Fiori di rododendro

Domande e Risposte Giardino

ferro

Il ferro è un minerale fondamentale per la vita delle piante, in quanto viene utilizzato per la produzione di clorofilla

di Redazione

28 maggio 2012

Domanda : ferro

quando è il periodo giusto per mettere il ferro nelle piante?

Risposta : ferro

Gentile Marco, il ferro è un minerale fondamentale per lo sviluppo delle piante, in quando è una parte importante nello sviluppo della clorofilla, e quindi le piante che non riescono a trovarlo o ad assorbirlo dal terreno se lasciate a lungo senza ferro cominciano a non riuscire a produrre altra clorofilla, assumendo un caratteristico colore sempre più chiaro, fino ad avere delle foglie quasi gialle; tale problema viene chiamato clorosi. Il ferro è in genere sempre presente nel terreno, considerando anche il fatto che le piante necessitano di quantità abbastanza modeste di questo minerale; capita però che alcuni terreni siano particolarmente carenti in ferro, come capita ad esempio quando si coltivano piante in vaso, nello stesso terreno per alcuni anni di seguito. Altre piante invece non sono in grado di assimilare il ferro contenuto nel terreno perché il ph del terreno, o la presenza di calcare, lo rende scarsamente disponibile per le radici delle piante. Per questo motivo capita di avere foglie gialle anche nel caso in cui le piante vengano coltivate nel modo migliore. Per questo motivo capita spesso di dover intervenire con dei concimi a base ferrosa, di solito contenenti prodotti chiamati chelati di ferro, ovvero del ferro biodisponibile per le piante. Tali concimi vengono spesso chiamati anche rinverdenti, e vanno di solito somministrati in casi di diverso tipo; se la pianta che necessita di ferro è un comune piante che per qualche motivo ha cominciato ad ingiallirsi, il concime a base di ferro viene utilizzato subito, non appena vediamo che le foglie assumono il caratteristico colore tipico della clorosi; in questo caso il concime rinverdente va somministrato una sola volta, ed eventualmente una seconda dopo 15 giorni circa. Per quanto riguarda invece le piante acidofile, che notoriamente vanno spesso incontro a problematiche dovute all’assimilazione del ferro dal terreno, in genere si fornisce del concime a base di chelati di ferro ogni anno, in primavera, ovvero quando le piante sono in pieno rigoglio vegetativo, e sicuramente la loro richiesta di ferro è maggiore. Esistono concime a base di chelati di ferro da somministrare per via fogliare, molto efficaci, ed anche prodotti da disciogliere nell’acqua delle annaffiature. In generale va poi ricordato che un concime di buona qualità, sia esso per piante acidofile, o anche solo per i gerani sul terrazzo o per le piante da orto, dovrebbe sempre contenere piccole percentuali di ferro, miscelato assieme ai macroelementi presenti nei fertilizzanti.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi visibili della carenza di ferro nelle piante?
    Il sintomo principale della carenza di ferro è la clorosi, ovvero l'ingiallimento delle foglie. Questo avviene perché il ferro è essenziale per la produzione di clorofilla. Quando la pianta non riesce ad assorbire correttamente questo minerale dal terreno, le foglie perdono il loro colore verde intenso, diventando progressivamente più chiare fino a diventare quasi gialle. È importante notare che questo fenomeno può verificarsi anche se il ferro è presente nel suolo, ma non è biodisponibile a causa di un pH troppo alto o della presenza di calcare.
  • Quando è il momento giusto per applicare il ferro alle piante?
    La tempistica dipende dalla situazione. Se una pianta mostra già segni di ingiallimento (clorosi), si deve intervenire immediatamente con un concime a base di chelati di ferro, somministrandolo una volta e ripetendo il trattamento dopo circa 15 giorni se necessario. Per le piante acidofile, che hanno maggiori difficoltà ad assimilare il ferro, è consigliabile effettuare un trattamento preventivo annuale in primavera, durante il periodo di massimo rigoglio vegetativo, quando la richiesta di nutrienti da parte della pianta è più elevata.
  • Perché alcune piante sviluppano carenze di ferro anche in terreni apparentemente fertili?
    Spesso il problema non è l'assenza di ferro nel suolo, ma la sua indisponibilità. Molti terreni contengono ferro sufficiente, ma condizioni come un pH elevato (alcalinità) o un'elevata presenza di calcare rendono questo minerale chimicamente insolubile e quindi inaccessibile alle radici delle piante. Inoltre, la coltivazione continuativa nella stessa terra, specialmente in vaso, può esaurire rapidamente le riserve nutrizionali disponibili. In questi casi, l'applicazione esterna di ferro chelato è necessaria per superare il blocco di assorbimento radicale.
  • Come si somministrano i chelati di ferro?
    Esistono due modalità principali di applicazione. La prima è per via radicale, sciogliendo il prodotto nell'acqua delle annaffiature, permettendo così alle radici di assorbire il nutriente direttamente dal substrato. La seconda è per via fogliare, spruzzando la soluzione sulle foglie. I trattamenti fogliari sono spesso considerati molto efficaci perché permettono un assorbimento rapido attraverso gli stomi delle foglie, bypassando eventuali problemi di disponibilità del ferro nel terreno. Entrambi i metodi utilizzano chelati di ferro, una forma biodisponibile pronta per essere utilizzata dalla pianta.

Potrebbe interessarti anche