Carmona

Schede Bonsai

Carmona - Ehretia microphylla

La Carmona, da sempre coltivata in cina e diffusissima nella sua versione bonsai, si caratterizza per la sua corteccia di color grigiastro

di Redazione

07 settembre 2011

Generalità

La carmona è una un arbusto di origine tropicale, proviene dalla Cina, dove da secoli viene coltivato anche come bonsai; le specie più utilizzate sono carmona microphylla e carmona macrophlylla, che si differenziano soltanto per la dimensione del fogliame. Si tratta di arbusti sempreverdi, densamente ramificati, i fusti presentano già in giovane età un andamento contorto ed una corteccia grigia e fessurata, che donano anche agli esemplari di pochi anni l’aspetto di un arbusto vetusto. Il fogliame è di dimensioni piccole, di colore verde scuro, brillante, leggermente ceroso e coriaceo; in primavera produce piccoli fiori bianchi a stella, seguiti da piccoli frutti rossi, che divengono neri con il passare del tempo, contenenti i semi. In Europa la carmona viene coltivata prevalentemente come bonsai, ed in particolare in appartamento. Le piante del genere Carmona vengono anche chiamate ehretie, quindi possiamo trovarne notizie anche come ehretia mycrophylla, o ehretia macrophylla.

Cure colturali

L’aspetto delle carmone le rende molto adatte alla coltivazione bonsai, le piccole foglie, i fiori ed i frutti di dimensioni contenute, le rendono adattissime anche ai principianti. In effetti però nonostante le si trovi in commercio con grande facilità, non si coltivano con altrettanta facilità, e rapidamente una carmona rigogliosa in vivaio diventa una pianta secca e senza foglie in casa. Il principale problema di queste piante è dovuto all’umidità; in natura le carmone si sviluppano in zone dal clima fresco e umido, che presenta abbondanti precipitazioni e scarsi sbalzi termici. In appartamento invece abbiamo in genere un clima molto asciutto, soprattutto quando l’impianto di riscaldamento o il climatizzatore sono attivi. Inoltre durante la bella stagione gli sbalzi di temperatura tra il giorno e la notte possono essere molto elevati. Per coltivare al meglio la nostra carmona è consigliabile tenerla in casa soltanto durante i mesi freddi, e spostarla all’aperto durante l’estate; sceglieremo un posto ben luminoso, evitando però le zone direttamente colpite dai raggi solari o spazzate dal vento. Per tutto l’arco dell’anno dobbiamo cercare di mantenere il terreno umido, senza però inzupparlo eccessivamente e senza lasciare acqua stagnante nel sottovaso; il metodo migliore per annaffiare le carmone è sicuramente quello ad immersione: procuriamoci una ampia bacinella, poniamo il nostro vaso sul fondo e riempiamo d’acqua fino al bordo del vaso; quando la superficie del substrato di coltivazione sarà umida possiamo levare il vaso dalla bacinella e lasciarlo scolare qualche minuto, prima di riposizionarlo nel suo vassoio. Da marzo a ottobre forniamo del concime ogni 10 giorni, utilizzandone una quantità dimezzata rispetto a quella consigliata sulla confezione; in inverno concimiamo soltanto una volta al mese.

I problemi della carmona

Generalmente le piante di carmona coltivate dagli hobbisti tendono a manifestare spesso gli stessi sintomi: dopo poco tempo il fogliame appassisce e dissecca, e la pianta muore. Questo sintomo può essere però la manifestazione di problemi diversi; spesso si tratta di un problema idrico, il terreno è stato mantenuto sempre bagnato, inzuppato d’acqua, e l’apparato radicale è deperito per asfissia. Gli stessi identici sintomi possono manifestarsi invece a causa di una carenza di annaffiature, con un terreno secco ed asciutto. Allo stesso tempo le carmone spesso muoiono a causa di un eccesso di concimazioni, o a causa dell’utilizzo di concime eccessivamente concentrati o non specifici per bonsai. Ricordiamo che il modo migliore per ottenere piante sane e rigogliose consiste nel rispettarne sempre le esigenze climatiche ed idriche. Spesso oltre ai problemi colturali la coltivazione in un clima eccessivamente asciutto può causare l’insorgenza nelle carmone della cocciniglia, che si annida sulla pagina inferiore delle foglie, sottraendosi così alla nostra vista; periodicamente è consigliabile controllare sotto le foglie, soprattutto sulle venature centrali, la presenza di tali insetti, che vanno debellati rapidamente utilizzando appositi insetticidi; è importante controllare spesso le carmone perchè se curate non appena si presenta un parassita si ha un utilizzo contenuto di prodotti chimici; se invece cercheremo di curare la presenza di un parassita già molto diffuso sulla pianta possiamo causare danni al fogliame causati dal prodotto chimico utilizzato per uccidere il parassita, con conseguenti effetti deleteri per l’intera pianta.

Domande frequenti

  • Perché la mia Carmona perde tutte le foglie e muore dopo poco tempo?
    Il fenomeno è comune e spesso legato a stress ambientali o idrici. Le cause principali sono: 1) Terreno troppo secco o, paradossalmente, troppo bagnato causando asfissia radicale. 2) Clima domestico troppo asciutto, specialmente con riscaldamento attivo. 3) Eccesso di concime o uso di prodotti non specifici. Per salvarla, verifica subito l'umidità del substrato: se è secco, annaffia; se è zuppo, fai sgrondare bene. Spostala all'esterno in estate e mantieni alta l'umidità ambientale in inverno.
  • Come devo annaffiare correttamente la Carmona per evitare errori?
    Il metodo migliore è l'annaffiatura per immersione. Riempi una bacinella capiente d'acqua, posiziona il vaso al centro e attendi che il substrato assorba l'umidità finché la superficie non risulta umida. Rimuovi il vaso e lascialo scolare per alcuni minuti prima di rimetterlo nel sottovaso. Non lasciare mai acqua stagnante nel sottovaso a lungo. Mantieni il terreno costantemente umido ma mai saturo d'acqua, verificando regolarmente lo stato di idratazione.
  • Qual è la posizione ideale per tenere la Carmona in casa?
    In appartamento, la Carmona va tenuta solo nei mesi freddi. Posizionala in un luogo molto luminoso ma evita assolutamente i raggi solari diretti che potrebbero bruciare le foglie delicate. Proteggila anche dalle correnti d'aria fredda o calda (ventilatori, bocchette aria condizionata). L'ideale sarebbe spostarla all'aperto durante l'estate, in zona ombreggiata e riparata dal vento, per favorire la ripresa vegetativa e ridurre lo stress da asciuttezza interna.
  • Quando e come concimare la Carmona?
    Somministra concime liquido da marzo a ottobre ogni 10 giorni. È fondamentale usare solo metà della dose indicata sulla confezione, poiché le radici dei bonsai sono sensibili alle concentrazioni elevate. In inverno, riduci drasticamente la frequenza a una sola somministrazione mensile. Utilizza esclusivamente fertilizzanti specifici per bonsai o piante verdi, evitando prodotti generici troppo concentrati che potrebbero bruciare l'apparato radicale e causare la morte della pianta.
  • Come riconoscere e combattere la cocciniglia sulla Carmona?
    La cocciniglia si nasconde spesso sulla pagina inferiore delle foglie, lungo le venature centrali, rendendola difficile da vedere. Controlla periodicamente le foglie, soprattutto in ambienti secchi. Se individui piccoli insetti biancastri o marroncini, agisci immediatamente con insetticidi specifici per evitare che si diffondano. Un trattamento tempestivo richiede meno prodotti chimici e salva la pianta. Ritardare la cura porta a infestazioni gravi dove i trattamenti chimici potrebbero danneggiare ulteriormente il fogliame già compromesso.

Scheda Tecnica

Ehretia microphylla

Nome scientificoEhretia microphylla
FamigliaBoraginaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineCina (regioni tropicali)
EsposizioneLuminosa, indiretta, al riparo da venti forti e sole diretto
TerrenoSubstrato drenante per bonsai, mantenuto costantemente umido ma non zuppo
IrrigazioneFrequente, preferibilmente per immersione, evitare ristagni
FiorituraPrimavera (piccoli fiori bianchi a stella)
AltezzaVariabile (coltivata come bonsai)
ConcimazioneDa marzo a ottobre ogni 10 giorni (dose dimezzata); in inverno una volta al mese
Malattie e parassitiCocciniglia, marciume radicale da asfissia o secchezza
Difficoltà di coltivazioneMedia/Alta (sensibile all'asciuttezza domestica)