Il vero nome dei frutti

Botanica

Il vero nome dei frutti

Un approfondimento sui frutti, quello che sono nel linguaggio comune e quello che sono in verità nelle piante

di Redazione

10 dicembre 2013

Il vero nome dei frutti

Il lessico comune ci ha trasmesso la cattiva abitudine di associare la parola frutto, ad un insieme di frutti botanici che hanno le seguenti caratteristiche : eduli e dal sapore dolce (come la banana, il mandarino, la mela, la pesca ed altri simili.) In botanica il frutto è ciò che si ottiene dalla modificazione dell'ovario in seguito alla fecondazione della cellula uovo in esso contenuta. Il suo compito biologico è quello di proteggere il seme, inibirne la germogliazione e favorirne la disseminazione lontano dalla “pianta madre”(mangiando un frutto un animale trasporta inconsapevolmente il seme lontano dalla pianta che lo ha generato, per ottenere più possibilità di vivere senza entrare in competizione con piante già grandi che gli sottrarrebbero nutrimento e luce). Tutte le piante producono frutti, se ci capita di osservare esemplari che non hanno prodotto frutti durante tutto l'anno le possibilità sono 3 : 1 La pianta appartiene ad una varietà autosterile (es.Viburnum opulus “flore pleno”) 2 La pianta è un individuo maschile di una specie dioica (es.Kiwi) 3 Le condizioni atmosferiche hanno impedito la produzione di fiori o frutti 4 L'esemplare è in fase giovanile, non ha ancora raggiunto la maturità sessuale I frutti possono essere di due tipologie : carnosi, formati da tessuti succulenti come la pesca o il lampone e secchi rivestiti da membrane lignificate come il legume e la cariosside del mais.

Ad ogni frutto il suo nome

Se facciamo confusione lessicale sul concetto di frutta in generale, possiamo solo immaginare quante inesattezze ci siano nel nominare nel linguaggio quotidiano i singoli frutti. Un esempio per chiarire di cosa stiamo parlando, lo sapevate che la noce in realtà è il frutto del Corylus avellana ovvero il nocciolo? La pigna del pino è in realtà il cono o strobilo e a dire la verità non è un vero frutto, perchè il pino appartiene alle gimnosperme(dal seme nudo), il seme non si forma all'interno dell'ovario. Il frutto del ciliegio è invece una drupa, così come quello del pesco, dell'albicocco, del mandorlo, del susino e del già citato noce. I frutti della vite sono bacche e anche quelli del pomodoro e del peperone. L'arancio in realtà si chiama esperidio ed il melograno balausta. Più famoso è il pomo del melo e anche del pero. Mentre la rosa produce quella che noi erroneamente chiamiamo bacca ed è in realtà un cinorrodio. Tra i frutti secchi ricordiamo: la capsula del salice, la disamara dell'acero, la samara dell'olmo e del frassino, il legume dell'acacia e il follicolo dell'oleandro. Conoscere la corretta nomenclatura dei frutti ci permette di comprendere alcune loro caratteristiche , di riconoscere più facilmente piante che appartengono ad una stessa famiglia e di sederci a tavola domani con la consapevolezza che nel cestino della frutta c'è un interessante test di comprensione botanica e memoria.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra il significato di "frutto" nel linguaggio comune e in botanica?
    Nel linguaggio comune, il termine "frutto" viene comunemente associato esclusivamente ai prodotti vegetali dolci e commestibili, come mele, banane o arance. In botanica, invece, la definizione è molto più ampia e tecnica: il frutto è l'organo che si sviluppa dall'ovario della pianta dopo la fecondazione. La sua funzione biologica primaria non è alimentare l'uomo, ma proteggere il seme, impedire la sua germinazione prematura e facilitarne la dispersione lontano dalla pianta madre, spesso tramite animali che li consumano.
  • Perché alcune piante non producono frutti nonostante siano sane?
    Ci sono quattro cause principali per cui una pianta potrebbe non produrre frutti. Innanzitutto, può trattarsi di una varietà autosterile, incapace di autoimpollinarsi (come il Viburnum opulus 'flore pleno'). In secondo luogo, se la specie è dioica, potrebbero esserci solo individui maschini (come alcuni kiwi). Terzo, condizioni climatiche avverse possono aver impedito la fioritura. Infine, la pianta potrebbe essere ancora giovane e non aver raggiunto la maturità sessuale necessaria per la riproduzione.
  • La noce è davvero un frutto botanico? E la pigna del pino?
    Sì, la noce è tecnicamente il frutto del nocciolo (Corylus avellana) ed è classificata come una drupa. Al contrario, la pigna del pino non è un frutto. Il pino appartiene alle gimnosperme, piante dal "seme nudo", dove il seme non si sviluppa all'interno di un ovario chiuso. La struttura che chiamiamo comunemente pigna è in realtà uno strobilo, un organo riproduttore diverso dai frutti veri e propri delle angiosperme.
  • Come vengono definiti scientificamente il pomodoro, la vite e il melo?
    Secondo la classificazione botanica, i frutti della vite, del pomodoro e del peperone sono bacche. Il frutto del melo e del pero è definito "pomo". Altri esempi specifici includono l'esperidio per l'arancia e la balausta per il melograno. Anche la rosa produce un falso frutto: ciò che comunemente chiamiamo bacca di rosa è in realtà un cinorrodio, una struttura ipantiale che avvolge i veri acheni interni.

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