Concimare le piante

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Concimare le piante

In questo video tutti i dettagli per riuscire a concimare le piante correttamente, con le giuste dosi, i giusti concimi e nei periodi più adatti.

di Redazione

11 gennaio 2013

Indice:

Il fertilizzante è un elemento fondamentale nella coltivazione delle piante in vaso, in quanto fornisce tutti i Sali minerali fondamentali per il corretto e rigoglioso sviluppo delle piante; esistono diversi tipi di concime, sia per quanto riguarda la formulazione, sia per quanto riguarda il tempo per cui il concime rimarrà disponibile per la pianta. I concimi liquidi, da sciogliere in acqua, rimangono disponibili per pochi giorni, mentre quelli in granuli o lo stallatico, possono fornire al terreno Sali minerali che saranno disponibili per le piante per mesi. Il fertilizzante si fornisce nel periodo vegetativo della pianta, per garantire nel terreno le sostanze di cui necessita; di solito, durante i mesi autunnali e invernali, non è necessario aggiungere del fertilizzante nei vasi. I più comuni fertilizzanti sono in forma liquida, e vanno mescolati all’acqua delle annaffiature, ogni 12-15 giorni circa; fertilizzanti meno diffusi sono invece in granuli e in compresse, e hanno il pregio di sciogliersi un poco ogni volta che annaffiamo, rimanendo attivi per circa 4 mesi. Quando utilizziamo un fertilizzante granulare a lenta cessione, evitiamo gli eccessi, in genere un cucchiaio da minestra colmo è sufficiente per un vaso con diametro 20 cm; va sparso bene sulla superficie del vaso, in strato sottile, senza creare dei mucchietti di prodotto. In vivaio scegliamo anche il fertilizzante corretto per ogni pianta; sulle confezioni possiamo leggere dei numeri, vicini alla sigla NPK, ovvero Azoto, Fosforo e Potassio; i numeri danno le concentrazioni dei tre elementi suddetti; dove l’Azoto è utile per lo sviluppo del fogliame, il fosforo per lo sviluppo delle radici e il potassio per fiori e frutti.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra concimi liquidi e quelli a lenta cessione?
    La differenza risiede principalmente nella durata di disponibilità degli nutrienti per la pianta. I concimi liquidi, da sciogliere in acqua, forniscono sali minerali immediatamente ma restano efficaci solo per pochi giorni, richiedendo somministrazioni frequenti. Al contrario, i concimi solidi come quelli in granuli o lo stallatico rilasciano lentamente le sostanze nutritive nel terreno, garantendo nutrimento costante per diversi mesi, fino a quattro mesi nel caso di prodotti specifici a cessione controllata.
  • Quando è necessario interrompere la concimazione delle piante?
    La concimazione deve essere sospesa durante i periodi di riposo vegetativo della pianta. Generalmente, ciò avviene nei mesi autunnali e invernali, quando le attività metaboliche si riducono notevolmente a causa delle basse temperature e della minore luminosità. Fornire fertilizzanti in questi periodi potrebbe causare accumulo di sali nel terreno senza beneficio per la pianta, potenzialmente danneggiando l'apparato radicale. È meglio riprendere le somministrazioni con l'inizio della primavera e il risveglio vegetativo.
  • Come si interpretano i valori NPK riportati sulle etichette dei fertilizzanti?
    La sigla NPK indica le percentuali dei tre macronutrienti principali presenti nel concime: Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K). L'Azoto favorisce lo sviluppo della chioma e del fogliame, rendendo la pianta verde e vigorosa. Il Fosforo stimola la crescita delle radici e la fioritura. Il Potassio migliora la resistenza generale della pianta e supporta la formazione di fiori e frutti. Leggere questi numeri aiuta a scegliere il prodotto più adatto allo specifico stadio di crescita o obiettivo desiderato.
  • Quale quantità di concime granulare utilizzare per un vaso di 20 cm?
    Per un vaso con un diametro di 20 centimetri, la dose consigliata per un concime granulare a lenta cessione è generalmente un cucchiaio da minestra ben colmo. È fondamentale spargere il prodotto uniformemente sulla superficie del terriccio creando uno strato sottile ed evitando di formare cumuli concentrati di fertilizzante, che potrebbero bruciare le radici o causare squilibri locali. Questa modalità garantisce un rilascio graduale e uniforme dei nutrienti durante le annaffiature successive.
  • Con quale frequenza applicare i concimi liquidi alle piante?
    I concimi liquidi, essendo rapidamente assimilabili ma anche velocemente dilavati, richiedono intervalli regolari di applicazione. La frequenza standard raccomandata è ogni 12-15 giorni circa. Questo ritmo assicura che la pianta riceva costantemente i sali minerali necessari durante il suo periodo vegetativo attivo, mantenendo una riserva nutrizionale stabile nel substrato senza rischiare carenze improvviste dovute alla rapida esauribilità del prodotto rispetto alle forme solide.