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Poesie

Margherita

O fiorellino, me lo devi dire se del mio damo mi posso fidare; per la pietà di non mi far morire questo segreto non mi dei celare. Dimmelo, in carità, non mi tradire, ché troppo male mi potresti fare!

di Redazione

07 settembre 2011

Indice:

LA MARGHERITA

O fiorellino, me lo devi dire se del mio damo mi posso fidare; per la pietà di non mi far morire questo segreto non mi dei celare. Dimmelo, in carità, non mi tradire, ché troppo male mi potresti fare! Non mi vuol bene… me ne vuole… oh Dio! Sei pur crudele, fiorellino mio! L'ultima foglia è l'ultima parola… O poveretta me, ce n'è una sola! Una ce n'è, ma quella che mi dice ch'ei mi vuol tanto bene… e son felice! Marianna Giarrè-Billa

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Domande frequenti

  • Qual è l'origine del gioco delle foglie della margherita?
    Il gioco consiste nello strappare via le petali della margherita alternando le frasi 'mi ama' e 'non mi ama', finché non rimane l'ultima foglia. Questa tradizione popolare, nota anche come 'dilettame o dilettami', ha origini antiche legate alla divinazione e all'amore. Nel testo poetico citato, il fiore viene personificato come un oracolo capace di rivelare i sentimenti del partner amato, trasformando un semplice gesto infantile in un momento di intensa emozione e incertezza sentimentale.
  • Cosa significa il verso finale della poesia di Marianna Giarrè-Billa?
    Il verso finale ('Una ce n'è, ma quella che mi dice / ch'ei mi vuol tanto bene... e son felice!') indica che l'ultima foglia rimasta sulla margherita ha pronunciato una frase positiva riguardo ai sentimenti del fidanzato. A differenza delle altre estrazioni che potrebbero aver portato a esiti negativi, qui il destino sembra aver favorito la protagonista, confermando reciprocità d'amore e generando gioia immediata. È un esempio di come la natura venga interpretata come specchio dei desideri umani.
  • Perché la margherita è associata alla verità e alla sincerità?
    La margherita è storicamente considerata un fiore simbolo di innocenza, purezza e verità. Nella cultura popolare europea, specialmente nelle tradizioni celtiche e medievali, si credeva che il fiore avesse il potere di svelare segreti nascosti, in particolare quelli legati al cuore. La sua semplicità e la chiarezza del suo messaggio binario (ama/non ama) la rendono uno strumento ideale per la divinazione amorosa, priva di ambiguità, riflettendo la trasparenza desiderata nei rapporti affettivi.
  • Chi era Marianna Giarrè-Billa e qual è il contesto letterario?
    Marianna Giarrè-Billa è stata una poetessa italiana attiva nel XIX secolo, nota per le sue liriche di tono popolare e sentimentale. Il brano inserito nella sezione 'Poesie' del sito utilizza la figura della margherita come narratore silenzioso e confidenziale. Lo stile è colloquiale e diretto, tipico della poesia dialettale o popolare dell'epoca, dove i temi amorosi vengono trattati con immediatezza emotiva, usando elementi naturali quotidiani come veicoli di espressione dei sentimenti più profondi.

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