Cura e rimedio omeopatico per le macchie della pelle

Pastiglie e Compresse

Rimedi omeopatici

Piccoli e grandi rimedi per i disturbi e le irritazioni che possono affliggere la nostra vita quotidiana. I rimedi omeopatici sono la soluzione ideale quando vogliamo evitare di ingerire farmaci, basati su prodotti chimici. La natura ci regala tanti rimedi. Basta sapere come utilizzarli.

di Redazione

23 gennaio 2015

Rimedi omeopatici

La medicina omeopatica si basa su metodi naturali per curare malattie, disturbi e irritazioni che il nostro corpo può soffrire. Il principio su cui si basano i rimedi omeopatici è quello della similitudine: il simile cura il simile. Per cui, se un disturbo è causato da una determinata sostanza (che, ad esempio, è stata assunta in un dosaggio troppo elevato) secondo l'omeopatia, esso va curato con la stessa sostanza, ma naturalmente diluita e in dosi minori. La preparazione di questi rimedi segue una procedura ben precisa, che pone la massima attenzione affinché non vi sia nel farmaco alcun elemento di tossicità e al fine di garantirne la massima efficacia. Per prepararli si utilizzano, ovviamente sostanze naturali derivate dal mondo vegetale, animale e minerale. In base al grado di gravità della malattia il rimedio omeopatico viene più (in caso di malattie croniche) o meno (in caso di malattie allo stato acuto) diluito.

Come individuare il giusto rimedio omeopatico

Nella medicina omeopatica ci sono svariati modi di confezionare i rimedi: gocce, pastiglie, flaconi, fiale, capsule, ovuli, ecc. Sono anche numerose le sostanze e i rimedi che se ne possono trarre. Ma allora come individuare il giusto rimedio omeopatico? Innanzitutto bisogna valutare bene i sintomi che accompagnano il disturbo. Ma questo non basta. Ogni sostanza può avere effetti diversi in base alla singola persona e, di conseguenza, i rimedi omeopatici possono essere più o meno efficaci a seconda di chi li assume. Quindi ogni individuo va studiato nei suoi vari aspetti, non solo quelli fisici. È dall'analisi di questi diversi aspetti che l'omeopata è in grado di individuare la cura più adatta alla persona che ha di fronte. Tra l'altro, questo modo di affrontare le malattie non solo consente di curare con rimedi naturali le infezioni e i disturbi presenti sul momento, ma è in grado di individuare le predisposizioni patologiche del paziente, consentendo di prevenirne eventuali manifestazioni.

Suddivisione dei rimedi omeopatici

Esiste una vera e propria suddivisione dei rimedi omeopatici. Essi hanno nomi diversi a seconda del modo in cui agiscono sull'organismo. I rimedi omeopatici sinergici sono quei rimedi che agiscono completando l'azione del rimedio precedentemente assunto. Questo tipo di terapia viene utilizzata soprattutto nei casi di malattia cronica, quando il decorso della malattia è lungo e la cura deve essere diluita nel tempo. I rimedi omeopatici asinergici sono quelli che sono in grado di controllare o annullare l'azione di altre cure. Si dividono in antidoti e incompatibili. Gli antidoti servono a controllare l'azione del rimedio somministrato in precedenza o ad annullarla. Si utilizzano soprattutto in caso di un'eccessiva assunzione di una determinata sostanza. Gli incompatibili sono quelli completamente opposti ad un altro rimedio e, quindi, sono in grado di annullarlo. I rimedi omeopatici sintomatici sono quelli che hanno un'azione locale e agiscono direttamente su un sintomo. I rimedi omeopatici costituzionali, invece, agiscono in base alla costituzione fisica e psicologica del paziente.

Preparazione dei rimedi omeopatici

Nella preparazione dei rimedi omeopatici vanno seguiti rigorosamente dei procedimenti che evitino che il farmaco possa diventare tossico e ne garantiscano l'efficacia. Il processo consiste principalmente in due fasi: la diluizione e la dinamizzazione. Nella prima fase, la sostanza attiva viene essenzialmente ridotta a rimedio omeopatico, cioè viene portata alla giusta dose che rende possibile l'azione terapeutica. La seconda fase serve a dare al rimedio il suo potere omeopatico. La sostanza animale, vegetale o minerale viene presa e analizzata, successivamente viene elaborata e diluita (generalmente in una soluzione mista di alcool e acqua). Dopodiché si scuote la provetta più volte fino a raggiungere il risultato desiderato. Nell'elaborazione della sostanza si tiene fondamentalmente conto del grado di solubilità in acqua. Quindi, per le sostanze di origine vegetale, più solubili, si utilizza la Tintura Madre, per quelle di origine animale o minerale, meno solubili, si ricorre alla triturazione.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è il principio fondamentale alla base della medicina omeopatica?
    L'omeopatica si fonda sul principio di similitudine, noto come 'il simile cura il simile'. Secondo questa teoria, una sostanza capace di provocare certi sintomi in una persona sana, se somministrata in dosaggi estremamente diluiti, può curare gli stessi sintomi in una persona malata. L'obiettivo è stimolare la capacità naturale di guarigione dell'organismo attraverso preparazioni che eliminano qualsiasi rischio di tossicità, mantenendo però l'efficacia terapeutica grazie a processi specifici di diluizione e dinamizzazione.
  • Come vengono classificati i rimedi omeopatici in base al loro meccanismo d'azione?
    I rimedi si suddividono principalmente in quattro categorie. Quelli sinergici potenziano l'effetto di altri rimedi, usati spesso nelle patologie croniche. Gli asinergici controllano o annullano l'azione di altre terapie e includono gli antidoti (usati per eccesso di assunzione) e gli incompatibili (totalmente opposti ad altri rimedi). I sintomatici agiscono localmente su un singolo segno clinico, mentre i costituzionali prendono in considerazione la complessa interazione tra costituzione fisica e psicologica del paziente per una cura personalizzata.
  • Quali sono le fasi principali nella preparazione di un rimedio omeopatico?
    Il processo produttivo rigoroso prevede due step essenziali: la diluizione e la dinamizzazione. Nella prima fase, la sostanza attiva originale (vegetale, animale o minerale) viene ridotta a concentrazioni minime per garantire la sicurezza. Successivamente, avviene la dinamizzazione, dove la soluzione viene sottoposta a successive diluizioni e agitazioni vigorose (succussione). Questo procedimento mira a conferire al preparato il suo specifico potere terapeutico omeopatico, sfruttando la solubilità della materia prima per determinare il metodo di estrazione, come la tintura madre per le piante o la triturazione per minerali e animali.
  • Perché è necessaria una valutazione individuale prima di assumere un rimedio omeopatico?
    A differenza della medicina convenzionale che spesso tratta la patologia in modo standardizzato, l'omeopatia considera l'individuo nella sua totalità. L'efficacia di un rimedio dipende infatti dalle caratteristiche specifiche della persona, inclusi gli aspetti fisici, emotivi e psicologici. Un esperto omeopata analizza questi fattori unici per identificare la predisposizione patologica e selezionare il rimedio più adatto al singolo paziente. Questa approccio personalizzato permette non solo di curare i sintomi attuali, ma anche di prevenire future manifestazioni legate alla costituzione individuale.