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radici di alloro

Aggiornato il 11 aprile 20132 capitoli4 domande frequenti
Alloro

Domanda : radici di alloro

Possono le radici di un alloro di 10 anni rompere o peggiorare le crepe in un tombino?Il condominio mi ha fatto togliere un arbusto di alloro perchè attaccato ad un tombino che aveva già delle crepe dicendo che le radici potevano peggiorare la situazione.L'alloro è stato prima potato,poi è stato dato un diserbante e quindi tolte le radici morte dopo tre mesi.possono le radici essersi gonfiate con l'acqua e aver rotto di più il tombino?Grazie Silvia Calderoni

Risposta : radici di alloro

Gentile Silvia, l’alloro è un arbusto vigoroso e dallo sviluppo abbastanza rapido, soprattutto nei primi anni di vita; produce un apparato radicale fittonante, ovvero già quando la piantina è piccola, la radice principale scende perpendicolare al terreno, e tende ad andare molto in profondità; con lo svilupparsi della pianta, le radici divengono tante, e alcune tendono anche a svilupparsi abbastanza in superficie, e quindi possono anche andare a rovinare un tombino o la pavimentazione di un vialetto; chiaro che la vicinanza acuisce di molto il problema, perché di solito le radici dell’alloro sono profonde, e alcune in superficie possono essere presenti (e ben visibili) solo vicino al fusto. Mi viene da chiedermi perché mai qualcuno abbia pensato di posizionare un tombino vicino ad un arbusto, o viceversa un arbusto vicino ad un tombino (che si tratti di alloro è una questione collaterale, perché esistono arbusti molto più distruttivi). Quindi, si, le radici dell’alloro possono essersi sviluppate attorno al tombino e possono in qualche modo averne indebolito la struttura, che quindi ha cominciato a creparsi. Dopo che avete “ucciso” l’arbusto incriminato, ritengo abbastanza improbabile che eventuali residui di legno presenti nel terreno abbiano potuto peggiorare lo stato del tombino; una volta che le radici vengono tagliate e trattate con un diserbante, sono morte, tendono a marcire, ma non a gonfiarsi; le radici marce si sgretolano e si disfano, non tendono a gonfiarsi. E anche se fosse, dei pezzetti di radice che si gonfiano non possono fare nulla contro un tombino di cemento: fin tanto che l’arbusto era in vita, le radici crescevano e avevano una certa “forza” che poteva permettere loro di intaccare il tombino, una volta morte questa forza non c’è più, e quindi ritengo assai improbabile che abbiano continuato a rovinare la struttura in cemento. Detto questo, mi sembra che forse il tombino si stia crepando per motivazioni che non sono legate soltanto alla presenza di arbusti nelle sue vicinanze; se l’acqua nelle radici morte potesse favorire il lor rigonfiamento, tanto da permettere loro di causare delle crepe, allora la stessa acqua avrà gonfiato anche il terreno, che quindi ha favorito l’allargarsi delle crepe; ma cosa facciamo? Leviamo la terra attorno al tombino perché quando piove si gonfia leggermente? Era forse legittimo estirpare l’alloro posto vicino al tombino, ma subito dopo andava contattato n bravo muratore per fargli risistemare la struttura in cemento, per consolidarla, altrimenti è chiaro che gli eventi atmosferici vanno ad allargare le crepe già presenti.

Domande frequenti

  • Le radici dell'alloro possono danneggiare tombini o pavimentazioni?
    Sì, l'alloro possiede un apparato radicale vigoroso e fittonante che si sviluppa rapidamente. La radice principale scende in profondità, mentre altre si espandono in superficie, specialmente vicino al fusto. Questa crescita aggressiva può esercitare pressione sulle strutture vicine, come tombini in cemento o lastre di pavimentazione, causando crepe o deformazioni se la pianta è posizionata troppo vicino.
  • Dopo aver ucciso l'alloro, le radici morte continuano a gonfiarsi e rompere il tombino?
    No, è altamente improbabile. Una volta trattate con diserbante ed estirpate, le radici muoiono e iniziano un processo di decomposizione (marciume), sgretolandosi invece di gonfiarsi. La forza meccanica necessaria per danneggiare il cemento proviene dalla crescita attiva delle radici vive. Radici morte non hanno la capacità strutturale per ampliare le crepe esistenti.
  • Perché il tombino continua a creparsi nonostante la rimozione dell'albero?
    Il danno è probabilmente preesistente o causato da fattori ambientali indipendenti dall'albero. L'acqua piovana può far gonfiare il terreno circostante, esercitando pressione laterale sulla struttura. Inoltre, il cedimento naturale del materiale o errori costruttivi possono aggravare le crepe. Rimuovere la pianta non risolve problemi strutturali già instabili nel suolo o nella struttura stessa.
  • È corretto estirpare l'alloro se minaccia una struttura esistente?
    Sì, è necessario rimuovere la fonte di stress meccanico, ovvero le radici vive che continuano a crescere. Tuttavia, la sola rimozione della pianta non ripara automaticamente il danno. È fondamentale intervenire successivamente con un professionista per consolidare la struttura compromessa, altrimenti le cause ambientali continueranno ad agire sulla debolezza pregressa del tombino o del manto stradale.

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