fragaria vesca

Frutteto

Fragola - Fragaria vesca

La fragola è un frutto consumato soprattutto nel periodo estivo e con il suo sapore unico ci fa sopportare meglio il caldo. Quindi vediamo insieme come coltivare la fragaria vesca, nome botanico delle fragole.

di Redazione

07 giugno 2016

Generalità

La fragaria vesca è una piccola pianta perenne, alta 15-20 cm, originaria dell'Europa, dell'Asia e dell'America settentrionale. Forma piccoli ciuffi di foglie basali, sostenute da singoli fusti sottili, le foglie sono composte, costituite da tre piccole foglie ovali, di colore verde brillante, più chiare e leggermente pelosette sulla pagina inferiore. In primavera e in tarda estate produce piccoli fiori, costituiti da cinque petali tondeggianti, di colore bianco o bianco-rosato; in primavera inoltrata e in estate producono numerosi piccoli frutti rossi, punteggiati dai semi. Le fragole di bosco sono commestibili ed utilizzate per preparare confetture e liquori, oltre che in erboristeria; in coltivazione si preferiscono altre varietà di fragaria, come ad esempio F. ananassa, ibrido di specie nord americane ed Europee, con frutti di dimensioni cospicue e fiori emafroditi ed esistono numerosissimi ibridi, sviluppati prevalentemente per produrre frutti per la tavola o per l'industria conserviera. Esistono anche alcune varietà a crescita spontanea, come è appunto la fragaria vesca.

Esposizione

Le fragole prediligono i luoghi freschi, soleggiati o semiombreggiati se si vogliono ottenere numerosi frutti; non temono il freddo anche se inverni particolarmente rigidi possono disseccare completamente la parte aerea della pianta, che si svilupperà senza problemi la primavera successiva; alcune specie di fragola crescono selvatiche nei nostri boschi. Queste piante amano climi piuttosto freschi e, anche se vengono coltivate in serra, è bene controllare che possano avere le condizioni necessarie per il loro migliore sviluppo. Pur tollerando il freddo, sono piante che risentono moltissimo delle gelate tardive e del clima troppo caldo e umido.

Annaffiature

In primavera annaffiare regolarmente, soprattutto in caso di prolungata siccità; in estate è possibile sospendere le annaffiature, senza nuocere alle piante che sono a dimora da alcuni anni. Le fragole possono sopportare anche brevi periodi di siccità, ma le giovani piante, appena poste a dimora, necessitano di essere annaffiate in maniera abbondante, affinchè si sviluppino rapidamente, lasciando comunque asciugare leggermente il terreno tra un'annaffiatura e l'altra. Non amano i ristagni d'acqua, ma apprezzano un terreno che mantenga un certo grado di umidità; per questo può essere utile ricorrere a del materiale pacciamante, che contribuirà anche ad evitare la crescita di piante infestanti che disturberebbero lo sviluppo delle fragole.

Terreno

Prediligono un terreno soffice e sciolto, fresco e umido, come quello presente nel sottobosco, costituito da una buona percentuale di materia organica; per un miglior sviluppo di frutti è bene arricchire ogni anno il terreno con concime roganico ben maturo. Le fragole non amano i terreni troppo compatti, che favoriscono la presenza di ristagni d'acqua e non amano i substrati calcarei. Preferiscono terreni a tendenza acida.

Moltiplicazione

I rizomi di fragola producono numerosissimi stoloni striscianti, al termine di ognuno dei quali si sivluppa una nuova pianta; queste piante si possono staccare dalla pianta madre e coltivare come piante singole; per una buona produzione di frutti ed un buon sviluppo delle piante è bene provvedere periodicamente allo sradicamento delle nuove piantine che si producono di anno in anno. La piantumazione delle fragole va effettuata attorno al mese di settembre, quando non esiste ancora il pericolo di gelate che potrebbero compromettere l'attecchimento.

Parassiti e malattie

In genere le piante di fragaria vesca non si ammalano, anche se talvolta le foglie possono essere colpite da ruggine o da mal bianco; gli animali e gli insetti sono però molto golosi dei frutti, che vengono consumati dalle lumache e dagli uccelli, in questo secondo caso può essere necessario coprire i filari di fragole con delle reti. Anche afidi e ragnetto rosso possono fare la comparsa sulle foglie di queste piante; in questo caso è bene intervenire con prodotti a base naturale, come macerati di aglio o ortica, da vaporizzare sulle piante per eliminare la presenza dei parassiti.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra Fragaria vesca e le fragole comuni da orto?
    La Fragaria vesca, detta fragolina di bosco, produce frutti piccoli, profumati e molto saporiti, tipici della crescita spontanea. A differenza delle grandi fragole ibride come la Fragaria ananassa, che sono selezionate per la grandezza del frutto e la resa industriale, la vesca è una varietà a crescita spontanea, più adatta alla raccolta diretta in natura o ai giardini ornamentali dove si cerca un aroma intenso piuttosto che un volume elevato.
  • Quando è il momento giusto per piantare le fragoline di bosco?
    Il periodo ideale per la messa a dimora delle fragole è intorno a settembre. Questa tempistica permette alle radici di attecchire prima dell'inverno, evitando il rischio di gelate precoci che potrebbero compromettere la sopravvivenza della giovane pianta. Evita di piantarle in piena estate o quando il gelo è imminente, poiché le piante necessitano di stabilità termica per svilupparsi correttamente.
  • Come devo gestire l'irrigazione per evitare marciumi?
    Le fragole amano un terreno costantemente umido ma mai zuppo. In primavera, annaffia regolarmente, specialmente durante la siccità, facendo sempre asciugare leggermente il suolo tra un intervento e l'altro. In estate, se le piante sono consolidate, puoi ridurre le irrigazioni. È fondamentale evitare i ristagni d'acqua, utilizzando eventuale pacciamatura per mantenere l'umidità ottimale e prevenire funghi e marciumi radicali.
  • Cosa posso fare contro lumache e uccelli che mangiano i frutti?
    Gli animali sono i principali nemici della raccolta. Per proteggere le fragole dagli uccelli, la soluzione più efficace è coprire i filari con reti specifiche a maglia fine. Contro lumache e chiocciole, puoi optare per esche biologiche o barriere fisiche. Inoltre, mantenere il terreno pulito dalle erbe infestanti riduce i nascondigli ideali per questi parassiti, limitando i danni ai frutti maturi.
  • Perché devo tagliare gli stoloni prodotti dalla pianta madre?
    La Fragaria vesca produce molti stoloni, ovvero fusti striscianti che generano nuove piantine. Sebbene siano utili per moltiplicare la pianta, lasciarli crescere eccessivamente disperde le energie vitali della pianta madre. Per garantire una produzione abbondante di frutti di qualità e uno sviluppo vigoroso, è consigliabile asportare periodicamente gli stoloni superflui, dirigendo tutta la linfa verso la fioritura e la fruttificazione.

Scheda Tecnica

Fragaria vesca

Nome scientificoFragaria vesca
FamigliaRosacee
Tipo di piantaPiccola pianta perenne erbacea
OrigineEuropa, Asia e America Settentrionale
EsposizioneSoleggiata o semiombreggiata; ama i climi freschi
Temperatura minimaResistente al freddo, sensibile alle gelate tardive
TerrenoSoffice, sciolto, fresco, umido, tendenzialmente acido, ricco di humus
IrrigazioneRegolare in primavera, moderata in estate; mai ristagni idrici
FiorituraPrimavera e tarda estate
Altezza15-20 cm
ConcimazioneCon letame maturo annuale per migliorare la produzione
PotaturaAsportazione degli stoloni per favorire lo sviluppo
MoltiplicazioneStoloni; trapianto consigliato a settembre
Malattie e parassitiRuggine, oidio (mal bianco); lumache, uccelli, afidi, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile