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potatura

La frequenza di potatura di una siepe dipende dal tipo di arbusti: alcuni necessitano di sole e leggere cimature, altri invece hanno grande vigoria, e vanno accorciati spesso e in modo massiccio

di Redazione

06 settembre 2012

Domanda : potatura

quando si potano le siepi

Risposta : potatura

Gentile Osvaldo, non esiste una risposta univoca alla tua domanda, in quanto esistono moltissime piante che vengono utilizzate per preparare delle siepi: conifere, sempreverdi, arbusti da fiore. La potatura si effettua a seconda del tipo di pianta e della sua vigoria. In linea generale gli arbusti che si utilizzano per le siepi sono vigorosi, soprattutto nel caso in cui si utilizzino dei rampicanti, come il trachelospermum o il glicine, e quindi capita spesso di dover praticare più potature nel corso dell’anno. La prima potatura si pratica in genere a fine inverno, quando le giornate cominciano ad allungarsi e le minime notturne ad alzarsi; spesso è una potatura più di pulizia che di conformazione, durante la quale si rimuovono rami secchi o rovinati, e si cimano i primi germogli, in modo da favorire uno sviluppo folto degli arbusti, e di evitare che tendano con il tempo a svuotarsi nella parte bassa del fusto. Ci sono ovviamente svariate eccezioni: ad esempio moltissime piante da fiore, come la forsizia ad esempio, preparano i boccioli già in autunno o in inverno; queste siepi si potano subito dopo la fioritura, perché una potatura a fine inverno ci priverebbe della gran parte ei fiori. Per quanto riguarda le siepi “comuni”, ovvero la gran parte degli arbusti sempreverdi, con fioriture poco appariscenti, o comunque poco interessanti, la potatura di fine inverno può essere invece più vigorosa, andando a risistemare la chioma degli arbusti, per farla rientrare nella siluette della siepe. Altre potature si praticano poi nel corso dell’anno, quando i piccoli rami nuovi tendono a svilupparsi eccessivamente verso l'esterno, l’entità delle potature successive dipende dal tipo di arbusto e dalla sua vigoria di sviluppo; piante come i ligustri spesso vengono potate ogni mese, mentre le fotinie si potano in genere una volta a fine inverno, poi a fine potatura e una terza volta in autunno inoltrato. Spesso le piante che necessitano di più cure sono i rampicanti, che mostrano un comportamento esuberante, e vanno potati quando tendono ad occupare troppo spazio. Le potature, oltre a contenere un arbusto eccessivamente cresciuto, servono anche a stimolare la produzione di ramificazioni laterali, in modo da mantenere la siepe ben densa e compatta.

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Domande frequenti

  • Quando va fatta la prima potatura delle siepi?
    La prima potatura si effettua generalmente a fine inverno, quando le giornate iniziano ad allungarsi e le temperature minime notturne aumentano. Questo intervento ha principalmente scopo di pulizia: si eliminano i rami secchi o danneggiati e si cimano i primi germogli. L'obiettivo è favorire uno sviluppo fogliare denso e prevenire il diradamento della base della siepe nel tempo. Tuttavia, questa regola generale presenta eccezioni importanti, specialmente per le piante da fiore.
  • Come si potano le siepi formate da piante da fiore come la Forsythia?
    Le siepi costituite da piante da fiore, come la Forsythia, richiedono una gestione diversa poiché formano i boccioli fiorali in autunno o inverno. Di conseguenza, non vanno mai potate a fine inverno, altrimenti si perderebbero quasi tutti i fiori. La potatura corretta deve avvenire immediatamente dopo la fioritura. Questo permette alla pianta di sviluppare nuovi rami che fioriranno nell'annata successiva, mantenendo viva la decoratività della siepe senza compromettere la stagione floreale.
  • Con quale frequenza vanno potati Ligustro e Fotinia?
    La frequenza dipende dalla vigoria specifica di ogni arbusto. Il Ligustro, essendo molto vigoroso, richiede interventi frequenti, spesso ogni mese durante la stagione vegetativa attiva, per contenere la crescita esplosiva. La Fotinia segue un ciclo diverso: viene solitamente potata tre volte l'anno. La prima avviene a fine inverno per la conformazione, la seconda subito dopo la potatura principale e la terza in autunno inoltrato. Entrambi necessitano di controlli regolari per mantenere la forma.
  • Qual è lo scopo delle potature intermedie durante l'anno?
    Oltre alla potatura primaverile, si eseguono interventi successivi quando i nuovi rami tendono a crescere eccessivamente verso l'esterno, alterando la silhouette della siepe. Queste potature mirano a contenere la vegetazione e a stimolare la produzione di ramificazioni laterali. Stimolando la densità, si garantisce che la siepe rimanga compatta e folta, evitando spazi vuoti. L'intensità di questi tagli varia in base al tipo di arbusto e alla sua velocità di sviluppo naturale.
  • Come si gestiscono le siepi realizzate con rampicanti come Glicine o Trachelospermum?
    Le siepi ottenute con rampicanti, come il Glicine o il Trachelospermum, presentano un comportamento vegetativo particolarmente esuberante e vigoroso. Richiedono quindi maggiore attenzione e interventi più frequenti rispetto agli arbusti comuni. Vanno potati tempestivamente quando tendono ad occupare troppo spazio o invadere aree limitrofe. La potatura serve a contenere la loro espansione aggressiva e a modellare la siepe, richiedendo spesso più di un taglio nel corso dell'anno per mantenerne l'ordine.

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