazioni cromatiche o di consistenza dell'epidermide.
  • Quanto spesso devo innaffiare le cactacee in estate?
    In estate, durante i mesi caldi come luglio, le cactacee richiedono annaffiature regolari ma non eccessive. La regola generale suggerisce di intervenire ogni 2-3 giorni, assicurandosi sempre che il terreno sia completamente asciutto prima di somministrare nuova acqua. È fondamentale ricordare che, nonostante la reputazione di resistenza alla siccità, queste piante succulente hanno bisogno di reintegrare le scorte idriche nei periodi di crescita attiva. L'eccesso di umidità costante, tuttavia, deve essere evitato per prevenire pericolosi marciumi radicali.
  • Come gestire le annaffiature invernali delle piante grasse?
    La gestione invernale varia in base alla posizione della pianta. Se le cactacee sono coltivate all'aperto, non vanno affatto innaffiate e bisogna proteggere il vaso dalle piogge dirette per evitare ristagni. Se sono tenute in ambiente domestico, le annaffiature devono essere molto ridotte: basta inumidire leggermente il substrato ogni 10-15 giorni. Questo approccio simula il clima semidesertico di origine, dove le precipitazioni invernali sono scarse e la pianta entra in uno stato di quiescenza, richiedendo pochissima energia e acqua.
  • Le cactacee amano il sole diretto?
    Sì, la maggior parte delle cactacee prospera esposta alla luce solare diretta. Si consiglia di posizionarle all'aperto, su balconi o terrazzi, garantendo loro diverse ore di esposizione diretta ogni giorno. Questa necessità luminosa è cruciale per mantenere la compattezza della pianta e stimolare la fioritura. Tuttavia, va tenuto presente che esistono migliaia di specie con esigenze diverse: mentre molte amano il pieno sole, alcune varietà potrebbero richiedere ombreggiatura parziale o condizioni climatiche più miti, rendendo essenziale identificare la specifica specie coltivata.

Scheda Tecnica

FamigliaCactaceae
Tipo di piantaSucculenta / Cactus
OrigineZone semidesertiche (America)
EsposizioneLuce solare diretta
TerrenoBen drenato, asciutto
IrrigazioneAbbondante in estate (ogni 2-3 gg), ridotta/inexistente in inverno
Malattie e parassitiMarciumi radicali/steli, disidratazione da scarsa irrigazione
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede attenzione alle specie specifiche)