mirtillo

Frutteto

Mirtillo - Vaccinium myrtillus

Il mirtillo è un frutto dal gusto particolare, molto apprezzato anche per la preparazione di numerosi dolci. Il suo nome botanico è Vaccinium myrtillus. Ecco i migliori consigli per la sua coltivazione.

di Redazione

08 giugno 2016

Generalità

Il Vaccinium myrtillus è un piccolo arbusto a foglie caduche, originario dell'Europa settentrionale, conosciuto con il nome di mirtillo; molte specie di vaccinium sono diffuse in gran parte delle regioni fresche o temperate dell'Emisfero settentrionale. Si tratta di piccoli arbusti densamente ramificati, talvolta rampicanti o tappezzanti, che si mantengono al di sotto dei 40-50 cm di altezza. Le foglie di mirtillo sono ovali o lanceolate, spesse e cuoiose, di colore verde brillante, assumono colorazione giallo-oro o rossastra in autunno e tendono a rimanere sulla pianta anche dopo essere appassite; in primavera inoltrata il Vaccinium myrtillus produce piccoli mazzetti di fiori campanulati, lievemente cerosi, di colore bianco, all'ascella fogliare. All'inizio dell'estate o all'inizio dell'autunno, a seconda della specie, maturano i frutti tondeggianti, di colore viola, ricoperti da uno strato di pruina che li rende opachi. Esistono molte specie di vaccinium, con frutti di dimensione variabile: V. corymbosum, originario dell'America settentrionale ha frutti con diametro vicino ai due cm; V. macocarpon ha frutti rossi, come V. vitis-idaea. In generale i frutti di mirtillo maturano in successione, nell'arco di 3-4 settimane. Questi frutti sono molto apprezzati da consumare freschi o in confettura e vengono anche utilizzati sia in erboristeria che nell'industria farmaceutica, essendo ricchi di vitamine e di flavonoidi.

Esposizione

Queste piccole piante possono essere poste a dimora in pieno sole, o preferibilmente a mezzombra, soprattutto nei luoghi con estati molto calde, scegliendo però luoghi con un buon grado di luminosità, fattore fondamentale per la produzione di abbondanti frutti. In genere non temono il freddo invernale, anche se esistono specie più adatte al caldo, e altre più adatte al freddo; in generale è consigliabile porre a dimora gli arbusti di mirtillo al riparo dal vento, che può causare danni alle foglie e che causa un rapida evaporazione dell'acqua dal terreno. Per mantenere il terreno umido e per evitare l'eccessivo sviluppo di piante infestanti è consigliabile porre della corteccia, aghi di pino, o foglie secche, attorno alla pianta.

Annaffiature

I mirtilli amano i luoghi freschi e umidi, necessitano di essere annaffiati con regolarità, da marzo a ottobre, soprattutto nel periodo della fioritura e della fruttificazione; temono la siccità, ma è consigliabile lasciare asciugare leggermente il terreno tra un'annaffiatura e l'altra. In primavera si mescola alla terra del concime organico ben maturo, facendo attenzione a non toccare le delicate radici della pianta; quindi si concima periodicamente con fertilizzante ricco in azoto.

Terreno

Questi arbusti necessitano di terreno fresco, umido, molto ben drenato e con ph acido; se il terreno del nostro giardino è calcareo possiamo ovviare a questo inconveniente, mescolando periodicamente al terreno torba o terriccio di foglie decomposte, oppure possiamo coltivare i mirtilli in vaso. Le radici del mirtillo sono molto delicate e sottili, è bene ricordarcene quando provvediamo ad estirpare le piante infestanti o ad aggiungere terriccio acido attorno pianta. Va evitato un substrato argilloso e compatto, che non permetta un buon drenaggio e provochi la formazione di ristagni d'acqua. La messa a dimora di questi arbusti andrebbe effettuata nel periodo autunnale, prima che le temperature scendano e si presentino le prime gelate.

Moltiplicazione

La riproduzione delle piante di mirtillo avviene in genere per talea legnosa; i rametti vanno fatti radicare a fine estate in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali; le nuove piantine di myrtillus si porranno a dimora la primavera successiva; i mirtilli hanno crescita molto lenta, e non sempre le talee radicano con facilità: è bene preparare parecchie talee e prepararsi ad attendere almeno un paio di anni prima di poter godere dei frutti delle nuove piante.

Parassiti e malattie

In generale le piante di mirtillo non vengono attaccate da parassiti o da malattie, anche se la coltivazione in terreno pesante, calcareo o con ph molto alto può favorire l'insorgenza di marciumi radicali e della clorosi ferrica, che può essere contrastata aggiungendo al terreno degli appositi integratori che correggano la sua acidità. Afidi e cocciniglie possono depositarsi sugli arbusti e possono essere contrastati con trattamenti insetticidi, da effettuare prima della comparsa dei frutti.

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Domande frequenti

  • Qual è il pH ideale del terreno per coltivare il mirtillo?
    Il mirtillo richiede tassativamente un terreno acido, con un pH compreso tra 4.0 e 5.5. Se il tuo suolo è neutro o calcareo, la pianta soffrirà di clorosi ferrica e non produrrà frutti. Per correggere il pH, mescola regolarmente torba acida o terriccio di foglie decomposte alla terra di coltura. In alternativa, la soluzione più sicura è coltivare il mirtillo in vaso, utilizzando esclusivamente substrati specifici per piante acidofile, garantendo così il controllo totale sull'acidità necessaria alla salute radicale.
  • Quanto tempo ci vuole perché un mirtillo produca i primi frutti?
    I mirtilli sono piante a crescita molto lenta. Se propagati per talea, come consigliato nelle guide tecniche, bisogna attendere almeno due anni prima di vedere i primi frutti sulle nuove piantine. Anche dopo l'attecchimento, la produzione piena si raggiunge gradualmente. È importante avere pazienza: la pianta impiega diversi anni per sviluppare un apparato radicale robusto e una chioma sufficientemente ampia per sostenere una raccolta abbondante. Non scoraggiarti se i primi anni la resa sarà minima.
  • Come devo annaffiare il mirtillo per evitare problemi?
    Il mirtillo ama l'umidità costante ma odia i ristagni idrici. Annaffia regolarmente dalla primavera all'autunno, specialmente durante la fioritura e la fruttificazione. Lascia però asciugare leggermente la superficie del terreno tra un'annaffiatura e l'altra per prevenire il marciume radicale. Nei periodi caldi, proteggi le radici con una pacciamatura di aghi di pino o corteccia: questo mantiene il fresco, trattiene l'umidità e, degradandosi, acidifica ulteriormente il suolo, creando l'ambiente perfetto per questa pianta.
  • Posso coltivare il mirtillo in pieno sole?
    Sì, il mirtillo tollera il pieno sole, purché il clima non sia eccessivamente caldo e secco. Nelle zone con estati torride, è preferibile scegliere una posizione a mezzombra, dove la luce è intensa ma il calore diretto del pomeriggio è mitigato. Il sole diretto favorisce la produzione di zuccheri nei frutti, ma espone il terreno a un'evaporazione rapida che stressa le radici superficiali. Assicurati sempre che la pianta sia riparata dai venti forti, che potrebbero danneggiare le foglie e accelerare la disidratazione.
  • Quali parassiti colpiscono comunemente il mirtillo?
    Generalmente il mirtillo è resistente, ma può subire attacchi di afidi e cocciniglie, che si depositano su foglie e germogli. Se noti questi insetti, interveni con insetticidi specifici prima della comparsa dei frutti per garantire la sicurezza alimentare. Un problema più insidioso è la clorosi ferrica, non causata da insetti ma da un terreno troppo alcalino: le foglie ingialliscono perché la pianta non riesce ad assorbire il ferro. Questo si risolve solo correggendo l'acidità del substrato con integratori specifici o cambiando il terreno.

Scheda Tecnica

Vaccinium myrtillus L.

Nome scientificoVaccinium myrtillus L.
FamigliaEricaceae
Tipo di piantaPiccolo arbusto deciduo
OrigineEuropa settentrionale
EsposizionePieno sole o mezzombra; riparato dai venti forti
TerrenoAcido (pH 4.0-5.5), fresco, umido, ben drenato; evita calcare e argilla
IrrigazioneRegolare da marzo a ottobre; teme la siccità ma non i ristagni
FiorituraPrimavera inoltrata (fiori bianchi campanulati)
AltezzaSotto i 40-50 cm
ConcimazioneConciso organico maturo in primavera e fertilizzante azotato periodico
MoltiplicazioneTalea legnosa a fine estate; radicazione lenta (2+ anni)
Malattie e parassitiClorosi ferrica e marciumi radicali (su terreni alcalini); afidi e cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede suolo acido e pazienza nella crescita)