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Piante acquatiche

Approfondimento sul mondo delle piante acquatiche e sulla loro coltivazione in un ambioente artificiale come quello di laghetti e stagni

di Redazione

07 settembre 2011

Le piante acquatiche

Le piante acquatiche sono piante, in genere arbusti, che hanno organi specificamente specializzati che le fanno sopravvivere completamente sommerse nell'acqua, oppure con tutto l'apparato radicale costantemente sommerso nell'acqua. Moltissime piante acquatiche sono diffuse anche in natura, anche in Italia, e non temono il freddo invernale; altre invece sono di origine tropicale, quindi non sopportano il gelo. Il primo tipo di pianta vive sempre nell'acqua, con le foglie ed i fusti galleggianti sott'acqua o sul pelo dell'acqua; il secondo tipo invece ha solo il piede nell'acqua, mentre il resto della pianta si sviluppa come qualsiasi altro arbusto, all'aria. Le piante acquatiche hanno particolari apparati radicali ed anche particolari foglie o fusti, modificati in modo da non assorbire eccessivamente l'acqua e da sfruttare al massimo tutto l'ossigeno che possono trovare.

Come porre a dimora le piante acquatiche

Acquistando una pianta acquatica è importante sapere se questa vivrà, come fanno ad esempio le ninfee, completamente sommersa, o se invece predilige essere interrata sui bordi di un laghetto o di uno stagno; in questo modo potremo posizionarla nel posto migliore per il suo sviluppo. Quindi, individuata la posizione porremo a dimora la nostra pianta direttamente nel terreno, anche nella comune terra da giardino, ricoprendo il substrato con una buon spessore di sabbia, in modo da evitare che la terra vada ad intorbidire l'acqua. Se il nostro laghetto è ancora vuoto, o possiamo vuotarlo, potremo quindi posizionare delle piante anche all'interno di esso, sul fondale, mentre se è già pieno posizioneremo le piante sulle sponde, oppure le porremo a dimora in contenitore; in questo modo andremo a posizionare il contenitore nel luogo che preferiamo o anche potremo mettere nel laghetto delle piante tropicali durante la bella stagione, e le sposteremo in luogo protetto durante l'inverno. Utilizziamo dei contenitori in plastica, senza fori, da riempire di terra ricoperta da sabbia; il contenitore viene quindi fissato al fondale, oppure appesantito da ciottoli in modo che non galleggi. Alcune piante possono essere poste direttamente nell'acqua, poiché l'apparato radicale non necessita di essere interrato; in questo caso possiamo utilizzare appositi cesti grigliati, che ci permettono in ogni caso di non dover "liberare" la pianta nel laghetto, ma di poterla posizionare nel luogo che preferiamo.

Cure e concimazioni

La costante presenza di acqua causa un rapido approvvigionamento da parte delle piante di sostanza nutritive; speso le piante acquatiche soffrono per l'eccesso di concimazioni, oppure tendono a svilupparsi in maniera eccessiva. Per questo motivo è consigliabile evitare concimazioni eccessive. In genere si procede inserendo nel terreno, al momento dell' impianto, una piccola quantità di concime granulare a lenta cessione, da posizionare ben in profondità nel substrato ed in piccola quantità. Esistono in commercio anche concimi specifici, da sciogliere nell'acqua del laghetto: ricordiamo di evitare gli eccessi. Parassiti e malattie possono essere curati utilizzando prodotti da vaporizzare sul fogliame; ricordiamo però di evitare i prodotti chimici quando nello specchio d'acqua sono presenti pesci o anfibi, poiché spesso questi prodotti sono dannosi, prediligiamo prodotti biologici o che comunque non danneggiano la vita acquatica. Durante l'estate ricordiamo anche di vigilare la comparsa di larve di zanzara, che spesso infestano le acque basse; contro questo insetto, fastidioso più per l'uomo che per le piante, possiamo utilizzare il bacillus turingensis, che va a colpire solo l'insetto e non disturba i pesci; oppure possiamo porre nel laghetto dei pesci rossi, che sono particolarmente ghiotti di larve di zanzara.

Un piccolo giardino d'acqua

La maggior parte delle piante acquatiche più decorative, come le ninfee, il nelumbo o l'eichornia, non necessitano di grandissimi spazi d'acqua per potersi sviluppare e per produrre i loro bellissimi fiori. Possiamo preparare un piccolo giardino d'acqua anche in una grande tinozza o in un mastello; in questo caso introdurremo le piante in contenitore, e potremo coltivare anche specie tropicali, in quanto potremo spostare il nostro giardino d'acqua in luogo riparato durante l'inverno. Per conoscere un buon numero di specie di piante acquatiche consultate la sezione del sito dedicata a queste piante

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Domande frequenti

  • Come devo piantare le piante acquatiche nel mio laghetto per evitare che l'acqua diventi torbida?
    Per mantenere l'acqua limpida, è fondamentale non lasciare il terreno nudo. Dopo aver posizionato la pianta nel substrato (terra da giardino o terriccio specifico), copri sempre la superficie con uno strato di almeno 2-3 centimetri di sabbia grossolana o ghiaia fine. Questo strato agisce da filtro, impedendo alle particelle di fango di disperdersi nell'acqua. Se il laghetto è già pieno, puoi usare contenitori di plastica senza fori, riempiti di terra e sabbia, e fissarli al fondo con pesi o pietre per evitare che galleggino. In alternativa, per piante che non richiedono interramento profondo, utilizza cesti grigliati appositamente progettati.
  • Posso usare fertilizzanti normali per le mie piante acquatiche?
    No, è sconsigliato usare fertilizzanti comuni per orto o giardino perché rilasciano nutrienti troppo rapidamente, causando alghe e squilibri nell'ecosistema del laghetto. Le piante acquatiche assorbono nutrienti principalmente attraverso le radici dal substrato. La pratica corretta consiste nell'inserire nel terreno, al momento dell'impianto, piccole quantità di concime granulare a lenta cessione, interrandolo bene in profondità. Esistono in commercio anche concimi liquidi specifici da diluire nell'acqua, ma vanno usati con estrema cautela e seguendo rigorosamente le dosi indicate per evitare l'eutrofizzazione.
  • Cosa posso fare se vedo molte larve di zanzara nel mio stagno?
    La presenza di larve di zanzara è comune nelle acque ferme e poco profonde. Per eliminarle in modo ecologico e sicuro per pesci e anfibi, puoi utilizzare il Bacillus thuringiensis israelensis (Bti), un batterio specifico che uccide le larve senza danneggiare altri organismi utili. Un'altra soluzione naturale ed efficace è introdurre nel laghetto pesci rossi o gambusie, che si nutrono avidamente di queste larve. Evita assolutamente insetticidi chimici generici, poiché sono tossici per la fauna acquatica e potrebbero causare la morte dei pesci o degli anfibi presenti nello stagno.
  • Come faccio a distinguere le piante acquatiche resistenti al gelo da quelle tropicali?
    La distinzione principale risiede nella loro origine e tolleranza termica. Le piante native o adattate al clima temperato (come molte ninfee europee) tollerano il freddo invernale e possono restare nel laghetto tutto l'anno, spesso dormendo sotto il ghiaccio. Quelle di origine tropicale (come l'Eichhornia o il Nelumbo nucifera in climi freddi) non sopportano il gelo: le loro parti aeree muoiono con le prime gelate e le radici potrebbero morire se l'acqua gela. Per queste ultime, in inverno è necessario prelevare le radici, conservarle in un ambiente fresco ma non gelido (sopra lo zero), o spostare l'intero contenitore in una serra fredda o garage luminoso.
  • Posso coltivare piante acquatiche in un vaso o in una tinozza invece che in un laghetto?
    Assolutamente sì, molti giardini d'acqua sono realizzati proprio in contenitori come tinozze, mastelli o grandi vasi. Questa soluzione è ideale per chi ha poco spazio o vuole coltivare specie tropicali delicate, poiché permette di spostare il contenitore in un luogo riparato (garage, serra) durante l'inverno per proteggerlo dal gelo. Assicurati semplicemente che il contenitore sia impermeabile e abbastanza profondo da permettere lo sviluppo radicale. Ricorda di coprire il substrato con sabbia per evitare che l'acqua si sporchi e di garantire un'esposizione soleggiata adeguata alla specie scelta.

Scheda Tecnica

FamigliaDiverse (es. Nymphaeaceae, Nelumbonaceae, Pontederiaceae)
Tipo di piantaErbose, arbustive, acquatiche sommerse o emerse
OrigineMondiale (diffuse in natura anche in Italia); alcune di origine tropicale
EsposizioneSoleggiata o parzialmente ombreggiata (dipende dalla specie)
Temperatura minimaVariabile: resistenti al gelo (clima temperato) o sensibili al freddo (tropicali)
TerrenoTerreno argilloso/fangoso o substrato specifico per acquatiche, coperto da sabbia/ghiaia
IrrigazioneCostante immersione radicale; foglie e fusti possono essere sommersi o galleggianti
FiorituraPrimavera-Estate (varia in base alla specie)
AltezzaDa pochi centimetri (galleggianti) a diversi metri (ninfee, nelumbo)
ConcimazioneLimitata, concime granulare a lenta cessione interrato o specifico liquido; evitare eccessi
PotaturaEliminare foglie secche e fiori appassiti; potatura drastica in inverno per le specie decidue
MoltiplicazioneDivisione dei cespi/radici in primavera
Malattie e parassitiZanzare (larve), funghi batterici; attenzione ai prodotti chimici se ci sono pesci/anfibi
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede scelta corretta della specie in base alla profondità e temperatura)