Il prato a giugno

Cura del prato

Le temperature e il clima dovrebbero essere ottimali: la crescita è veloce e non vi è ancora lo stress dato dalla calura e dalla siccità tipicamente estive. Molto però dipende dalle condizioni iniziali, dalla variabilità climatica e da eventuali errori in cui possiamo essere incappati. Ecco alcuni consigli per correre ai ripari o per continuare con una perfetta manutenzione ordinaria.
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Fertilizzazione

concime prato È importantissima: sostiene la crescita, ma è utile anche perchè aiuta le radici a svilupparsi ulteriormente, rendendo il prato più resistente alla siccità futura e a problemi crittogamici. Inoltre è favorita la colorazione verde scuro, di grande impatto e piacevolezza. Quantità e tipo di prodotto dovrebbero essere scelti in base alla composizione del terreno e tenendo ben presente le essenze che compongono il prato.

In generale se è un prato rustico con foglie medie,(composto per esempio da Festuca arundinacea o gramigna) o a foglia fine (poa e loietto) usiamo un prodotto ricco soprattutto in azoto, ma che dia anche un importante apporto in potassio e ferro prontamente assimilabile. In genere sono sufficienti 40 gr al m2. Il gramignone, la festuca rubra e la dicondra sono meno esigenti: spargiamo al massimo 30 gr al m2.


  • giardino giugno Il mese di giugno è ricco di soddisfazioni per l'appassionato di giardinaggio: le piante sono in pieno sviluppo, vi sono ancora molte fioriture primaverili, ma cominciano a sbocciare anche quelle tipi...

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Taglio

taglio prato L’intervallo tra i tagli va ridotto. Se vogliamo un aspetto sempre perfetto non lasceremo passare più di tre giorni tra gli interventi, specialmente se il nostro manto erboso è composto da foglie fini, quali poa e loietto. Altri prati più rustici si accontentano anche di sfasci più dilazionati, a distanza di circa 7 giorni.

Nel primo caso è possibile effettuare il mulching, altrimenti è meglio evitare per non creare un feltro troppo spesso.

Ricordiamo che per mantenere il prato in salute è bene evitare di tagliare più di 1/3 dell’altezza complessiva onde evitare ingiallimenti. In caso di crescita veloce intensifichiamo piuttosto gli interventi. Le varietà a foglia sottile sopportano passaggi anche molto bassi, le altre sono meno tolleranti. Il range ideale va da 4 a 6 cm: otterremo un ottimo aspetto incoraggiando l’accestimento.


Irrigazione

irrigazione prato In mancanza di pioggia è importante garantire sempre un ottimo apporto idrico: l’irrigazione è una fase veramente cruciale per il nostro successo. Operando nella giusta maniera manterremo intatta la vigoria e eviteremo l’insorgere di crittogame.

L’ideale è operare la mattina presto irrigando finemente e senza creare ristagni: sono sufficienti dai 2 ai 4 mm di acqua. Avremo una buona penetrazione nel terreno e ottima idratazione delle piante. Le foglie si asciugheranno velocemente e non saranno substrato per fungini.

Nelle ore più calde possiamo aiutare il nostro manto facendo una o più leggerissime vaporizzazioni, a patto che si asciughino velocemente.

Se il terreno è compatto e di ostacolo alla penetrazione dell’acqua possiamo fare un passaggio con apposite attrezzi o con scarpe chiodate, spargendo poi un po’ di sabbia.


Il prato a giugno: Malattie

prato malato Sono legati a stress delle piante, dovuti a condizioni climatiche abbinate, molto spesso, ad errori colturali. Le più diffuse sono l’antracnosi, la sclerotinia, il pythium e la rhizoctonia.

Per prevenirle è innanzitutto importante evitare di annaffiare la sera: agendo in questa maniera favoriremmo la permanenza di umidità per tutta la notte e quindi l’insorgenza di queste problematiche. Un ulteriore incentivo deriva da una presenza troppo massiccia di feltro e da attrezzi non disinfettati.

Se si dovessero manifestare consigliamo di rivolgersi ad operatori specializzati o a consorzi: di solito si combattono con anticrittogamici specifici quali propamocarb o propriconazolo.

Se queste patologie sono frequenti, oltre a cambiare le nostre abitudini deleterie, possiamo provare prodotti preventivi quali concimi fogliari specifici.


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