prato in inverno

Lavori del mese giardinaggio

Prato nel mese di febbraio

Nel mese di febbraio le temperature iniziano ad alzarsi e si può iniazre con la manutenzione del prato come la pulizia superficiale.

di Redazione

14 maggio 2018

Il prato a febbraio

In questo mese ci si avvia decisamente verso la fine dell’inverno. Nella nostra penisola, tuttavia, le condizioni climatiche possono variare decisamente. Nelle regioni settentrionali le temperature, soprattutto notturne, di solito sono ancora basse e le gelate frequenti. Le nevicate non sono rare e, in generale, vi è un alto tasso di umidità. Si può dire che il prato è ancora in dormienza: consigliamo di evitare ogni operazione e, anzi, ridurre al minimo il calpestio che, con il suolo gelato, potrebbe causare danni. Altrove, specialmente nelle regioni meridionali e lungo le coste, la situazione può essere radicalmente diversa. Le temperature minime sono più alte e il clima è in mitigato dalla presenza del mare. Non è raro quindi che la crescita possa essere già cominciata e sia necessario dedicarsi alle prime operazioni di manutenzione.

Pulizia della superficie

In inverno è quanto mai importante mantenere pulita la superficie del nostro prato. La presenza di residui organici o di muschio può portare a deperimento o soffocamento. Inoltre vengono favoriti i ristagni e la permanenza di umidità al suolo, causa principale dell’insorgere di malattie fungine. Il grande lavoro di rimozione delle foglie dovrebbe già essere stato fatto in autunno, ma può rendersi necessaria una seconda passata. Nel frattempo elimineremo anche, con un rastrello a maglie fini o con un coltello, le zone ricoperte dal muschio: eviteremo così che continui ad espandersi. Se durante la notte non gela più, possiamo cominciare la distribuzione del solfato di ferro, scegliendo possibilmente una formulazione in granuli. Questa garantisce una distribuzione più facile ed omogenea e un rilascio più graduale: scongiureremo in questa maniera i danni da bruciatura.

Rimozione del feltro e aerazione del suolo

Verso la fine del mese, specie nelle aree più temperate, è possibile continuare con le operazioni di inizio primavera. In generale si possono rimuovere le parti morte tramite un’energica rastrellatura. Importante poi è favorire lo sgrondo delle acque, evitando di conseguenza dannosi ristagni. Questo risultato si può ottenere in diverse maniere. Innanzitutto possiamo fare uso di scarpe chiodate che, creando fori nel terreno, lo rendono più permeabile. Lavoriamo in una giornata non umida e effettuiamo diverse passate incrociando la direzione. Molto utile può essere inoltre, verso la fine del mese, iniziare con il carotaggio o con la scarificazione: nelle piccole aree si può effettuare una lavorazione manuale, diversamente è bene affittare o comprare un attrezzo specifico. Infine distribuiamo un leggero strato di terriccio fine.

Ripristino e concimazione

Terminate queste lavorazioni si saranno evidenziate aree con diradamenti se non completamente spoglie. Ciò è ancora più vero se per la realizzazione iniziale avevamo scelto essenze macroterme. Per ottenere nel più breve tempo possibile un manto folto è bene dedicarsi al ripristino o alla transemina. Acquistiamo semi specifici: germinano a temperature più basse e si insediano più profondamente e velocemente. Per avere un ottimo risultato grattiamo la superficie con un rastrello e distribuiamo poi uniformemente le sementi. Copriamo con uno strato di terriccio specifico e passiamo un rullo. Per avere un attecchimento rapido e profondo un ottimo alleato è un concime “starter” dotato di una buona dose di azoto ad effetto immediato, ma anche di fosforo e potassio per un buon radicamento. Importantissimo è anche mantenere la superficie sempre leggermente umida.

Il primo taglio

Il primo taglio può rendersi necessario nell’ultima decade di questo mese. Di solito la ripresa vegetativa è ancora molto debole, ma il nostro scopo non è l’accorciamento dei fili. In realtà si tratta solo di rimuovere le impurità più fini che, con gli altri attrezzi, non siamo riusciti ad eliminare. La forza di aspirazione del tosaerba può infatti essere di grande aiuto, specialmente se non possediamo un aspirafoglie elettrico. È inoltre un metodo pratico per liberare un po’ il suolo e poter procedere con le altre operazioni di manutenzione, facilitandole enormemente. L’ideale è regolare l’apparecchio non troppo basso (tra i 2,5 e i 3 cm) e lavorare alla fine di una giornata calda e soleggiata, assicurandoci che le foglie risultino ben asciutte. Prima di procedere controlliamo il buon funzionamento dell’apparecchio e l’affilatura delle lame.

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Domande frequenti

  • Posso camminare sul prato a febbraio?
    La possibilità di calpestare il prato dipende dalle condizioni climatiche locali e dallo stato del suolo. Nelle regioni settentrionali, dove le gelate sono frequenti e il terreno può essere ghiacciato, è fondamentale evitare qualsiasi calpestio per non danneggiare le strutture delle piante e compattare ulteriormente il suolo. Al contrario, nelle zone meridionali o costiere, dove le temperature sono più miti e il gelo assente, il prato potrebbe aver già ripreso la vegetazione. In questi casi, un passaggio leggero è generalmente accettabile, purché il terreno non sia zuppo d'acqua per evitare danni da compressione.
  • Come devo pulire il prato in inverno?
    La pulizia superficiale è cruciale per prevenire malattie fungine e soffocamento delle piante. È necessario rimuovere foglie secche e residui organici che trattengono umidità stagnante. Utilizza un rastrello a maglie fini per raccogliere i detriti. Inoltre, elimina attentamente il muschio presente sulle superfici utilizzando un rastrello o un coltello speciale. Questa operazione impedisce al muschio di espandersi ulteriormente e migliora la circolazione dell'aria alla base delle graminacee, favorendo una salute migliore del manto erboso.
  • Quando e come applicare il solfato di ferro?
    Il solfato di ferro può essere distribuito quando le temperature notturne non scendono sotto zero, evitando così il rischio di bruciature da gelo sulle foglie trattate. Si consiglia di utilizzare una formulazione in granuli piuttosto che liquida, poiché garantisce una distribuzione più uniforme e un rilascio graduale del principio attivo. Questo metodo riduce significativamente il pericolo di ustioni chimiche sulla superficie erbosa. Assicurati di seguire le dosi indicate sulla confezione per un trattamento efficace contro il muschio e per irrobustire il colore verde del prato.
  • Quali operazioni di aerazione sono consigliate a febbraio?
    Verso la fine del mese, specialmente nelle aree climatiche più temperate, è il momento ideale per migliorare la permeabilità del suolo. Puoi utilizzare scarpe chiodate facendo diverse passate incrociate per creare piccoli fori, oppure ricorrere a macchinari specifici per il carotaggio o la scarificazione nelle aree più ampie. Queste pratiche favoriscono lo sgrondo delle acque in eccesso, prevenendo i ristagni idrici dannosi. Dopo l'aerazione, è benefico distribuire un leggero strato di terriccio fine per riempire parzialmente i fori e nutrire le radici.
  • Come si effettua la transemina o il ripristino?
    Per riparare zone diradate o spoglie, utilizza semi specifici a germinazione rapida, ideali per temperature ancora fresche. Prepara la superficie grattandola leggermente con un rastrello per esporre il terreno. Distribuisci le sementi in modo uniforme, coprendole poi con un sottile strato di terriccio specifico. Passa infine un rullo per garantire un buon contatto seme-terra. Per accelerare l'attecchimento, applica un concime starter ricco di azoto immediato, fosforo e potassio, mantenendo costantemente il substrato leggermente umido fino alla completa emergenza delle nuove piantine.
  • Quando fare il primo taglio dell'erba?
    Il primo taglio si rende spesso necessario nell'ultima decade di febbraio, soprattutto al Sud. Lo scopo non è accorciare l'erba, ma rimuovere le impurità secche e il materiale morto che ostacolerebbe le successive lavorazioni. Regola il tosaerba su un'altezza di 2,5-3 cm e utilizza la funzione di aspirazione se disponibile. Esegui il taglio solo quando le foglie sono perfettamente asciutte, preferibilmente dopo una giornata calda e soleggiata. Verifica prima che le lame siano affilate e l'apparecchio funzionante per evitare strappi irregolari del tessuto erboso.

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