Trachelospermum

Domande e Risposte Giardino

Piante e animali

Moltissime piante possono venire coltivate in luoghi dove vivono dei gatti; alcune perchè non sono in alcun modo dannose, altre perchè non hanno alcun interesse per i gatti, che neppure le toccano

di Redazione

23 aprile 2013

Domanda: che piante utilizzare su un terrazzo con i gatti?

Buongiorno, abbiamo due balconi (ad est quello della zona notte, ad ovest quello della zona giorno) e vorremmo abbellirli con qualche pianta e fiore che non siano nocivi al nostro gatto. Inoltre, sul balcone di ovest, vorrei mettere anche un piccolo orto. L'ultimo desiderio è un gelsomino del Madagascar (che, al contrario di quello 'classico' non dovrebbe essere velenoso se masticato). Potete aiutarmi ? Grazie mille ! Francesca

Risposta: piante e gatti

Gentile Francesca, purtroppo non ci indichi il luogo in cui vivi in Italia, e quindi i suggerimenti possono essere solo molto generici, perché se a Roma puoi tenere sul terrazzo una bella Bougainvillea, se vivi in Lombardia lo puoi fare solo se hai la fortuna di avere casa sul lago di Garda e se i tuoi terrazzi sono molto soleggiati e protetti dal gelo. Detto questo, veniamo ai tuoi progetti, spero tu abbia dei terrazzi veramente grandi, perché tutte le piante che desideri occupano veramente molto posto. Partiamo dal piccolo orto, ti serviranno dei vasi grandi, ad esempio le vasche in cui si pongono a dimora gli arbusti, in cui puoi coltivare insalate varie, erbe aromatiche, zucchine, carote, rapanelli; un po’ meno consigliati peperone e melanzane, e anche i pomodori, il cui fogliame può risultare urticante per gli animali, che di sicuro lo assaggeranno non appena le piantine saranno sufficientemente grandi. Anche se in effetti non sempre avviene: io possiedo 4 gatti, e nonostante io possieda un giardino, i miei animali vivono in casa, al secondo piano, e vengono in contatto con piante di ogni tipo, da appartamento e da terrazzo; ti assicuro che nel corso degli anni hanno assaggiato un po’ di tutto, tranne le piante effettivamente tossiche, che a questo punto ritengo abbiano un cattivo sapore, perché sono veramente dei vandali, che provano a mordicchiare qualsiasi cosa (compreso il divano). A questo proposito, sul terrazzo ho un gelsomino (jasminum officinale) da un paio di anni, e sull’altro terrazzo un enorme trachelospermum jasminoides di dimensioni colossali, e ti assicuro che nessuno dei miei gatti (neppure quelli dei vicini) hanno mai assaggiato le foglie di queste piante; che per altro non risultano tossiche per gli animali. Le foglie di alcune piante possono causare vomito, o problemi leggeri di stomaco ai gatti, ma non perché contengono sostanze velenose, ma piuttosto perché gli animali non li riescono a digerire, o perché scatenano una sorta di reazione allergica; ma ti assicuro che i gelsomini non piacciono ai gatti, che nonostante continuino ad assaggiare le foglie del mio ibisco, l’unica cosa che fano al gelsomino consiste nello scavare nel vaso. Oltre a questo, la stephanotis floribunda (o gelsomino del Madagascar) è decisamente una pianta più delicata rispetto ai gelsomini più classici, e quindi risulta facile da coltivare solo in zone con inverni a clima mite. Se desideri degli arbusti di facile coltivazione e non tossici per gli animali puoi porre a dimora i tipici gerani e le surfinie, le seconde non sono tossiche, mentre i primi hanno un fogliame aromatico, che i gatti neppure sfiorano; oppure qualche arbusto di viburno, di lilla, delle hebe, heuchere di colore vario, Eleagni, biancospini, callistemon, impatiens, dimorphoteche…. Ce ne sono centinaia di piante non tossiche per i gatti, e farne un elenco sarebbe cos ardua; più che altro è forse bene che tu prima decida cosa vuoi porre a dimora sul terrazzo, nel senso piante da fiore, o arbusti, che andranno al sole o all’ombra, in piccole vaschette o in grandi vasi, altrimenti potremmo perdere ore e ore a disquisire su quali piante si possono utilizzare e quali no.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali piante sono sicure per i gatti sui balconi?
    Esistono numerose specie non tossiche per i felini, ideali per arredare i terrazzi in sicurezza. Tra le più comuni troviamo i gerani e le surfinie, entrambe innocue. Gli arbusti come viburno, lillà, hebe, heuchera, eleagni, biancospini, callistemon e impatiens rappresentano ottimi esempi di piante decorative che non presentano rischi di avvelenamento. Inoltre, il gelsomino comune (Jasminum officinale) e il Trachelospermum jasminoides sono considerati sicuri e spesso ignorati dai gatti, che tendono a non mangiarne le foglie.
  • Il gelsomino del Madagascar è velenoso per i gatti?
    Sì, il gelsomino del Madagascar (Stephanotis floribunda) è generalmente considerato non tossico per i gatti, a differenza di molte altre piante ornamentali. Tuttavia, va notato che si tratta di una pianta più delicata rispetto ai gelsomini classici, richiedendo climi miti per la sua coltivazione. Mentre il gelsomino comune viene spesso ignorato dai felini, questa specie specifica richiede cure particolari legate al clima, ma non presenta pericolosità chimica diretta per gli animali domestici che dovessero assaggiarne le foglie.
  • Posso coltivare un orto sul balcone con i gatti?
    È possibile creare un piccolo orto su balcone, preferibilmente utilizzando grandi vasche o vasi per contenere le radici. Si raccomandano insalate, erbe aromatiche, zucchine, carote e ravanelli. È invece sconsigliato coltivare peperoni, melanzane e pomodori: il fogliame di questi ortaggi può risultare urticante o irritante per gli animali. I gatti, infatti, tendono a esplorare e mordicchiare le piante; evitare specie con foglie potenzialmente irritanti riduce il rischio di disturbi gastrici o reazioni allergiche nei vostri compagni felini.
  • Perché alcuni gatti mangiano le piante e altri no?
    I comportamenti variano in base alla personalità del singolo animale. Alcuni gatti sono curiosi e mordicchiano quasi tutto, inclusi mobili e piante, mentre altri mostrano indifferenza totale verso la vegetazione. Spesso i gatti evitano le piante tossiche perché percepiscono un sapore sgradevole, ma possono comunque danneggiare quelle non tossiche scavando nel terreno o strappando le foglie per noia o instinto. La presenza di piante aromatiche forti, come i gerani, tende a dissuaderli naturalmente grazie all'odore intenso.
  • Cosa fare se il gatto mangia una pianta?
    Se il gatto ha ingerito parti di una pianta, osserva attentamente eventuali sintomi come vomito, letargia o difficoltà respiratorie. Molte reazioni derivano dall'incapacità di digerire fibre vegetali o da lievi intolleranze, non necessariamente da tossicità grave. In caso di dubbi sulla specie consumata o comparsa di sintomi persistenti, consulta immediatamente un veterinario. Prevenire l'accesso alle piante sospette o scegliere esclusivamente specie certificate come sicure è la strategia migliore per garantire la salute del tuo animale domestico.

Potrebbe interessarti anche