gongora armeniaca

Orchidee

Gongora

Il genere Gongora comprende circa sessanta specie di piante orchidacee proprie dell' America. Le foglie sono ruvide e verdi e ne compaiono massimo tre per pianta. I fiori sono di colore giallo e molto profumati. Ogni fusto ne produce molti. La coltivazione di queste orchidee spesso avviene in panieri appesi data la forma pendente dei fiori.

di Redazione

23 maggio 2016

Generalità

Al genere Gongora appartengono circa una sessantina di orchidee provenienti dal continente americano nelle zone tropicali. Sono piante epifite, in natura, crescono appoggiate alla corteccia delle piante con radici aeree e non interrate. Hanno pseudo bulbi ovali piuttosto carnosi con un fusto che parte da essi su cui si formano fiori dal carattere pendente. Hanno una leggera profumazione e solitamente possono essere color bianco, giallo o porpora. Data la particolare forma ricadente, queste orchidee vengono spesso coltivate in panieri appesi che si dimostrano molto decorativi.

Esposizione

Porre l'orchidea Gongora in posizione luminosa, ma lontano dai raggi solari diretti, per evitare bruciature sulle foglie che si presentano molto rapidamente se la pianta viene posta in un luogo in cui riceve un irraggiamento diretto; come molte orchidee anche le gongora non sopportano il freddo, e in inverno devono essere coltivate a temperature superiori ai 15-18°C.

Annaffiature

Queste piante necessitano di un terreno perennemente umido, ma non inzuppato d'acqua, quindi necessitano di essere annaffiate regolarmente, soprattutto nei mesi più caldi, controllando però che nel substrato non si formino ristagni d'acqua, pericolosi perchè provocano rapidamente l'insorgenza di marciumi radicali. Per aumentare l'umidità ambientale è anche bene vaporizzarle spesso con dell'acqua, preferibilmente priva della presenza di calcare. Da marzo a ottobre fornire del concime specifico per orchidee mescolato all'acqua delle annaffiature.

Terreno

Per porre a dimora le piante di Gongora utilizzare un composto per orchidee epifite, costituito da corteccia a pezzi, sfagno, fibra di cocco e fibre vegetali spezzettate. Per un corretto sviluppo della pianta è bene rinvasarla ogni 2-3 anni, evitando di porla in contenitori troppo grandi, in quanto si è riscontrato che queste orchidee crescono meglio in contenitori di dimensioni contenute, fattore che favorisce anche il mantenimento del corretto grado di umidità del substrato. Per rinvasare le piante è bene bagnare in anticipo il substrato, così da rendere più difficile la possibilità di rovinare le radici, che sono piuttosto delicate. Alcune varietà di gongora invece hanno dimensioni veramente poderose, vanno quindi coltivate in contenitori molto capienti.

Moltiplicazione

Per ottenere nuove piante di questo tipo, dopo la fioritura è possibile dividere i cespi di pseudobulbi, prelevando pseudobulbi dotati di un apparato radicale ben sviluppato e vigoroso, le nuove piante così ottenute vanno subito rinvasate singolarmente utilizzando il substrato indicato per le piante adulte.

Parassiti e malattie

Queste orchidee sono spesso soggette a marciume radicale e vengono talvolta attaccate dalla cocciniglia. Per evitare i marciumi radicali, che possono portare rapidamente al deperimento della pianta, è fondamentale controllare che il substrato sia adeguato per la coltivazione di queste piante, consentendo il corretto drenaggio dell'acqua. Per quel che riguarda il contrastare le cocciniglie è possibile intervenire manualmente, nel caso in cui l'attacco sia limitato, utilizzando un panno o un batuffolo di cotone con alcool da passare sulle foglie per eliminare i parassiti. Esistono anche prodotti specifici che vanno impiegati con moderazione, cercando di non vaporizzarli sulle foglie.

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Domande frequenti

  • Come devo posizionare la mia Gongora in casa?
    La Gongora richiede una posizione molto luminosa, ideale vicino a finestre con tende filtranti. È fondamentale evitare i raggi solari diretti, poiché le foglie sono sensibili e potrebbero subire bruciature rapide. Inoltre, questa orchidea non tollera il freddo: durante l'inverno assicurati che la temperatura ambiente non scenda mai sotto i 15-18°C per garantire la sopravvivenza della pianta.
  • Qual è il metodo migliore per innaffiare la Gongora?
    Il substrato deve rimanere perennemente umido, ma mai inzuppato. Annaffia regolarmente, specialmente nei mesi caldi, verificando sempre che non ci siano ristagni idrici che causerebbero marciumi radicali fatali. Per mantenere l'umidità ambientale necessaria, vaporizza frequentemente le foglie con acqua priva di calcare. Da marzo a ottobre, aggiungi al terriccio un concime specifico per orchidee diluito nell'acqua delle annaffiature.
  • Che tipo di vaso e substrato devo usare?
    Utilizza un composto per orchidee epifite ricco di corteccia a pezzi, sfagno e fibra di cocco. Preferisci vasi di dimensioni contenute rispetto alle dimensioni della pianta, poiché le Gongora crescono meglio in spazi ridotti che aiutano a mantenere l'umidità corretta del substrato. Rinvasa ogni 2-3 anni, bagnando prima il substrato per proteggere le radici delicate durante la manipolazione. Eccezione: alcune varietà giganti richiedono contenitori più ampi.
  • Come posso moltiplicare la Gongora?
    La moltiplicazione avviene per divisione dei cespi dopo la fine della fioritura. Preleva gli pseudobulbi che presentano un apparato radicale ben sviluppato e vigoroso. Pianta immediatamente ogni nuovo pseudobulbo in singoli contenitori utilizzando lo stesso substrato preparato per le piante adulte. Questa tecnica garantisce nuove piante geneticamente identiche alla madre, pronte per crescere nel giusto ambiente umido e luminoso.
  • Cosa fare se la pianta ha la cocciniglia o marciumi?
    Per le cocciniglie, se l'infestazione è limitata, rimuovile manualmente con un batuffolo di cotone imbevuto di alcol. Evita di spruzzare insetticidi direttamente sulle foglie se possibile. Per il marciume radicale, la prevenzione è chiave: assicurati che il substrato dreni perfettamente l'acqua in eccesso. Se la pianta è già compromessa, rimuovi le parti marce e rinvasa in fresco substrato aerato, riducendo drasticamente le annaffiature fino al recupero.

Scheda Tecnica

Gongora spp.

Nome scientificoGongora spp.
FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita
OrigineAmerica tropicale
EsposizioneLuminosa, no sole diretto
Temperatura minima15-18°C
TerrenoSubstrato per orchidee epifite (corteccia, sfagno)
IrrigazioneRegolare, substrato umido ma non zuppo
FiorituraPrimavera-Estate (variabile)
AltezzaVariabile (alcune varietà molto grandi)
ConcimazioneSpecifica per orchidee, mar-ott
PotaturaNessuna specifica, rimuovere parti secche
MoltiplicazioneDivisione dei cespi/pseudobulbi post-fioritura
Malattie e parassitiMarciume radicale, cocciniglia
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede umidità e controllo irriguo)