giardino giapponese

Giardini Orientali

giardini giapponese

Il giardino giapponese è un giardino di antiche tradizioni che forma piccoli paesaggi, molto spesso in un modo altamente ideale. Quello giapponese è un giardino che ha una storia di oltre mille anni. Prima di imparare le proprie tecniche e specializzarsi nelle loro creazioni e nelle loro tipologie di giardino, intorno al X secolo, i giapponesi si ispiravano alle tecniche di realizzazione coreane e cinesi.

di Redazione

08 gennaio 2013

giardini giapponese

Il giardino giapponese è un giardino di antiche tradizioni che forma piccoli paesaggi, molto spesso in un modo altamente ideale. Quello giapponese è un giardino che ha una storia di oltre mille anni. Prima di imparare le proprie tecniche e specializzarsi nelle loro creazioni e nelle loro tipologie di giardino, intorno al X secolo, i giapponesi si ispiravano alle tecniche di realizzazione coreane e cinesi. Il giardino giapponese ha avuto tradizionalmente nel corso dei secoli diversi tipi di significati. I giardini delle persone ricche e dei nobili sono stati creati nel corso dei secoli per il piacere esclusivamente estetico, mentre i giardini religiosi specie di templi buddisti soprattutto per per il loro spirito legato alla filosofia e alla meditazione. I giardini giapponesi si possono dividere in quattro stili e tipologie che possono essere considerati fra quelli più importanti. Il giardino "karesansui", che è quello privilegiato dai monasteri dei buddisti proprio perchè adatto alla contemplazione. È caratterizzato dalla presenza di materiali inerti come rocce e sabbia proprio a ricreare il paesaggio legato ad ambienti marini e di montagna. Un'altra tipologia di giardino giapponese è quella di Jodo. Questo tipo di giardino si è sviluppato proprio con una funzione religiosa per ricreare quello che viene definito il paradiso dei buddisti che si pensa esista dopo la morte. Fra quelli più importanti possiamo ricordare inoltre il giardino di Shinden-zukuri che si è sviluppato nel corso del decimo secolo nelle case dei giapponesi nobili. Si differenzia dagli altri per la sua natura legata al piacere degli occhi e dello spirito infatti si concretizza in un lago di solito posizionato a sud del giardino e da piccole isole e ponti. Infine citiamo il cosiddetto giardino del Tè. Questa tipologia di giardino è nato nel quindicesimo secolo ed è stato creato da quelli che vengono definiti i maestri del Tè. Il giardino prende ispirazione dai paesaggi di montagna. Come ricorda il suo nome il giardino di solito è posizionato all'ingresso della sala da tè e viene percorso dunque prima di entrare nella stanza dove si tengono le cerimonie.

Elementi indispensabili per creare un vero giardino giappones

Gli elementi indispensabili per un vero giardino giapponese sono tre: il verde, l'acqua e la roccia. Tutti e tre questi elementi sono caratterizzati per avere un significato intrinseco particolare e simbolico. L'acqua è il simbolo della vita, infatti senza l'acqua, prima che senza ogni altra cosa, gli essere umani muoiono. La tradizione vuole che l'acqua all'interno di un giardino giapponese, debba scorrere da est ad ovest, proprio come il sole che sorge e tramonta proprio da oriente ad occidente. Le rocce invece sono importanti perchè creano un'oasi di serenità all'interno del giardino. Le rocce devono avere una forma rotonda questo fa si che esse trasmettano tranquillità e serenità. Il giardino giapponese per tutto l'anno tenuto verde, pochi sono i colori che lo caratterizzano solo nella stagione primaverile potremo vedere alcune piante con i fiori come le camelie, le azalee e il rododendro. Quello che deve prevalere però nella creazione di un giardino giapponese è l'equilibrio, infatti, non bisogna infatti riempire con troppe piante ed oggetti gli spazi ne però lasciarli troppo vuoti. Una giusta via di mezzo renderà il vostro ambiente giapponese sobrio e piacevole.

Cosa non può mancare in un giardino giapponese

Non possono mancare alcune rocce di dimensioni molto grandi. E necessaria inoltre dell'acqua sia in movimento che ferma. Molto caratteristica è l'inclusione di alcuni piccoli ponti sulle acque. Non possono mancare i bamboo e le piante di azalea e rododendro. Proprio perchè per la gran parte dello spazio il giardino giapponese si caratterizza per il fatto di essere verde è necessario inserire del muschio, delle felci e più in generale delle piante sempre verdi. Il verde deve comunque sempre prevalere sui colori e sulle piante che fanno fiori. Un ponticello. Per ricreare la vera atmosfera di un giardino giapponese non possono mancare le decorazioni tradizionali e per questo consigliamo di inserire delle lanterne giapponesi e qualora lo vogliate una statua di Budda.

Fiore e piante per il giardino giapponese

Come abbiamo detto il giardino giapponese è prevalentemente tutto l'anno, solo in primavera possiamo assistere ad alcune fioriture. Consigliamo di mettere nel vostro giardino giapponese delle piante di camelia, cornus kausa, azalee e rododendri. Dal momento che molte di queste piante hanno radici che potrebbero danneggiare il vostro giardino l'ideale sarebbe di piantarle direttamente nel terreno senza vaso. Non può mancare, per dare vitalità e movimento al vostro giardino, l'acero giapponese con le sue foglie rosse scure. Al posto del classico prato di solito viene usato il muschio che va annaffiato con costanza e quotidianamente.

Cosa non fare nel proprio giardino giapponese

E' assolutamente indispensabile non lasciare il terreno liscio e privo di rilievi. Abbiate cura di creare delle piccole colline che rendano il giardino ondulato e mosso sia al tatto che alla vista. Altra cosa da non fare è quella di piantare bulbi oppure altri tipi di piccole piante stagionali che si trovano comunemente negli altri giardini.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono i principi fondamentali e gli elementi indispensabili per progettare un autentico giardino giapponese?
    La progettazione di un giardino giapponese si basa sull'equilibrio e sulla semplicità, utilizzando principalmente tre elementi simbolici: il verde, l'acqua e la roccia. L'acqua rappresenta la vita e dovrebbe idealmente scorrere da est a ovest, seguendo il moto del sole. Le rocce, preferibilmente di forma arrotondata, simboleggiano la serenità e la stabilità. Il verde prevale sui colori vivaci, mantenendo il giardino rigoglioso per tutto l'anno. È fondamentale evitare il sovraccarico di oggetti o piante; la sobrietà e la via di mezzo tra vuoto e pieno sono essenziali per trasmettere pace e armonia, tipici della filosofia zen.
  • Quali piante e fiori sono consigliati per un giardino giapponese tradizionale?
    Le piante principali devono garantire una copertura verde costante, poiché i fiori compaiono solo brevemente in primavera. Sono ideali il muschio, che sostituisce il prato tradizionale e richiede irrigazione frequente, le felci e le piante sempreverdi. Tra le fioriture primaverili spiccano camelie, azalee, rododendri e il Cornus kousa. L'Acero giapponese (Acer palmatum) è quasi indispensabile per il suo fogliame rosso scuro che aggiunge vitalità e contrasto cromatico. Si sconsiglia l'uso di bulbi o piante stagionali effimere comuni in altri giardini occidentali.
  • Quali sono le differenze principali tra i vari stili di giardino giapponese?
    Esistono quattro stili principali. Il Karesansui, tipico dei monasteri buddisti, usa rocce e sabbia per evocare paesaggi marini o montani destinati alla contemplazione meditativa. Il Jodo mira a ricreare il paradiso buddista post-mortem, con una forte valenza religiosa. Lo Shinden-zukuri, nato nell'XI secolo per la nobiltà, privilegia il piacere estetico con laghi, isole e ponti. Infine, il giardino del Tè, sviluppatosi nel XV secolo, accompagna i visitatori verso la sala da cerimonia, ispirandosi ai paesaggi montani e creando un'atmosfera di transizione spirituale.
  • Cosa non deve mai mancare in un giardino giapponese per renderlo autentico?
    Per un'atmosfera autentica non possono mancare rocce di grandi dimensioni, acqua (sia stagnante che corrente) e vegetazione specifica come bambù, azalee e rododendri. Il muschio è cruciale per coprire il suolo al posto del prato. Elementi strutturali come piccoli ponti che attraversano l'acqua sono caratteristici. Inoltre, le decorazioni tradizionali come lanterne di pietra e talvolta statue di Buddha aiutano a definire lo spazio sacro o contemplativo. Il terreno non deve mai essere piatto ma presentare lievi ondulazioni per aggiungere profondità visiva e tattile.
  • Quali errori comuni bisogna evitare quando si realizza un giardino giapponese?
    L'errore principale è lasciare il terreno perfettamente liscio e pianeggiante; è invece essenziale creare piccoli rilievi e colline per dare dinamismo e profondità. Un altro errore grave è piantare bulbi o piante annuali stagionali che appassiscono rapidamente, rompendo la continuità verde tipica di questo stile. Bisogna anche evitare di affollare lo spazio con troppe piante o decorazioni: il giardino deve respirare. Infine, non usare il muschio come base verde principale, ma limitarlo ad altre coperture erbacee occidentali, vanificherebbe l'estetica tradizionale richiesta.

Potrebbe interessarti anche