ficus retusa sofferente

Domanda: co posso curare il o ficus?

Spett.le sito, è da un po’ di tempo che vi seguo, , però non sono riuscito a trovare una spiegazione al mio problema. Un informazione, ho un bonsai, essere precisi è un ficus retusa (acquistato inizi di febbraio) non riesco a capire perché è diventato così impossibile da tenere, le spiego: è vicino a una finestra, non ha eccessi d'acqua, non prende correnti fredde (almeno spero, a meno che non ci sia qualche spiffero nella finestra) se sopra la terra è secca lo innaffio ad immersione (per circa 5 minuti, poi lo tolgo dal sottovaso e torna dove prima), continua comunque a perdere le foglie e seccare poi il rametto dalla punta. dove sto sbagliando? se preferisce le invio qualche foto. In attesa di un vostro riscontro vi ringrazio, saluti.
Ficus retusa bonsai

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ficus retusa sofferente: Risposta: i ficus bonsai

Gentile Riccardo,

il genere ficus riunisce una grande quantità di specie di alberi di grandezza variabile, e anche arbusti di vario tipo; il ficus a cui siamo più abituati è una specie mediterranea, il ficus carica, ovvero il fico di cui siamo abituati a mangiare i frutti dolci e morbidi. I ficus che si coltivano in appartamento sono più spesso specie di origine asiatica, e così è anche per il ficus retusa, tipico ficus allevato a bonsai, originario della Malesia, e abituato quindi ad un clima mite, per lo più caldo, e abbastanza umido. Coltivato a bonsai, in appartamento, si tratta di un piccolo albero di facile coltivazione, molto diffuso anche per il fatto che sopporta bene la siccità, e quindi è adatto anche ai coltivatori più sbadati, che periodicamente si scordano di annaffiare il loro bonsai; il ficus retusa infatti non necessita di annaffiature eccessivamente abbondati, e anche se da aprile fino a settembre è importante annaffiarlo ogni volta che il terreno è asciutto, nei restanti mesi è sufficiente annaffiarlo sporadicamente, circa una volta ogni 15 giorni, o anche meno. Questo perché, pur trattandosi di una pianta sempreverde, nei mesi con giornate brevi, il ficus retusa tende ad avere un periodo di semi riposo vegetativo, in cui non necessita di molta acqua; quindi in primavera ed in estate, il tuo metodo di annaffiatura ad immersione è perfetto: immergi il vaso con acqua che raggiunga il bordo esterno, non appena il terriccio in superficie si è ben bagnato, estrai il vaso dall’acqua, fallo sgocciolare bene e riponilo al suo posto. Nei mesi autunnali e invernali invece puoi semplicemente annaffiare il terriccio leggermente, con poca acqua, una volta ogni tanto. Nel periodo vegetativo, oltre all’acqua, fornisci anche ogni 15 giorni circa del fertilizzante, specifico per bonsai. Secondo me, dalla descrizione che fai del tuo ficus, ha ricevuto troppa acqua in inverno, e ora sta sviluppando dei marciumi delle radici; è quindi il caso di rinvasarlo, sostituendo tutto il terriccio con terriccio fresco e potando anche le radici nei punti che noti scuri o rovinati, senza esagerare ovviamente. Nelle descrizioni di questo bonsai, si indica spesso che si tratta di una pianta che, pur tollerando un clima periodicamente secco, in realtà ama gli ambienti umidi. Questo non significa per forza che vada annaffiato sempre per tutto l’anno, semplicemente, nel periodo invernale, è consigliabile vaporizzare le foglie con acqua demineralizzata, in modo da aumentare l’umidità ambientale; questo perché in casa, l’impianto di riscaldamento, eventuali stufe o caminetti, e la vicinanza ad un radiatore, tendono ad asciugare moltissimo l’aria, rendendola poco salutare per tutte le piante; si ovvia a questo problema con un semplice vaporizzatore, con cui spruzzare l’acqua sulle foglie delle piante. Sicuramente giova anche porre più piante vicine, in modo che la vaporizzazione venga effettuata per un tempo maggiore, ed il clima nelle loro vicinanze tenda a divenire leggermente più umido.


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