Agapanto

Domande e Risposte Giardino

bulbi

Le bulbose più coltivate in Italia in genere non temono il freddo, perchè in inverno sono in totale riposo vegetativo,e il gelo non raggiunge i bulbi sotto terra

di Redazione

23 gennaio 2014

Domanda : bulbi

quando si tolgono i bulbi dalla terra per ripararli dal freddo ? cioè quale è il mese abitando a Genova?

Risposta : bulbi

Gentile Catia, la maggior parte dei bulbi utilizzati nei giardini può venire lasciata a dimora per tutto l’arco dell’anno, anche in zone molto fredde, non solo a Genova; questo perché la parte verde dissecca con l’arrivo del freddo e delle giornate brevi, e i bulbi rimangono ben coperti sotto terra, e il gelo difficilmente li tocca; quindi giacinti, narcisi, tulipani, crocus, colchici, diciamo la maggior parte dei bulbi che fioriscono a inizio primavera, non temono il gelo invernale; e infatti, di solito, chi deve porre a dimora bulbi nuovi, lo fa già in autunno, in modo da averli in piena vegetazione già verso la fine dell’inverno. Se abbiamo i bulbi di questo tipo in piccoli vasi, o in aiuole che potrebbero rapidamente affollarsi, verso settembre o ottobre possiamo levarli dalla terra, e diradarli, in modo da lasciare ad ogni bulbo un maggiore quantitativo di terra a disposizione; perché se ci sono troppi bulbi vicini, tendono nel corso del tempo a smettere di fiorire. Altri bulbi sono più delicati, e non amano molto il freddo, sono generalmente le bulbose che fioriscono in estate, come begonie, calle colorate, agli, agapanti. Ma, di bulbi ce ne sono svariate decine di specie e varietà, e quindi diviene difficile sapere quali possiedi tu in giardino; generalmente, i bulbi a fioritura estiva, vengono estratti dal terreno a inizio autunno, e li si pone nuovamente a dimora a fine inverno, quando le minime notturne cominciano ad alzarsi; ma tu vivi a Genova, e dubito che il tuo giardino subisca severe e lunghe gelate invernali. Spesso, piuttosto che dissotterrarli, si preferisce coprire il terreno con del materiale pacciamante, come cortecce di pino, o paglia, in modo che mantengano il terreno riparato dal gelo più intenso. Io vivo in Pianura Padana, e in giardino, da circa 40 anni, ho a dimora giacinti di varie specie, narcisi, tulipani, crochi, colchici, sternbergie (sono quei grandi crochi gialli a fioritura autunnale), calle bianche, qualche varietà di scilla; ebbene tutte queste sono a dimora tutto l’anno, senza problemi, esposte alle intemperie; ogni 5-6 anni le aiuole subiscono dei lavori di vario tipo, e parte dei bulbi più piccini e magri vengono estratti dal terreno, per fare più spazio ai bulbi più sani e grossi. Ho in giardino anche degli agapanthus, in un enorme vaso, che per qualche settimana all’anno viene ricoverato vicino alla casa; ma ritengo che un agapanthus possa tranquillamente rimanere in piena terra in un giardino di Genova. Bulbi molto coltivati in Italia, ma delicati, direi solo gli amaryllis (o meglio, hippeastrum), che prediligono climi decisamente più miti, e temono temperature inferiori ai 10°C; quelli più che estrarli dal terreno, li si coltiva in vaso. In ogni caso, visto che potresti avere in giardino anche bulbi particolari, di origine tropicale, in generale i bulbi vanno lasciati vegetare a loro piacere, perché grazie all’azione fotosintetica delle foglie la vegetazione sotterranea si ingrossa, e garantisce un bel fiore per l’anno successivo; quando le piante cominciano a disseccare, e le foglie ingialliscono, allora sospendiamo le annaffiature e dopo qualche giorno dissotterriamo i bulbi dal terreno, per porli al riparo.

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Domande frequenti

  • Devo togliere i bulbi di giacinti e tulipani da terra a Genova per proteggerli dal freddo?
    No, nella stragrande maggioranza dei casi non è necessario. A Genova, come in molte altre zone d'Italia, bulbi come giacinti, narcisi, tulipani e crocus possono rimanere interramati tutto l'anno. Queste piante entrano in riposo vegetativo naturale durante l'inverno: la parte aerea secca e il bulbo rimane protetto sotto il suolo, dove il gelo raramente penetra abbastanza in profondità da danneggiarlo. Anzi, molti giardinieri lasciano i bulbi a dimora indefinitamente, intervenendo solo ogni 5-6 anni per diradare le piante troppo infittite.
  • Quali bulbi invece richiedono di essere scavati e conservati in inverno?
    I bulbi più delicati, tipici delle fioriture estive, necessitano di protezione dal freddo intenso. Tra questi troviamo begonie tuberose, calle colorati, agavi e talvolta agapanthus se coltivati in zone molto rigide (anche se a Genova spesso resistono). Questi vanno estratti dal terreno verso settembre-ottobre, dopo che la vegetazione si è seccata, e conservati in luogo fresco e asciutto fino alla primavera successiva. Gli Hippeastrum (amaryllis) sono particolarmente sensibili al freddo e temono temperature sotto i 10°C; spesso si coltivano in vaso per poterli ricoverare facilmente.
  • Quando è il momento giusto per estrarre i bulbi dal terreno?
    Il momento ideale dipende dalla specie, ma la regola generale è aspettare che la pianta abbia esaurito le sue energie. Si devono estrarre i bulbi solo dopo che le foglie sono completamente ingiallite e secche. A quel punto, la pianta ha trasferito tutte le sostanze nutritive nel bulbo sotterraneo per la fioritura dell'anno successivo. Prima di questo momento, le foglie verdi continuano la fotosintesi, fondamentale per ingrossare il bulbo. Una volta rimosse le parti secche, i bulbi possono essere puliti, trattati contro funghi e conservati in cassette con torba o carta assorbente.
  • Posso usare la pacciamatura invece di scavare i bulbi sensibili?
    Sì, spesso è una soluzione migliore e meno stressante per la pianta. Invece di dissotterrare bulbi come calle bianchi o agapanthus, puoi proteggere il terreno circostante con uno strato di pacciamatura organica, come corteccia di pino, paglia o foglie secche. Questo strato isolante mantiene il terreno leggermente più caldo e previene il congelamento diretto del bulbo. A Genova, dove gli inverni sono miti, questa tecnica è spesso sufficiente per garantire la sopravvivenza invernale di molte bulbose semitropicali senza doverle spostare ogni anno.