Tipologie e materiali vasi

Vasi

Vasi e contenitori

La scelta del vaso adatto alle proprie esigenze non è così banale e di importanza secondaria. Quali utilizzare e dove collocarli?

di Redazione

21 ottobre 2013

Tipologie e materiali

E siete arrivati alla scelta dei vasi. Che dramma! Piccoli, grandi, con la spalliera, e molto decorativi. In effetti la decisione non è cosi scontata come sembra. Giunti al vivaio, infatti, lo scenario che si presenta è di grande varietà nei materiali, costi e tipologie. Il primo passo per orientarsi è capire necessariamente il numero di piante da mettere a dimora al suo interno, quante queste cresceranno, il grado di isolamento, il colore e materiale più adatto allo spazio verde e ai proprio gusti. Evitate, perciò, di acquistare contenitori con dimensioni troppo ridotte rispetto alla futura crescita di una specie. Sarete, infatti, costretti a far fronte a un ulteriore spesa economica e rinvasare inevitabilmente la pianta. Inoltre, è bene, non accostare numerosi toni cromatici differenti che potrebbero creare poca uniformità e un gran senso di disordine. La tipologia di vasi attualmente è davvero vasta. In generale esistono due grandi classificazioni: - vasi con forme circolari - vasi con forme rettangolari Partendo da queste basi è possibile imbattersi, per esempio, in casi di fioriere rettangolari “costruite” con strutture grigliate utili per lo sviluppo di piante rampicanti; oppure in vasi a pianta circolare ma di diversa altezza, con la presenza di ruote per agevolare il suo spostamento, di comodi ripiani per appoggiare il set di attrezzi o illuminazioni di grande effetto. I materiali, ormai, in commercio lasciano grande spazio all’immaginazione e all’inventiva, ma è consigliabile informarsi attentamente sulle loro caratteristiche. Senza dubbio, è da considerare di assoluta importanza, privilegiare materiali porosi come il legno e la terracotta, che lasciano respirare le radici con evidente beneficio della pianta. Il primo, anche se elegante e delicato, potrebbe, con il tempo, subire fenomeni di marcitura, essendo continuamente a contatto internamente con la terra umida; meglio destinarlo alle piante grasse. Nel caso della terracotta, invece, non si riscontrano problematiche di questo tipo, anzi, ha la capacità di trattenere l’acqua in eccesso e creare un buon ricircolo d’aria. L’unico limite, però, è la sua poca leggerezza. L’eccessivo peso, può, talvolta diventare un impedimento per gli spostamenti nel giardino, terrazzo o all’interno di serre. Se si predilige la praticità, sono allora consigliati, i materiali sintetici e artificiali, come plastica e resina. Sono molto comuni in tutti i garden center con dimensioni, forme e colori differenti e di grande impatto visivo. Sono indubbiamente leggeri, esteticamente molto decorativi e indistruttibili ma con un discreto ostacolo: non sono assolutamente traspiranti. Sarà essenziale, quindi, un apporto d’acqua inferiore rispetto alle altre tipologie di vaso. Non è molto diffuso, al contrario, l’impiego della pietra e del cemento come materiale primario. Il loro utilizzo è spesso legato alla costruzione di fioriere fisse che fungono da parapetto in balconi e terrazzi. Questo è facilmente capibile, se consideriamo la sua smisurata pesantezza e poca maneggevolezza. Difficilmente si troveranno “liberi” in giardino o terrazzo, anche se rappresentano, forse, i prodotti più solidi e duraturi nel tempo.

Disposizione in terrazzo e in giardino

Nel momento in cui si acquista un vaso è fondamentale immaginarsi già la sua collocazione nel proprio spazio verde o pavimentato. Nel caso dei giardini, è preferibile creare degli angoli caratteristici inserendo, per esempio, un’anfora di terracotta molto lavorata e di grande effetto scenico. Questo valorizzerà una porzione di superficie, risolvendo magari uno spigolo abbandonato e difficile da progettare. Nel caso delle terrazze, è più opportuno disporre vasi di forma rettangolare. La loro struttura, infatti, permetterà un minor utilizzo delle superfici, offrendo la possibilità di accostamenti creativi. Possono essere impiegati lungo il perimetro di muretti per mascherarli o per creare dei bellissimi percorsi geometrici.

Vantaggi e svantaggi

Se siete ancora in fase di valutazione sull’acquisto di vasi nel vostro spazio verde è consigliabile considerare aspetti positivi e negativi che possono condizionarne la scelta. I vantaggi sono numerosi. Innanzitutto è ovviamente la soluzione ideale per chi non ha a disposizione un pezzo di terra, ma vuole sfogare comunque il proprio pollice verde e la propria creatività. Un secondo aspetto da vagliare è l’assoluta maneggevolezza nel trasportare da un luogo all’altro i contenitori durante i mesi più rigidi. In terzo luogo, sicuramente sono molto decorativi e rappresentano un elemento di arredo e design se disposti con criterio e se rispecchiano le caratteristiche stilistiche dell’arredamento. A questo si contrappongono pochi svantaggi facilmente superabili. Il primo si riferisce alla presenza di un eccessivo ristagno dell’acqua; questo potrebbe causare fenomeni di marcitura delle radici. Il secondo, invece, riguarda la futura crescita della specie che ovviamente può non essere paritaria a quella che si potrebbe avere in giardino. Questo, comunque, può essere ovviato, scegliendo vasi con dimensioni adeguate, in modo da garantire il suo sviluppo.

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Domande frequenti

  • Quali sono i migliori materiali per i vasi da giardino?
    La scelta del materiale dipende dalle esigenze specifiche. Terracotta e legno sono altamente raccomandati perché porosi, permettendo alle radici di respirare e riducendo il rischio di marciume. Tuttavia, la terracotta è pesante e il legno può deteriorarsi con l'umidità costante. Plastica e resina offrono leggerezza, resistenza e varietà cromatica, ma non traspirando richiedono un'attenta gestione dell'irrigazione per evitare ristagni idrici. Cemento e pietra sono ideali per fioriere fisse grazie alla stabilità, ma risultano difficili da spostare.
  • Come scegliere la dimensione giusta del vaso?
    È fondamentale valutare la crescita futura della pianta prima dell'acquisto. Acquistare vasi troppo piccoli costringerà a rinvasaggi frequenti, con costi aggiuntivi e stress per la pianta. Una dimensione adeguata garantisce uno sviluppo radicale sano e riduce la frequenza di irrigazione. Si consiglia di evitare contenitori sproporzionati rispetto alla specie coltivata, optando per volumi che supportino la maturità della pianta senza richiedere sostituzioni immediate.
  • Come disporre i vasi su un terrazzo?
    Sui terrazzi, i vasi rettangolari sono preferibili perché ottimizzano gli spazi limitati e permettono accostamenti creativi lungo i perimetri o i muretti. È importante mantenere un certo ordine cromatico per evitare disordine visivo; evitare di accostare troppi colori diversi. L'obiettivo è creare angoli armoniosi che valorizzino la pavimentazione esistente, utilizzando i vasi anche come elementi decorativi o per nascondere strutture poco gradevoli.
  • Quali sono i principali svantaggi dell'utilizzo dei vasi?
    I principali rischi legati ai vasi sono il ristagno idrico, che può causare marciume radicale, e la limitazione nello sviluppo vegetativo rispetto alla messa a dimora diretta in terra. Per mitigare questi problemi, è essenziale garantire un corretto drenaggio e scegliere vasi di volume sufficiente. Inoltre, la crescita in vaso richiede una gestione più attenta delle risorse idriche e nutritive, poiché il substrato si esaurisce più rapidamente rispetto al terreno naturale.
  • Quando è utile usare vasi con ruote o strutture grigliate?
    I vasi dotati di ruote sono ideali per chi necessita di spostare le piante frequentemente, ad esempio per proteggerle dal gelo o seguire l'esposizione solare. Le strutture grigliate, spesso rettangolari, sono progettate specificamente per ospitare piante rampicanti, fornendo supporto verticale e integrandosi nell'arredo. Queste soluzioni aumentano la praticità d'uso e la versatilità del giardino, adattandosi a diverse esigenze stagionali o decorative.

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