pianta di erisimo

Tinture Madri

Erisimo tintura madre

L'erisimo è chiamata comunemente anche erba dei cantati, ma è molto probabile che se non siete del mestiere non conosciate le miracolose proprietà della tintura madre di erisimo. Se volete scoprire a cosa serve, quando e come si utilizza leggete quest'articolo.

di Redazione

23 gennaio 2015

Erisimo: caratteristiche generali

L'erisimo, il cui nome scientifico è Sysimbrium officinale, appartiene alla famiglia delle Crocifere. Questa pianta è molto diffusa in tutto il territorio europeo, cresce in maniera spontanea nei prati, nei campi, in prossimità di muriccioli e di case di campagna. L'erisimo si sviluppa in zone costiere e collinari, fino alla quota di 1700 metri. Si tratta di una pianta annuale che può arrivare a raggiungere l'altezza di un metro e venti centimetri. Possiede un fusto abbastanza rigido, che si erge per quasi tutta l'altezza della pianta. Le foglie di colore verde, hanno forma oblunga e sono frastagliate per tutta la loro lunghezza. La fioritura avviene tra maggio e settembre, e dà origine a fiorellini gialli composti da quattro petali, come tutte le piante appartenenti alla famiglia delle Crocifere.

La tintura madre di erisimo: composizione e posologia

La tintura madre di erisimo si ottiene utilizzando le foglie e i fiori della pianta fresca. Se volessimo prepararla in casa bisognerebbe fare particolare attenzione alle proporzioni di erisimo da utilizzare, rispetto alla soluzione alcoolica nella quale lasciarlo macerare. Nello specifico la gradazione alcoolica dovrebbe essere di almeno il 65 % vol, mentre il rapporto pianta-alcool è in genere di 1 a 10. In ogni caso, trattandosi di una procedura piuttosto complicata, conviene acquistare uno dei tanti prodotti contenenti tintura madre di erisimo in commercio. Le gocce devono essere diluite in acqua prima dell'assunzione. Per quel che riguarda la posologia, infine, si consiglia di assumere circa 20, 30 gocce di tintura anche più volte al giorno, senza però superare il quantitativo di 100 gocce giornaliere.

Erisimo tintura madre: proprietà

L'erismo, come abbiamo ricordato, è altresì conosciuto col nome di erba dei cantanti e non a torto. L'assunzione della tintura madre di erisimo, infatti, aiuta a rinvigorire la voce e a combattere afonia e raucedine. Ma vediamo nello specifico quali sono le proprietà fitoterapiche dell'estratto di questa pianta. L'erismo svolge un'azione antisettica, antispasmodica, espettorante e tussifuga. Viene utilizzata anche per la sua azione fluidificante del catarro. Grazie a tutte queste proprietà la tintura madre di erisimo è impiegata per contrastare, oltre alla già citate afonia e raucedine, laringiti anche forti, infezioni e infiammazioni del cavo orale e di quello oro-faringeo, faringite e rinofaringite. Sembra infine che svolga un'azione benefica anche nei confronti del fegato combattendo le coliche biliari e i calcoli della cistifellea.

Erisimo tintura madre: controindicazioni

La tintura madre di erisimo non presenta controindicazioni nel caso in cui venga assunto secondo le modalità e la posologia indicate. Naturalmente chi soffra di allergie alle piante appartenenti alla famiglia delle Crucifere deve tassativamente evitare il suo consumo. Alcuni effetti collaterali potrebbero manifestarsi inoltre, in concomitanza all'assunzione di alcune tipologie di farmaci. Si raccomanda quindi di non assumere tintura madre di erisimo, nel caso in cui si stiano utilizzando farmaci per attività di induzione degli enzimi, in quanto aumenterebbero il loro effetto. Inoltre non bisognerebbe utilizzare estratti della pianta insieme a medicinali che svolgono un'azione anticoagulante, in quanto potrebbero inibirne gli effetti. Infine non si dovrebbe utilizzare la tintura madre durante gravidanza e allattamento.

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Domande frequenti

  • A cosa serve principalmente la tintura madre di erisimo?
    La tintura madre di erisimo è principalmente indicata per la salute delle vie respiratorie superiori e della voce. Grazie alle sue proprietà antisettiche, espettoranti e tussive, è efficace contro l'afonia, la raucedine, le laringiti e le faringiti. Aiuta inoltre a fluidificare il catarro e ad alleviare le infiammazioni del cavo orale e oro-faringeo. Alcune fonti ne segnalano benefici anche per il fegato, supportando la gestione delle coliche biliari.
  • Come si assume correttamente la tintura madre di erisimo?
    Le gocce di tintura madre devono sempre essere diluite in un po' d'acqua prima dell'assunzione. La posologia consigliata prevede generalmente 20-30 gocce, da ripetere più volte durante la giornata. È fondamentale non superare mai il limite massimo di 100 gocce totali nell'arco delle 24 ore. Seguire attentamente queste dosi garantisce l'efficacia del trattamento minimizzando eventuali rischi.
  • Chi non deve usare la tintura madre di erisimo?
    Il consumo è tassativamente sconsigliato a chi soffre di allergie alle piante della famiglia delle Crucifere (ex Crocifere). Inoltre, non va assunta durante la gravidanza e l'allattamento. Attenzione anche alle interazioni farmacologiche: è sconsigliato l'uso concomitante con farmaci induttori enzimatici (che ne aumenterebbero l'effetto) o anticoagulanti (potenzialmente inibiti dall'estratto). Consultare sempre un medico prima dell'uso.
  • Quali sono le caratteristiche botaniche dell'erisimo?
    L'erisimo (Syzygium officinale) è una pianta annuale della famiglia delle Crocifere, alta fino a 120 cm. Presenta un fusto rigido ed eretto, foglie verdi oblunghe e frastagliate. Fiorisce da maggio a settembre producendo piccoli fiori gialli a quattro petti. Cresce spontaneamente in Europa, dai prati alle zone costiere, fino a 1700 metri di quota. È nota anche come 'erba dei cantanti' per le sue proprietà vocali.
  • Si può preparare la tintura madre di erisemo in casa?
    Sebbene sia tecnicamente possibile preparare la tintura madre in casa usando foglie e fiori freschi, la procedura richiede grande precisione. Il rapporto pianta-soluzione alcolica è solitamente 1:10 e l'alcol deve avere una gradazione minima del 65% vol. Data la complessità e la necessità di controlli qualitativi, è fortemente consigliato acquistare prodotti commerciali certificati per garantire sicurezza ed efficacia.

Scheda Tecnica

Syzygium officinale

Nome scientificoSyzygium officinale
FamigliaCrocifere (Brassicaceae)
Tipo di piantaAnnuale erbacea
OrigineEuropa, spontaneo
EsposizioneSoleggiata/semiombreggiata
TerrenoQualsiasi, ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraMaggio - Settembre
AltezzaFino a 120 cm
ConcimazioneLeggera, in primavera
PotaturaNon necessaria, recidere fiori appassiti
MoltiplicazioneSemina diretta in autunno o primavera
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, controllare afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile