Abete

Domande e Risposte Giardinaggio

albero di Natale

Tenere un abete sul terrazzo non è sempre una buona ideea, anche quando il clima è abbastanza fresco; ma difficilmente la posizione poco esposta al sole potrà garantire una pianta sana e rigogliosa

di Redazione

29 marzo 2013

Domanda : albero di Natale

Salve Ho un albero di Natale in vaso di 8 anni ormai(abete comune) che tengo sul balcone (abito a 1100 mt)!... Ho notato però che un lato di esso rimanendo contro il muro ora è senza più rami, ma anche la parte di rami che rimane diciamo più vicina al tronco ora è molto secca e praticamente "spelata".. Volevo sapere se è il caso che lo sposti e lo metta a "prendere aria" in un altro posto per un po', non so, a ossigenarsi su entrambi i lati. Nonostante la sua età continua a germogliare in primavera, ma soltanto nelle estremità e non in prossimità del tronco dove i rami rimangono scarni e secchi. Cosa potrei fare? Ci sono affezionata (!) e mi spiacerebbe se morisse! Ringrazio e saluto cordialmente Erika

Risposta : albero di Natale

Gentile Erika, di solito gli alberi di Natale sono abeti, che in Italia vivono solo in montagna, sulle Alpi e anche in alcune zone degli appennini; giustamente tieni il tuo abete sul terrazzo, visto che vivi in una zona fresca, l’inverno rigido e le estati non troppo calde sono sicuramente più indicate di un clima costantemente caldo presente in casa; e in effetti, in questo modo, il tuo abete è sopravvissuto egregiamente per circa 8 anni. Ma sul terrazzo manca qualcosa che un abete potrebbe trovare in un bosco, ovvero tanto spazio e la corrette insolazione, che in natura riesce a raggiungere tutti i lati di un albero. E nel bosco, come avviene sul tuo terrazzo, nelle parti in ombra difficilmente crescono nuovi germogli e spesso le ramificazioni disseccano completamente. In alcuni boschi molto fitti e densi gli abeti perdono completamente i rami nella parte bassa, che continuano a svilupparsi solo all’apice del fusto, come una sorta di cappello. Questo avviene perché le foglie delle piante svolgono fondamentalmente la funzione di trasformare la luce solare in energia per la pianta, attraverso la fotosintesi clorofilliana, come tutti sappiamo. Alcune piante si sono nel tempo adattate a vivere anche in zone poco luminose, e quindi anche se ricevono solo piccole quantità di luce solare diretta, mantengono la loro chioma verde e lucente; questo non avviene per gli abeti, che in natura sono abituati a ricevere la luce solare diretta per molte ore al giorno. Quindi nella zona in cui la tua pianta non riceve mai la luce del sole, trovandosi vicina alle pareti di casa e quindi in ombra completa; per questo motivo, gli aghi ed i rami in quella zona non possono svolgere appieno le loro funzioni, e quindi la pianta, con il passare degli anni, una volta che gli aghi sono caduti non li rinnova con ulteriori germogli. Per ovviare a questo problema di solito quando si tiene un alberello sul terrazzo, si cerca di esporlo il più possibile ai raggi solari diretti, posizionandolo in un luogo comunque luminoso del terrazzo; durante le settimane estive più calde invece, lo si posiziona all’ombra, in modo che non soffra per la calura estiva. Se sei costretta dallo spazio che hai a disposizione a tenere il tuo abete costantemente in quella posizione puoi pensare di girarlo periodicamente, una volta a settimana (più o meno), in modo che ogni parte della pianta possa venire esposta alla luce solare.

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Domande frequenti

  • Perché il mio abete perde gli aghi nella parte interna e vicino al tronco?
    L'abete comune è una specie eliofila, ovvero ama il pieno sole. Quando viene coltivato in posizioni ombrose, come vicino a muri o in angoli bui del terrazzo, la parte interna della chioma non riceve sufficiente luce per effettuare la fotosintesi clorofilliana. Di conseguenza, la pianta sacrifica i rami interni meno esposti per concentrare le energie sui germogli apicali esterni, che riescono a captare meglio la luce. Questo fenomeno è naturale in condizioni di scarsa illuminazione e spiega il diradamento e l'essiccamento dei rami interni.
  • Posso salvare il mio abete spostandolo in un punto più luminoso?
    Sì, è fondamentale esporre la pianta il maggior numero di ore possibili alla luce solare diretta, specialmente durante la stagione vegetativa. Luce insufficiente impedisce il rinnovo degli aghi e indebolisce la pianta. Tuttavia, fai attenzione alle temperature estive: sebbene ami il fresco, il caldo eccessivo può stressarla. L'ideale è un'esposizione mattutina o pomeridiana diretta, evitando il sole cocente di mezzogiorno nei periodi più caldi, per bilanciare luminosità e temperatura.
  • Devo ruotare il vaso dell'abete durante l'estate?
    Assolutamente sì, soprattutto se lo spazio è limitato e la pianta resta in una posizione fissa. Ruotando il vaso di 90-180 gradi ogni settimana, garantiscono che tutti i lati della chioma ricevano luce solare uniforme. Questo previene la crescita asimmetrica e aiuta a mantenere una forma compatta, permettendo agli aghi su tutti i lati di effettuare la fotosintesi. Senza questa rotazione, il lato opposto alla fonte di luce continuerà a degradarsi.
  • È normale che l'abete germogli solo sulle punte dopo molti anni?
    Sì, è tipico delle conifere mature coltivate in condizioni non ottimali di luce. La pianta indirizza la produzione di nuova biomassa verso gli apici, dove c'è maggiore accesso alla luce, trascurando la base. Anche se la pianta sembra viva grazie ai germogli esterni, la mancanza di rinnovamento interno indica carenza luminosa. Non preoccuparti se la base appare spoglia, purché i rami esterni siano verdi e vigorosi; la priorità è migliorare l'illuminazione per stimolare eventualmente nuovi getti laterali.

Scheda Tecnica

Abies alba

Nome scientificoAbies alba
FamigliaPinaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineEuropa centrale e meridionale (Alpi, Appennini)
EsposizionePieno sole; tollera semi-ombra ma necessita di luce diretta per la fotosintesi
TerrenoFresco, ben drenato, leggermente acido
IrrigazioneRegolare in estate, evitare ristagni idrici
FiorituraAssente (conifera); produce strobili maschili e femminili
AltezzaFino a 50 metri in natura
ConcimazioneLeggera in primavera con concime specifico per conifere
PotaturaNon necessaria; rimuovere solo rami secchi o danneggiati
MoltiplicazionePer talea o seme
Malattie e parassitiRischio di aridità fogliare in ambienti secchi/ombreggiati; afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede esposizione luminosa adeguata)