irrigazione a goccia

irrigazione a goccia

Un metodo di irrigazione che si sta diffondendo sempre di più negli ultimi tempi e per diversi tipi di colture è quello cosiddetto "a goccia", che permette anche un notevole risparmio di acqua.
irrigazione a goccia

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Che cos'è

irrigazione a goccia L'irrigazione a goccia consiste in un sistema di irrigazione mirato per ogni pianta: si va quindi a bagnare esclusivamente la zona della radice della pianta stessa, ottimizzando il consumo d'acqua ed evitando gli sprechi. Questo tipo di irrigazione ha una lunga storia, e metodi simili venivano utilizzati anche nei tempi antichi: allora veniva realizzata riempiendo d'acqua un contenitore di argilla, che si svuotava lentamente, irrigando le piante in maniera costante. Adesso, il metodo dell'irrigazione a goccia si sta specializzando sempre di più, soprattutto nel campo delle coltivazioni degli alberi da frutto (ma di recente viene utilizzato sempre di più anche per le coltivazioni di ortaggi, fiori e piante di altro tipo). Esistono diversi tipi di impianti, realizzati a seconda delle esigenze del coltivatore: si va dagli impianti con irrigazione costante a quelli a intermittenza, fino ad arrivare agli impianti interrati (non ancora molto diffusi in Italia), che permettono che l'acqua bagni direttamente le radici delle piante, consumando ancora meno liquido, ottimizzando sempre di più la resa ed evitando i ristagni dell'acqua, dannosi perché possono far marcire le radici. Di solito è possibile dosare sia la pressione dell'acqua che la sua quantità, facendo in modo che ogni pianta abbia l'irrigazione necessaria, anche in base ai diversi tipi di terreno, al clima e alle necessità della pianta stessa. L'irrigazione a goccia è utilizzata nell'industria agricola e vivaistica con costanza a partire dagli anni '60: da allora, si è naturalmente specializzata sempre di più, con attenzione particolare alle nuove colture industriali. Attualmente, l'irrigazione a goccia è molto usata nella produzione degli ortaggi destinati alla grande distribuzione.
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Come funziona

irrigazione a gocciaGrazie all'irrigazione lenta e continua, la pianta ottiene maggior nutrimento, perché l'acqua che si perde nel terreno è in quantità minore. Ma come funziona, esattamente, un impianto del genere?

L'irrigazione a goccia (detta anche "microirrigazione") necessita di tubi, moschettoni e dosatori. Fondamentale la centralina che deve controllare il tutto: è da lì che partono i tubi che arrivano fino alle piante. Ogni pianta ha poi il suo dosatore (dotato di gocciolatore), che somministra lì'acqua nella quantità e alla cadenza che è stata impostata presso la centralina. A quanto sembra, il primo impianto venne perfezionato nel 1959 in Israele, dopo che un agricoltore ebbe notato che un albero cresceva rigoglioso grazie a una minima perdita d'acqua in un tubo. L'irrigazione a goccia si è da quel momento diffusa soprattutto nelle zone in cui si ha poca acqua a disposizione, proprio perché permette di non sprecarla. Fanno parte degli impianti di irrigazione a goccia anche quelli a spruzzo: in questo caso, al posto dei gocciolatori piantati nel terreno si trovano i cosiddetti "microspruzzatori", che bagnano la base della pianta con uno spruzzo d'acqua limitato e costante nel tempo. Anche in questo caso, tramite una centralina è possibile impostare la pressione, la quantità d'acqua desiderata e la frequenza.


Come realizzare un impianto

irrigazione a gocciaCentralina, tubi, gocciolatori e ogni altro oggetto sia necessario per la realizzazione di un proprio impianto per l'irrigazione a goccia è acquistabile nei negozi specializzati in articoli da giardinaggio (alcuni si trovano anche on-line). Il prezzo non è eccessivo: si spenderanno circa cento euro per realizzare un buon impianto, che abbia una vita di qualche anno. Naturalmente è possibile realizzare anche impianti molto semplici (anche solo per una pianta): si consiglia però di attrezzarsi con l'utilizzo di una centralina, che possa non solo permettere di impostare la quantità di acqua desiderata, ma anche di sospendere l'irrigazione in caso di pioggia.

La centralina dovrà essere collegata con i tubi, a loro volta piantati nel terreno, in corrispondenza delle radici della pianta che dovranno irrigare.

Gli impianti artigianali, che vengono spesso utilizzati per non far mancare l'acqua alle piante da appartamento quando si è in ferie, sono invece realizzati con una tanica riempita d'acqua e collegata tramite un tubo al vaso della pianta che si desidera irrigare. Il tubo può essere chiuso con un tappo di sughero che funziona da filtro, in modo che l'acqua esca gradualmente, irrigando la pianta in modo costante fino al nostro ritorno a casa.