alloro

Domande e Risposte Giardino

alloro rovinato

L'alloro è una pianta rustica e resistente, quando viene ocasinalmente rovinata dal gelo o dalle intemperie va potata, per stimolare lo sviluppo di nuovi germogli

di Redazione

22 marzo 2012

Domanda: cosa fare con un alloro rovinato dal freddo?

Buongiorno vorrei gentilmente un consiglio riguardo la mia siepe di alloro 20 giorni fa abbiamo avuto temperature a -12 -15 gradi e le piante hanno sofferto molto le foglie si sono ingiallite e i rami alle estremità si sono seccati secondo voi sono morte altrimenti cosa posso fare grazie.

Risposta: come porre rimedio ai danni causati dal gelo

Gentile Damiano, l’alloro (laurus nobilis) è una pianta sempreverde, un arbusto di grandi dimensioni o un piccolo albero, diffuso in natura in tutta l’area del mediterraneo; si tratta di una pianta da giardino, adatta a svilupparsi anche in quelle zone in cui le temperature minime invernali scendono di molti gradi al di sotto dello zero, e anche per periodi di tempo abbastanza prolungati; in genere gli allori non vengono rovinati dalla neve e neppure da temperature inferiori ai -10°C. Chiaro che, in occasione di inverni particolarmente freddi e gelidi, può capitare che le gelate arrivino a rovinare l’apice dei rami, sia le foglie, sia i rami. Il gelo causa la morte delle cellule che costituiscono foglie e rametti, che in seguito disseccano o sono il punto di entrata per varie malattie fungine o batteriche o virali; per questo motivo in genere ogni fine inverno si procede rimuovendo tutti i rami che il freddo a rovinato. Questa operazione si pratica per asportare le parti di pianta ormai morte, che diverrebbero dannose se lasciate in loco; ma la pulizia invernale è anche utile per stimolare gli arbusti a produrre nuovi germogli, che daranno origine a nuovi rami e nuove foglie. Puoi, anzi devi, tranquillamente procedere alla potatura, asportando tutte le parti della pianta rovinate dal gelo, anche nel caso in cui tale potatura sia molto intensa e vigorosa; nel tagliare i rami fai attenzione a non lasciare sulla pianta nessuna porzione rovinata dal gelo, quindi controlla che il legno che metti a nudo con il taglio sia ben sano, privo di maculature o zonature scure o di colore strano. Dopo la potatura rimuovi dal terreno tutte le foglie cadute a causa del gelo ed anche i rami risultati dalla potatura stessa; spargi attorno alle piante poco concime granulare a lenta cessione, che verrà disciolto gradualmente dalle piogge primaverili; stai tranquillo, non è facile uccidere un alloro, e il tuo arbusto si riprenderà rapidamente, sviluppando nuovi rami e uova chioma no appena il tepore primaverile si farà sentire. Il prossimo anno ricordati di procedere con lo stesso tipo di potatura, anche se la pianta non dovesse subire danni così ingenti, infatti la potatura di queste piante a fine inverno favorisce uno sviluppo rigoglioso e vigoroso, e aiuta a mantenere l’arbusto denso e compatto. Anche la concimazione è da ripetere ogni anno, il concime granulare infatti impiega circa quattro mesi a disciogliersi completamente, quindi già a fine estate puoi ripetere la concimazione; in primavera si prediligono concimi ad alto contenuto di azoto, mentre quelli autunnali in genere ne contengono meno, a vantaggio di fosforo e potassio. Una leggera zappatina del terreno aiuta a far penetrare il concime ed a mantenere il terreno meglio permeabile dall’acqua.

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Domande frequenti

  • Come riconoscere se un ramo d'alloro è morto dopo il gelo?
    Dopo un'ondata di freddo intenso, le foglie possono ingiallire e seccarsi, mentre le estremità dei rami diventano secche e fragili. Per verificare se il legno è vivo, raschiare delicatamente la corteccia: se sotto è verde e umido, la parte è sana. Se invece appare marrone, secco e friabile, il tessuto è morto e deve essere eliminato. È fondamentale controllare che il legno esposto dal taglio sia bianco/giallastro e sano, privo di macchie scure, zonature anomale o segni di infezioni secondarie, assicurandosi di tagliare fino a raggiungere tessuti vitali.
  • Quando e come potare l'alloro danneggiato dal freddo?
    La potatura di ripristino va eseguita a fine inverno, quando il rischio di ulteriori gelate improvvise è diminuito. Rimuovi con cesoie pulite e affilate tutti i rami secchi, le foglie ingiallite e le parti danneggiate. Taglia sempre sopra una gemma sana o un nodo vegetativo per indirizzare la crescita. Non temere potature anche vigorose: l'alloro reagisce bene e produce rapidamente nuova vegetazione. Assicurati di asportare completamente ogni traccia di tessuto morto per prevenire l'ingresso di patogeni fungini o batterici nelle ferite aperte.
  • È necessario concimare l'alloro dopo un danno da gelo?
    Sì, la concimazione è consigliata per favorire la ripresa vegetativa. Spargi attorno alla base della pianta un concime granulare a lenta cessione ricco di azoto in primavera. Questo nutriente stimola la produzione di nuovi germogli e foglie. Il concime si scioglierà gradualmente con le piogge primaverili, nutrendo la pianta per diversi mesi. In autunno, potrai ripetere la somministrazione scegliendo fertilizzanti con minori quantità di azoto e maggiore presenza di fosforo e potassio per preparare la pianta all'inverno successivo.
  • Cosa fare con le foglie e i rami caduti dopo il gelo?
    È importante rimuovere immediatamente dal terreno tutte le foglie cadute e i rami potati. Lasciarli a contatto con il suolo o attorno alla base della pianta può creare un ambiente umido favorevole allo sviluppo di muffe, funghi e batteri che potrebbero infettare i tessuti sani. Pulisci l'area circostante per garantire una buona aerazione e ridurre il rischio di malattie crittogamiche. I materiali vegetali rimossi dovrebbero essere smaltiti correttamente, preferibilmente compostandoli separatamente se non presentano evidenti segni di malattia grave, oppure eliminandoli per sicurezza.
  • L'alloro sopravvive a temperature inferiori a -10°C?
    In generale, l'alloro è una pianta rustica capace di resistere a temperature ben al di sotto dello zero, spesso sopportando gelate fino a -10°C senza danni gravi. Tuttavia, durante inverni particolarmente rigidi o con gelate tardive, le punte dei rami e le foglie possono subire danni significativi, disseccando a causa della morte cellulare indotta dal freddo. Nonostante questi danni estetici, la pianta è difficile da uccidere e tende a riprendersi rapidamente con la primavera, producendo nuova vegetazione dai nodi sani sottostanti le parti danneggiate.

Scheda Tecnica

Laurus nobilis

Nome scientificoLaurus nobilis
FamigliaLauraceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde / Piccolo albero
OrigineArea mediterranea
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneModerata, regolare in estate
FiorituraPrimavera (fiori piccoli gialli-verdastri, spesso impercettibili)
AltezzaVariabile (da arbusto a piccolo albero)
ConcimazioneConcime granulare a lenta cessione in primavera (azoto) e autunno (fosforo/potassio)
PotaturaFine inverno, per rimuovere parti ghiacciate e stimolare nuovi germogli
Malattie e parassitiSusceptibile a funghi/batteri tramite ferite da gelo; afidi e cocciniglie possibili
Difficoltà di coltivazioneFacile (pianra rustica e resistente)