Domande e Risposte Giardino

malattia delle rose

Alcuni sintomi tipici delle piante possono essere dovuti a particolari carenze di minerali nel terreno, che vanno corrette con apositi fertilizzanti

di Redazione

26 aprile 2013

Domanda: cura per eccesso di manganese

le rose della mia fidanzata presentano delle macchie che sono riconducibili all'eccessiva presenza di manganese nel terreno e vorrei sapere come poterle curare, la ringrazio!!!

Risposta: eccessi di manganese

Gentile Danilo, molte patologie manifestate dalle piante, soprattutto se queste vengono coltivate in vaso, possono essere ricondotte a problematiche legate a carenze o eccessi di particolari elementi chimici nel terreno; come avviene per gli esseri umani, che manifestano particolari sintomi, legati ad esempio alla carenza o eccesso di alcune vitamine fondamentali, lo stesso avviene per le piante. E proprio come avviene per gli esseri umani, che vanno ad aggiungere alla loro dieta cibi i compresse che contengono proprio la vitamina di cui sono carenti, o levare dalla dieta altri cibi, la cura per le piante è la stessa, considerando anche che alcuni minerali sono necessari al funzionamento degli esseri viventi, ma in quantità piccolissime. Quindi, anche per le piante esistono fertilizzanti che contengono microelementi, quali manganese, ferro, boro, e fertilizzanti che non ne contengono; in linea generale, sarebbe opportuno fornire sempre alle piante un buon fertilizzante, soprattutto se sono coltivate in vaso, in quanto nel corso dei mesi la terra del vaso non riceve dall’esterno materiale in decomposizione che la arricchisca, e quindi la sua composizione deriva da cosa forniamo o no alle piante. Un buon fertilizzante dovrebbe sempre contenere microelementi, assieme ai tipici macroelementi, ovvero azoto, fosforo e potassio; se controlli l’etichetta del prodotto che utilizzi abitualmente, e noti che non contiene alcun microelemento, cambia fertilizzante. Ti ricordo che i fertilizzanti sono importanti soprattutto quando le piante sono in pieno rigoglio vegetativo, e non sono necessari durante i mesi invernali; se ritieni che le tue rose abbiano ricevuto troppo magnanese, prova a rinvasarle con nuovo terriccio: quando le nostre piante sono in vaso, è anche buona norma rinvasarle periodicamente, almeno ogni due o tre anni, in modo da fornire loro un substrato nuovo e fresco, ricco di ogni microelemento che possa essere utile al loro sviluppo. Detto questo, non è decisamente semplice diagnosticare una carenza o un eccesso di microelementi, e non è detto che l’unica patologia che affligge la pianta sia questa; tipicamente, l’ingiallimento fogliare può essere il sintomo anche di carenza di ferro, oppure di un eccesso di annaffiature che favorisce lo sviluppo di batteri. Le maculature scure invece possono essere sintomo di ticchiolatura, o di ruggine. Quindi è il caso di rinvasare la pianta, o di espiantarle e sostituire la terra con nuovo terriccio senza toccare troppo il pane di radici, e fare almeno un trattamento con un fungicida sistemico, per scongiurare la presenza di patologie fungine.

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Domande frequenti

  • Come si riconosce un eccesso di manganese nelle rose?
    L'eccesso di manganese nelle rose si manifesta spesso con macchie scure sulle foglie, simili a necrosi o bruciature localizzate. Tuttavia, questi sintomi possono confondersi con altre patologie come la ticchiolatura o la ruggine, che producono anch'esse maculature. Inoltre, l'ingiallimento fogliare (clorosi) è più comunemente associato a carenza di ferro o a problemi di drenaggio. È fondamentale osservare attentamente la posizione delle macchie e il contesto generale della pianta prima di formulare una diagnosi precisa.
  • Cosa fare se si sospetta un eccesso di manganese nel terreno?
    La soluzione più efficace per correggere un eccesso di manganese, specialmente per le rose coltivate in vaso, è il rinvaso. Si consiglia di sostituire il vecchio terriccio con uno nuovo, fresco e ben bilanciato, ricco di tutti i microelementi necessari. Durante il rinvaso, evitare di danneggiare eccessivamente il pane di radici per non stressare ulteriormente la pianta. Questa operazione permette di ripristinare l'equilibrio nutrizionale e rimuovere l'eccesso di sali accumulati nel vecchio substrato.
  • Quale tipo di concime usare per prevenire squilibri nutrizionali?
    Per prevenire carenze o eccessi, è essenziale utilizzare fertilizzanti completi che contengano non solo i macroelementi principali (azoto, fosforo, potassio), ma anche i microelementi essenziali come manganese, ferro e boro. Controllare sempre l'etichetta del prodotto per assicurarsi che includa questi oligoelementi. La concimazione va effettuata principalmente durante il periodo di massimo rigoglio vegetativo, sospendendola nei mesi invernali quando la pianta entra in dormienza.
  • Con quale frequenza bisogna rinvasare le rose in vaso?
    Le rose coltivate in contenitore dovrebbero essere rinvasate periodicamente, idealmente ogni due o tre anni. Questo intervallo consente di rinnovare il substrato, garantendo che la pianta abbia accesso a nutrienti freschi e a un corretto drenaggio. Il rinvaso regolare previene l'accumulo di sali minerali in eccesso e la degradazione del terriccio, fattori che possono portare a tossicità da micronutrienti come il manganese o a carenze di altri elementi vitali.
  • È necessario applicare un fungicida dopo il rinvaso?
    Sì, è consigliabile effettuare un trattamento preventivo con un fungicida sistemico dopo il rinvaso. Poiché le maculature osservate potrebbero essere causate da funghi (come ticchiolatura o ruggine) e non solo da squilibri nutrizionali, il fungicida aiuta a scongiurare infezioni latenti o secondarie. Il rinvaso disturba le radici e crea piccole ferite che possono facilitare l'ingresso di patogeni; la protezione chimica supporta la ripresa vegetativa in sicurezza.

Scheda Tecnica

FamigliaRosaceae
Tipo di piantaArbusto ornamentale
OrigineAsia, Europa, Nord America
EsposizionePieno sole
TerrenoRicco, drenante, fertile
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (varia in base alla varietà)
AltezzaVariabile (da pochi cm a diversi metri)
ConcimazioneFertilizzante completo con microelementi durante il periodo vegetativo
PotaturaIn inverno o dopo la fioritura
MoltiplicazionePropaggine, innesto, talea
Malattie e parassitiTicchiolatura, ruggine, afidi, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneMedia

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