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Domande e Risposte Giardino

Infiltrazione radici casa

Le radici di kentia e cycas non sono molto invasive, quindi queste piante possono venire posizionate anche vicino a strutture in muratura

di Redazione

05 aprile 2016

Domanda : infiltrazione radici casa

Buonasera,

desidererei sapere se trapiantare una cycas o una kenzia ad un paio di metri di distanza dalla casa può costituire un problema di infiltrazione delle radici; dopo una pessima esperienza avuta con il glicine vorrei evitare inconvenienti...e più specificatamente, quali sono gli alberi o piante da evitare in tal senso? Grazie

Risposta

Gentile Giuseppe, esistono molte piante che presentano un apparato radicale ingombrante e molto esteso, che possono andare ad intaccare le fondamenta di una casa, o le tubature; tra quelle più comuni, di cui tutti abbiamo potuto osservare gli effetti, ci sono i pini marittimi e gli olmi, che possono produrre un apparato radicale molto superficiale, che rovina vialetti, tubature, tutto ciò che incontra sul suo cammino; altra pianta molto invasiva, la yucca, che tipicamente viene coltivata in vaso, ma in realtà può tranquillamente trovare posto in giardino: se in vaso, il contenitore ne contiene le radici, in piena terra le yucche possono sviluppare radici ampie, che si diramano anche in prossimità di muri e vialetti. In generale però, la gran parte delle piante non produce radici invasive, o meglio, se il terreno del giardino permette ad una pianta di svilupparsi senza problemi, è più probabile che le radici si diffondano dove c’è la terra, piuttosto che avvicinarsi alle fondamenta di una casa. Oltre a questo, dipende da dove posizioniamo una pianta: generalmente un albero viene posto a dimora almeno a 3-5 metri dalla casa, e non in una aiuola addossata alle pareti esterne. Detto questo, cycas e kentia non presentano apparati radicali molto ampi e possenti, anzi, hanno radici contenute, che tendono a svilupparsi attorno al fusto delle piante stesse, senza diramarsi eccessivamente. Se a fianco di queste tu intendessi posizionare altre piante, come il glicine di cui ci parli, è importante controllare che tali piante abbiano a disposizione una buona quantità di terreno, profondo e privo di impedimenti: i glicini producono un buon apparato radicale, commisurato allo sviluppo delle loro ramificazioni; se hanno a disposizione del buon terreno fresco e profondo, le radici si allargheranno nel terreno; se invece appena al di sotto del glicine si trova un terreno roccioso, o altri ostacoli, è chiaro che le radici cercheranno di farsi spazio dove possono, e anche nei pressi delle fondamenta della casa. Non so se è il tuo caso, ma spesso i giardini vengono posizionati subito dopo aver costruito la casa, ricoprendo il cantiere di costruzione, talvolta senza rimuovere i detriti presenti sul terreno; quindi un terreno con resti di calcestruzzo, pezzi di materiale edile e altri detriti viene ricoperto con un metro (a volte anche meno) di terreno, che se non espressamente richiesto dal padrone di casa, è il terreno meno costoso possibile. In uno scenario di questo tipo è chiaro che le radici di qualsiasi pianta possono risultare moleste, perché al di sotto delle buche di piantumazione troviamo una lunga serie di ostacoli, che le radici saranno costrette ad aggirare durante il loro sviluppo. Se il tuo giardino è di questo tipo, o è posizionato in una zona con terreno in parte roccioso, allora cerca di porre a dimora le piante in luogo consono, dove possano godere di quanto più substrato possibile.

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Domande frequenti

  • Cycas e Kentia possono danneggiare le fondamenta della casa?
    No, sia la Cycas che la Kentia non presentano apparati radicali invasivi o particolarmente ingombranti. Le loro radici tendono a rimanere contenute e a svilupparsi prevalentemente attorno al fusto, senza diramarsi eccessivamente verso l'esterno. Questo le rende piante sicure da posizionare anche a breve distanza da strutture in muratura, a differenza di specie come i pini marittimi o gli olmi, che hanno radici superficiali e aggressive capaci di intaccare tubazioni e fondamenta.
  • Quali piante devono essere evitate vicino alla casa per le radici?
    È consigliabile evitare piante con apparati radicali potenti e invasivi come i pini marittimi, gli olmi e la Yucca (se messa a dimora in pieno campo). Queste specie sviluppano radici superficiali o ampie che possono rovinare vialetti, tubature e fondazioni. Anche il Glicine, citato nell'articolo, richiede attenzione: sebbene abbia radici robuste, il rischio aumenta solo se il terreno è povero o ostacolato, costringendole a cercare vie alternative.
  • Perché le radici cercano di entrare nelle fondamenta?
    Le radici si dirigono verso le fondamenta principalmente quando incontrano ostacoli nel suolo, come rocce, detriti edili o strati compatti di cemento lasciati dai cantieri. In questi casi, le radici sono costrette ad aggirare gli impedimenti e possono finire per seguire le linee di minor resistenza, ovvero le crepe o le aree vicine alle basi degli edifici. Un terreno sano e profondo, invece, invita le radici a espandersi uniformemente nel suolo.
  • A quale distanza dalla casa bisogna piantare gli alberi?
    In linea generale, gli alberi dovrebbero essere posti a dimora a una distanza di almeno 3-5 metri dalla casa. È sconsigliato piantarli in aiuole addossate direttamente alle pareti esterne. Questa distanza garantisce che l'apparato radicale abbia spazio sufficiente per svilupparsi nel terreno circostante senza interferire con le strutture edilizie, riducendo drasticamente il rischio di infiltrazioni o danni meccanici alle fondamenta.
  • Come influisce il tipo di terreno sulla crescita delle radici?
    Il terreno gioca un ruolo cruciale: se è fresco, profondo e privo di ostacoli, le radici si svilupperanno naturalmente allargandosi nel suolo. Al contrario, terreni rocciosi o ricchi di detriti edili (spesso presenti nei giardini costruiti sui cantieri) bloccano la crescita verticale, spingendo le radici a lateralizzarsi o a cercare spazi liberi, come quelli vicini alle fondazioni. Assicurarsi che il terreno di scavo sia libero da macerie è fondamentale per prevenire problemi futuri.

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