Tintura madre salvia

Salvia: la pianta

La salvia è un arbusto sempreverde, cioè che non perde le foglie durante i mesi freddi. Originaria di tutta l'area mediterranea, cresce spontanea in Italia, specialmente nelle zone costiere delle regioni meridionali. Le foglie sono verde opaco ricoperte da una sottile peluria, che serve a trattenere l'acqua quando fa molto caldo. Produce un caratteristico odore considerato generalmente molto gradevole, tanto che viene utilizzata spesso come pianta ornamentale, grazie anche al fatto che richiede pochissime cure per crescere. I fiori sono di piccole dimensioni, violacei. Storicamente utilizzata come aroma nella cucina italiana, possiede numerose caratteristiche che la rendono un eccellente rimedio fitoterapeutico in risposta a una vasta gamma di disturbi e patologie a carico dell'apparato gastrointestinale e delle vie aeree superiori.
La pianta della salvia, riconoscibile per i suoi fiori viola raccolti in grappoli


Tintura madre di salvia

La tintura madre di salvia è un estratto dei fluidi delle foglie di salvia mescolato all'alcol. La tintura madre è una sostanza idroalcolica che si ricava dalla spremitura o dalla macerazione dei tessuti freschi della pianta. Esistono due modi per produrre la tintura madre di salvia. Il primo consiste nell'estrazione dei fluidi della pianta tramite spremitura delle foglie e successiva aggiunta al liquido di un'eguale quantità di etanolo, ossia alcol puro. Il secondo metodo, diffuso in Francia, consiste nello sminuzzamento delle foglie di salvia prima dell'estrazione dei liquidi. L'estratto puro così ottenuto viene poi diluito in etanolo, con una concentrazione 1:10 cioè, una parte di estratto di salvia e 9 di etanolo. La tintura madre consente di preservare tutte le sostanze chimiche benefiche contenute nella pianta in modo da non perderne il potenziale curativo. La concentrazione di queste sostanze nelle tinture madri è generalmente molto bassa, e sono per questo utilizzate come basi farmacologiche nella produzione di numerosi farmaci omeopatici.

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Patologie trattabili

La salvia aiuta a controllare e lenire la tosse e la congestione delle vie aeree La salvia, il cui nome deriva dal latino "salvus" ossia sano, è nota sin dall'antichità come rimedio per numerosi disturbi. In particolare la salvia risulta essere estremamente efficace come trattamento fitoterapico di problemi di salute delle vie aeree superiori. Fa infatti parte del gruppo delle cosidette erbe balsamiche, cioè tutte quelle piante che producono molecole aromatiche che favoriscono l'espettorazione e facilitano il passaggio dell'aria da naso e bocca. Calma la tosse, e possiede capacità antisettiche estremamente pronunciate. Per questa ragione è utile in caso di infezioni delle vie aeree e in caso di influenza e raffreddore. Favorisce la digestione e combatte insonnia e disturbi associati al sonno. Consigliata per i sintomi riscontrabili in menopausa e come disinfettante orale.