Ticchiolatura

Domande e Risposte Giardino

rosa nana

La ticchiolatura è una malattia fungina che colpisce molto spesso le rose; si previene a fine inverno utilizzando la poltiglia bordolese

di Redazione

02 luglio 2012

Domanda : rosa nana

ho una rosellina nana da circa 3 anni, ogni primavera produce foglie nuove ma contemporaneamente le altre foglie fanno macchie scure e poi cadono, così la pianta non cresce e resta piccolissima senza fiorire. sapete dirmi che posso fare?

Risposta : rosa nana

Gentile Morena, probabilmente la tua rosa viene attaccata da una malattia fungina abbastanza tipica sulle rose, la ticchiolatura. Questo parassita si manifesta con maculature scure, talvolta nere, tonde, che si sviluppano rapidamente sulle foglie, rovinandole vistosamente fino a farle seccare; le foglie infette verranno completamente perse dalla pianta, che talvolta rimane quasi senza alcuna foglia. Generalmente la ticchiolatura tende a svilupparsi di preferenza durante periodi non eccessivamente caldi, e abbastanza umido, e quindi in primavera ed in autunno; all'arrivo del caldo, le nuove foglie prodotte dalla pianta difficilmente saranno infette, e si tende a sottovalutare la malattia. Purtroppo, come avviene per tantissimi parassiti fungini, questi sono molto resistenti, e permangono sul terreno anche in condizioni poco favorevoli alla loro vita. In sostanza, le foglie malate cadono, i funghi su di esse presenti liberano le loro spore sul terreno; le spore attendono un periodo con il clima migliore, e ricominciano ad attaccare le nuove foglie. Quindi, se non curi la malattia quando è presente, sei destinata a rivederla di anno in anno sulla tua piccola rosa. Visto che si tratta di una sola pianta, la prima cosa da fare consiste nello staccare tutte le foglie intaccate dalle macchie nere e bruciarle; oltre a questo, se temi che la ticchiolatura si ripresenti, prova a trattare la pianta con un fungicida sistemico a fine inverno, o con la poltiglia bordolese (rame più zolfo), in modo da stroncare la malattia sul nascere. Ma, se rimuoverai le foglie in primavera, e poi ancora in autunno, facendo seguire a questo una vigorosa potatura della piantina, è probabile che la malattia non si sviluppi l’anno successivo; in ogni caso, almeno il primo anno, puoi praticare lo stesso un trattamento preventivo a fine inverno, con poltiglia bordolese.

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Domande frequenti

  • Come riconoscere la ticchiolatura sulle rose?
    La ticchiolatura si manifesta inizialmente con macchie scure, spesso violacee o nere, di forma circolare sulle foglie. Queste macchie possono ingrandirsi e coprire gran parte della superficie fogliare. Col progredire della malattia, le foglie colpite diventano fragili, secche e cadono prematuramente, lasciando la pianta spoglia e indebolita. È fondamentale intervenire tempestivamente osservando attentamente il fogliame, specialmente in primavera e autunno quando l'umidità favorisce lo sviluppo del fungo.
  • Cosa fare immediatamente dopo aver notato le macchie nere?
    Appena individuate le foglie con macchie scure, rimuovile accuratamente dall'intera pianta. Non lasciare le foglie cadute a terra, poiché il fungo sopravvive sulle spore rilasciate dal materiale vegetale malato. Le foglie infette devono essere bruciate o smaltite nei rifiuti organici separati, mai compostate. Questa pratica igienica riduce drasticamente il carico infettivo nell'ambiente circostante la pianta, prevenendo la reinfezione delle nuove foglie.
  • Quando e come usare la poltiglia bordolese?
    La poltiglia bordolese va applicata a fine inverno, prima della ripresa vegetativa, come trattamento preventivo. Questo momento è cruciale perché il fungo sverna sui residui vegetali e nel terreno. L'applicazione crea una barriera protettiva sulle gemme e sui nuovi getti. Si può ripetere il trattamento in primavera se le condizioni climatiche restano umide. Seguire sempre le dosi indicate sulla confezione per evitare fitotossicità e garantire efficacia contro le spore fungine.
  • È necessaria la potatura per contrastare la malattia?
    Sì, una vigorosa potatura è essenziale insieme al trattamento antifungino. Eliminando i rami vecchi e quelli con residui di foglie infette, si apre la chioma migliorando l'aerazione e riducendo l'umidità interna, ambiente favorevole ai funghi. La potatura stimola inoltre la produzione di nuova vegetazione sana. Va eseguita a fine inverno, tagliando vicino alle gemme rivolte verso l'esterno per favorire uno sviluppo ordinato e sano della pianta.

Scheda Tecnica

FamigliaRosaceae
Tipo di piantaarbusto ornamentale
Origineibrido/cultivar
Esposizionesole pieno
Terrenofertile, drenante
Irrigazionemoderata, evitare ristagni
Fiorituraprimaverile/estiva
Altezzapiccola (nana)
Concimazioneprimaverile
Potaturavigorosa, tardo inverno/inizio primavera
Moltiplicazionetalea, innesto
Malattie e parassititicchiolatura, afidi, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazionemedia