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Gli Agrumi

Piante perfettamente adattate al clima mediterraneo e per questo motivo ampiamente coltivate in tutta l'italia costiera e vicino ai laghi, gli agrumi necessitano di cure particolari.

di Redazione

07 settembre 2011

Gli Agrumi

Gli Agrumi sono tra le piante da frutto più coltivate in tutto il mondo, sono grandi arbusti, più spesso piccoli alberi, di origine Asiatica, coltivati in Europa da secoli, ma diffusi da tempo anche in America, in Australia ed in Sud Africa. Queste piante fanno parte della famiglia delle Rutacee; i più coltivati fanno parte del genere Citrus, (Arancio, Limone, Mandarino, Pompelmo, Cedro, Mandarancio), altri generi coltivati sono Fortunella (Kumquat), e Poncirus (Arancio trifogliato). Queste piante ibridano naturalmente, è quindi molto difficile capire quali sono i generi originari e quali invece ibridi originati nel corso dei secoli, in molti casi ci sono opinioni contrastanti; in coltivazione poi si trovano numerosissimi ibridi creati dall'uomo, come ad esempio il Mapo, un incrocio tra il Mandarino ed il Pompelmo, di piccole dimensioni, buccia di colore verde e polpa dolce ed amarognola; le clementine sono invece tra gli ibridi più diffusi, nati dall'incrocio dell'Arancia con il Mandarino. Moltissimi agrumi da noi utilizzati comunemente sono ibridi di origini antiche, ulteriormente ibridati nel corso dei secoli per ottenere frutti più succosi o con buccia più fine: il Limone, Citrus x limon; l'Arancia, Citrus x Sinensis; il Pompelmo, Citrus x paradisi. Anche il Mandarino sembra essere un ibrido molto antico, Citrus x nobilis, anche se alcuni autori lo considerano una specie tipo, Citrus nobilis. Le specie originarie accertate sono circa una decina, ricordiamo il Pummelo, Citrus maxima, un grossissimo agrume, dal sapore leggermente acidulo, di difficile reperimento sul mercato Italiano; il Cedro, Citrus medica; il Mandarancio, Citrus reticulata; il Poncirus trifoliata.

Un po' di Storia

Gli agrumi vengono coltivati in Italia soprattutto nelle campagne Siciliane e Calabresi, ma anche in Liguria (un tempo le coltivazioni liguri erano molto più estese rispetto ai giorni nostri, spesso abbandonate per fare posto alle coltivazioni di fiori recisi), e in piccole zone sul Lago di Garda (Limoni; le coltivazioni del Lago di Garda hanno lasciato sul territorio le limonaie: le serre che venivano un tempo utilizzate per tale coltivazione). Sembra che illimone sia stato coltivato in Italia già ai tempi dei romani, ma non in maniera diffusa; furono i Portoghesi ad introdurre la coltivazione dell'arancia nel mediterraneo, nel 1500, infatti in molti dialetti italiani con il termine Portogal, o Portugal, si designa l'Arancia. Ai nostri giorni questi frutti vengono coltivati in gran parte dei paesi mondiali; in Europa il maggior produttore è la Spagna, seguita dall'Italia. Questi frutti hanno avuto nel tempo grandissimo successo, vista la polpa succosa e dolce, e l'alto contenuto in vitamine e zuccheri. Si consumano prevalentemente crudi, ma anche canditi, o in marmellata. Gli agrumi vengono poi utilizzati anche dall'industria alimentare, per preparare succhi e bibite; ma anche dall'industria profumiera, in erboristeria ed in fitoterapia, dove vengono utilizzate prevalentemente le bucce ed i semi dei frutti.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali specie e ibridi di agrumi coltivati?
    Il genere Citrus comprende specie originarie come il Pummelo (Citrus maxima), il Cedro (Citrus medica) e il Mandarancio (Citrus reticulata). Tuttavia, la maggior parte degli agrumi comuni sono ibridi antichi o moderni. Esempi noti includono l'Arancia (Citrus x sinensis), il Limone (Citrus x limon), il Pompelmo (Citrus x paradisi) e il Mandarino (Citrus x nobilis). Altri generi coltivati includono Fortunella (Kumquat) e Poncirus (Arancio trifogliato). Esistono inoltre ibridi recenti come il Mapo, incrocio tra mandarino e pompelmo, e le clementine, derivate dall'incrocio tra arancia e mandarino.
  • Dove è possibile coltivare gli agrumi in Italia?
    Gli agrumi prosperano nei climi miti e sono ampiamente diffusi nelle regioni costiere italiane e vicino ai grandi laghi. Le coltivazioni tradizionali si concentrano in Sicilia e Calabria, mentre in Liguria erano un tempo molto estese (oggi spesso sostituite da fiori recisi). Una zona storica importante è il Lago di Garda, famoso per le sue limonaie, strutture storiche usate per proteggere i limoni dal freddo. La capacità di adattamento al clima mediterraneo rende queste aree ideali per la coltivazione di questa famiglia di piante.
  • Come vengono utilizzati gli agrumi oltre al consumo fresco?
    Oltre al consumo crudo grazie alla polpa succosa e ricca di vitamine, gli agrumi sono versatili nell'industria. Vengono trasformati in prodotti dolciari come canditi e marmellate. L'industria alimentare li utilizza per produrre succhi e bevande. Inoltre, le bucce e i semi trovano impiego nell'industria profumiera per l'estrazione di oli essenziali, nonché in erboristeria e fitoterapia per le loro proprietà benefiche. Questo ampio spettro di utilizzi ne ha garantito il successo commerciale e culturale nel tempo.
  • Qual è la storia della diffusione degli agrumi in Europa?
    Gli agrumi, di origine asiatica, sono coltivati in Europa da secoli. In Italia, il limone era noto già ai tempi dei Romani, sebbene non diffusamente. Fu però nel XV secolo che i Portoghesi introdussero l'arancia nel Mediterraneo, tanto che in molti dialetti italiani il termine 'Portogal' indica ancora oggi l'arancia. Oggi la produzione mondiale è vasta, con l'Europa guidata dalla Spagna e dall'Italia come principali produttori. Questa lunga storia ha portato a una selezione naturale e artificiale di numerose varietà e ibridi.

Scheda Tecnica

Citrus spp., Fortunella spp., Poncirus spp.

Nome scientificoCitrus spp., Fortunella spp., Poncirus spp.
FamigliaRutacee
Tipo di piantaGrandi arbusti o piccoli alberi
OrigineAsia
EsposizioneLuminosa, soleggiata
TerrenoFresco, ben drenato
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni
FiorituraPrimaverile (varia in base alla specie)
AltezzaVariabile (da pochi metri ad alberi di medie dimensioni)
ConcimazionePeriodica durante la stagione vegetativa
PotaturaLeggera, per rimuovere rami secchi o malati
MoltiplicazioneInnesto, talea
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, acari, cancri batterici
Difficoltà di coltivazioneMedie, richiedono cure specifiche e protezione dal freddo intenso