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Pero

Il Pero è un albero da frutta di coltivazione semplice che non richiede grandi attenzioni per dare dei buoni risultati. La maggior parte degli interventi colturali sul pero vanno eseguiti in inverno, al termine della stagione vegtativa

di Redazione

09 maggio 2012

Indice:

Il pero, pyrus communis, è la pianta che produce le pere, frutti dalla particolare forma ingrossata alla base, che maturano dalla primavera inoltrata fino all’autunno, a seconda della varietà di pero messa a dimora . Sono alberi da frutta di facile coltivazione, e godono del vantaggio di mantenersi di piccole dimensioni, in modo da poter essere coltivati anche in giardini di piccole dimensioni. Le giovani piante si potano in autunno, dopo la raccolta; in genere il pero non si pota accorciandone i rami, ma eliminando le ramificazioni dallo scarso sviluppo, o quelle eccedenti. Durante le fioritura è bene che la pianta riceva annaffiature quando il terreno è asciutto, soprattutto se si tratta di alberi di giovane impianto; gli esemplari adulti si annaffiano solo sporadicamente, evitando le annaffiature nel periodo di raccolta dei frutti. Concimare ogni anno con del fertilizzante granulare a lenta cessione, a fine inverno. A fine inverno si praticano anche trattamenti a base di zolfo e rame, per debellare i più comuni parassiti fungini.

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Domande frequenti

  • Quando va fatta la potatura del pero?
    La potatura principale del pero si esegue in inverno, al termine della stagione vegetativa. In questa fase è fondamentale eliminare i rami secchi, quelli malati o quelli che crescono verso l'interno della chioma per favorire la circolazione dell'aria e la luce. Per le giovani piante, si può intervenire anche in autunno, subito dopo la raccolta, effettuando tagli leggeri per guidare la forma dell'albero. Evita di accorciare eccessivamente i rami sani, preferendo asportare solo le ramificazioni superflue o a scarsa produzione.
  • Come e quando irrigare il pero?
    L'irrigazione è cruciale per i giovani impianti, specialmente durante i periodi di siccità estiva e in corrispondenza della fioritura, per garantire un'allegagione corretta. Gli alberi adulti sono più resistenti e richiedono annaffiature solo sporadiche in caso di prolungata mancanza di piogge. Attenzione: evita assolutamente di innaffiare nel periodo immediatamente precedente e durante la raccolta dei frutti, poiché un eccesso di acqua può causare la spaccatura delle pere e ridurre la qualità del raccolto.
  • Quale concime usare per il pero?
    Per nutrire adeguatamente il pero, è consigliabile somministrare un fertilizzante granulare a lenta cessione a fine inverno, prima della ripresa vegetativa. Questo tipo di concime rilascia nutrienti gradualmente, sostenendo la pianta durante la fioritura e lo sviluppo dei frutti. È importante integrare la concimazione chimica con ammendanti organici, come letame maturo o compost, migliorando così la struttura del suolo e la sua capacità di trattenere l'umidità.
  • Quali malattie colpiscono comunemente il pero?
    Le principali minacce per il pero sono di natura fungina, come la monilia (che causa la marcescenza dei fiori e dei frutti) e la ticchiolatura (che macchia foglie e pere). Per prevenirle, a fine inverno si eseguono trattamenti preventivi a base di zolfo e rame. Questi prodotti proteggono la pianta dalle infezioni primaverili. Inoltre, una buona potatura che aerizzi la chioma riduce l'umidità stagnante, creando un ambiente meno favorevole allo sviluppo di queste patologie crittogamiche.
  • Il pero può crescere in piccoli giardini?
    Sì, il pero è adatto anche ai giardini di piccole dimensioni grazie alla sua capacità di mantenere dimensioni contenute. Questa caratteristica è ottenibile sia selezionando varietà nane o semi-nane, sia intervenendo con una potatura di formazione accurata. Coltivandolo in vaso o in piena terra con controlli regolari, puoi ottenere una pianta produttiva senza che occupi troppo spazio, rendendola ideale per orti domestici o cortili residenziali dove lo spazio è limitato.

Scheda Tecnica

Pyrus communis

Nome scientificoPyrus communis
FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineAsia occidentale ed Europa meridionale
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, drenante, fertile, leggermente acido o neutro
IrrigazioneModerata; essenziale in estate e per giovani piante, evitare durante la raccolta
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
AltezzaDa 3 a 8 metri (controllabile con potatura)
ConcimazioneFertilizzante granulare a lenta cessione a fine inverno
PotaturaInverno (eliminazione rami secchi/eccessivi); leggera in autunno sulle giovani piante
MoltiplicazioneInnesto su portainnesto specifico
Malattie e parassitiMonilia, ticchiolatura, afidi, cocciniglie (trattamenti con zolfo e rame a fine inverno)
Difficoltà di coltivazioneFacile