Vasi e contenitori

Tipologie e materiali

E siete arrivati alla scelta dei vasi. Che dramma! Piccoli, grandi, con la spalliera, e molto decorativi. In effetti la decisione non è cosi scontata come sembra. Giunti al vivaio, infatti, lo scenario che si presenta è di grande varietà nei materiali, costi e tipologie.

Il primo passo per orientarsi è capire necessariamente il numero di piante da mettere a dimora al suo interno, quante queste cresceranno, il grado di isolamento, il colore e materiale più adatto allo spazio verde e ai proprio gusti.

Evitate, perciò, di acquistare contenitori con dimensioni troppo ridotte rispetto alla futura crescita di una specie. Sarete, infatti, costretti a far fronte a un ulteriore spesa economica e rinvasare inevitabilmente la pianta.

Inoltre, è bene, non accostare numerosi toni cromatici differenti che potrebbero creare poca uniformità e un gran senso di disordine.

La tipologia di vasi attualmente è davvero vasta. In generale esistono due grandi classificazioni:

- vasi con forme circolari

- vasi con forme rettangolari

Partendo da queste basi è possibile imbattersi, per esempio, in casi di fioriere rettangolari “costruite” con strutture grigliate utili per lo sviluppo di piante rampicanti; oppure in vasi a pianta circolare ma di diversa altezza, con la presenza di ruote per agevolare il suo spostamento, di comodi ripiani per appoggiare il set di attrezzi o illuminazioni di grande effetto.

I materiali, ormai, in commercio lasciano grande spazio all’immaginazione e all’inventiva, ma è consigliabile informarsi attentamente sulle loro caratteristiche.

Senza dubbio, è da considerare di assoluta importanza, privilegiare materiali porosi come il legno e la terracotta, che lasciano respirare le radici con evidente beneficio della pianta.

Il primo, anche se elegante e delicato, potrebbe, con il tempo, subire fenomeni di marcitura, essendo continuamente a contatto internamente con la terra umida; meglio destinarlo alle piante grasse.

Nel caso della terracotta, invece, non si riscontrano problematiche di questo tipo, anzi, ha la capacità di trattenere l’acqua in eccesso e creare un buon ricircolo d’aria. L’unico limite, però, è la sua poca leggerezza. L’eccessivo peso, può, talvolta diventare un impedimento per gli spostamenti nel giardino, terrazzo o all’interno di serre.

Se si predilige la praticità, sono allora consigliati, i materiali sintetici e artificiali, come plastica e resina. Sono molto comuni in tutti i garden center con dimensioni, forme e colori differenti e di grande impatto visivo. Sono indubbiamente leggeri, esteticamente molto decorativi e indistruttibili ma con un discreto ostacolo: non sono assolutamente traspiranti. Sarà essenziale, quindi, un apporto d’acqua inferiore rispetto alle altre tipologie di vaso.

Non è molto diffuso, al contrario, l’impiego della pietra e del cemento come materiale primario. Il loro utilizzo è spesso legato alla costruzione di fioriere fisse che fungono da parapetto in balconi e terrazzi. Questo è facilmente capibile, se consideriamo la sua smisurata pesantezza e poca maneggevolezza. Difficilmente si troveranno “liberi” in giardino o terrazzo, anche se rappresentano, forse, i prodotti più solidi e duraturi nel tempo.

Tipologie e materiali vasi

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Disposizione in terrazzo e in giardino

Disposizione in terrazzo Nel momento in cui si acquista un vaso è fondamentale immaginarsi già la sua collocazione nel proprio spazio verde o pavimentato.

Nel caso dei giardini, è preferibile creare degli angoli caratteristici inserendo, per esempio, un’anfora di terracotta molto lavorata e di grande effetto scenico. Questo valorizzerà una porzione di superficie, risolvendo magari uno spigolo abbandonato e difficile da progettare.

Nel caso delle terrazze, è più opportuno disporre vasi di forma rettangolare. La loro struttura, infatti, permetterà un minor utilizzo delle superfici, offrendo la possibilità di accostamenti creativi. Possono essere impiegati lungo il perimetro di muretti per mascherarli o per creare dei bellissimi percorsi geometrici.

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    Vasi e contenitori: Vantaggi e svantaggi

    Se siete ancora in fase di valutazione sull’acquisto di vasi nel vostro spazio verde è consigliabile considerare aspetti positivi e negativi che possono condizionarne la scelta.

    I vantaggi sono numerosi. Innanzitutto è ovviamente la soluzione ideale per chi non ha a disposizione un pezzo di terra, ma vuole sfogare comunque il proprio pollice verde e la propria creatività. Un secondo aspetto da vagliare è l’assoluta maneggevolezza nel trasportare da un luogo all’altro i contenitori durante i mesi più rigidi.

    In terzo luogo, sicuramente sono molto decorativi e rappresentano un elemento di arredo e design se disposti con criterio e se rispecchiano le caratteristiche stilistiche dell’arredamento.

    A questo si contrappongono pochi svantaggi facilmente superabili.

    Il primo si riferisce alla presenza di un eccessivo ristagno dell’acqua; questo potrebbe causare fenomeni di marcitura delle radici. Il secondo, invece, riguarda la futura crescita della specie che ovviamente può non essere paritaria a quella che si potrebbe avere in giardino. Questo, comunque, può essere ovviato, scegliendo vasi con dimensioni adeguate, in modo da garantire il suo sviluppo.



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