come fare il giardino

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Come fare il giardino: gli alberi da scegliere

Se siete in cerca di suggerimenti su come fare il giardino, è bene che sappiate, innanzitutto, che l’elemento principale di qualsiasi spazio verde è l’albero, intorno al quale è opportuno sviluppare l’intero progetto: esso, oltre alla normale funzione estetica, contribuisce a proteggere l’ambiente dalle forti raffiche di vento, e garantisce la privacy adeguata creando al contempo l’ombreggiatura, particolarmente apprezzabile quando il sole è a picco. E’ possibile comprare i semi in un garden center, oppure un alberello presso un vivaista, per poi spostarlo e farlo attecchire in giardino. Le vendite sono differenziate a seconda della possibilità di attecchimento e delle altezze: basti pensare che specie in grado di superare i dieci metri di altezza vengono vendute sotto forma di piante di due metri. E’ opportuno, per altro, distinguere tra gli alberi messi in vendita in vaso, cioè in cassa, oppure a radice nuda. Per quel che riguarda la messa a dimora, è consigliabile mantenere una distanza considerevole tra due o più piante, considerando che, con il passare degli anni, le radici possono svilupparsi in maniera consistente, estendendosi anche per parecchi metri. Non bisogna preoccuparsi del fatto che, nel momento in cui sono stati messi a dimora esemplari bassi, il giardino sembri vuoto. Il rischio, con una simile preoccupazione, è che si piantino alberi a una densità superiore al dovuto, con la conseguenza che nel giro di poco tempo gli apparati radicali si scontreranno tra di loro. A proposito delle radici, per altro, non ci si può dimenticare della loro imponente forza di penetrazione che fa sì che essi, crescendo, vadano ad insinuarsi al di sotto delle fondamenta dei palazzi, con il pericolo concreto che provochino danni ai muri. Da ciò discende l’esigenza di piantare gli alberi, soprattutto se di dimensioni imponenti, ad almeno cinque metri di distanza dagli edifici più vicini. La sistemazione delle piante a una distanza ragionevole da palazzi, case e abitazioni, per altro, permette anche di ottenere il giusto grado di ombreggiatura: se è vero, infatti, che in estate l’ombra proiettata può rivelarsi piacevole, è altrettanto vero che in inverno essa rischia di schermare in maniera inopportuna ed eccessiva i raggi del sole. Per altro, il codice civile regolamenta, così come le varie ordinanze comunali, la distanza che una pianta di medio e alto fusto deve mantenere rispetto alle proprietà altrui: e spesso tali prescrizioni valgono anche per le siepi.

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Generi di alberatura

ciliegioPer creare un giardino di valore, è necessario conoscere innanzitutto i diversi generi di alberatura cui è possibile dare vita. Per esempio, il filare si ottiene tramite la piantumazione in fila di alberi appartenenti alla medesima specie, l’uno dopo l’altro: per esempio cipressi e pioppi, ma va bene qualsiasi pianta alta dalla forma allungata che sia in grado di garantire una delimitazione a mo’ di recinzione. Esiste, per altro, l’alberatura a doppio filare, che prevede invece di disporre le piante ai due lati, per esempio di un sentiero o di un viale: questa volta, non ci sono limitazioni per quanto concerne le specie per cui optare, e si può scegliere tra pini marittimi, magnolie, tigli, ciliegi, albizia, spaccasassi, catalpa e aceri, indifferentemente a ombrello o chioma larga. Viceversa la quinta è costituita da piante della stessa specie, e si pone l’obiettivo di ricreare un fogliame piuttosto fitto per proteggere il giardino da un soleggiamento eccessivo oppure per ripararlo dalle raffiche di vento. Mentre nelle regioni settentrionali, per ottenere la quinta, si ricorre a cipressi, lauri, tassi e lecci, nelle zone mediterranee e nelle isole si prediligono carrubi, lentischi, tamerici ed eucalipti, che sono in grado di resistere con maggiore facilità sia alla vicinanza del mare che alla secchezza del clima. Ancora, vale la pena di citare la cortina, composta da piante di specie differenti al fine di sovrapporre le chiome, di altezze e forme diverse: lo scopo è quello di far sì che esse, mescolandosi, diano vita a un sipario vero e proprio. Non è detto, inoltre, che la disposizione, pur sviluppandosi per il lungo, si snodi seguendo un andamento rettilineo.


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come fare il giardino: Semina e irrigazione

magnoliaOltre agli alberi, evidentemente, la creazione di un giardino presuppone anche la semina del prato. La specie più diffusa è la festuca, la quale deve essere irrigata due volte al giorno fino a quando i fili d'erba non arrivano a tre centimetri di altezza (in precedenza, naturalmente, si sarà provveduto a diserbare il terreno, o estirpando le malerbe più resistenti a mano, o ricorrendo a specifici prodotti diserbanti). Molta attenzione deve essere riservata alle annaffiature, che vanno dosate a seconda delle esigenze specifiche delle piante, fermo restando che la vegetazione soffre in maniera particolare gli eccessi di acqua. Per questo motivo è opportuno ricorrere a terreni molto drenanti, e cercare di facilitare il deflusso di acqua bucherellando gli stessi terreni con una forca, o passandovi sopra periodicamente con le scarpe chiodate. Nel caso in cui si palesassero dei ristagni idrici, infatti, si creerebbero situazioni potenzialmente pericolose, visto che un eccesso di umidità provoca spesso la comparsa di marciumi, o comunque di infezioni fungine. Per evitare tali rischi, quindi, è bene regolare la somministrazione di acqua alle effettive necessità del giardino e delle specie vegetali in esso coltivate.