Domanda: perchè le fgolie del tiglio si arricciano?
Buongiorno. Volevo gentilmente chiederVi un consiglio. Io ho un tiglio che è al primo anno di crescita, ma è già arrivato in un anno a m. 1,50. Però presenta foglie arricciate che tendono a chiudersi in se stesse e poi piano piano anche a bruciacchiarsi l'orlo. Questo avviene alle estremità più estreme di ogni ramo, il più evidente è il ramo centrale, quello principale. Ho fatto delle foto, ma non posso allegarle, non è da Voi previsto. Spero che possiate aiutarmi a trovare la cura. Grazie infinite.
Risposta: un giovane tiglio in giardino
Gentile Paolo, generalmente si pongono a dimora in giardino alberi ad alto fusto, per godere della loro ombra, ma anche perché di solito tendono a non essere preda di parassiti; o meglio, difficilmente alcuni parassiti riescono a rovinare vistosamente un grande albero, che riesce a sopportare molti parassiti, senza perdere di vigoria o rallentare il suo sviluppo. Prima però che un albero ad alto fusto divenga “adulto” alcune problematiche possono rovinare fogliame, rami, fusto, anche irreparabilmente. Uno dei parassiti che più tipicamente attacca i giovani tigli è l’acaro, anche chiamato ragnetto rosso: minuscoli ragnetti di dimensioni ridottissime si appoggiano sulla pagina inferiore del foglieme, e lo pungono, succhiando la linfa; il risultato è costituito da foglie che ingialliscono e si accartocciano, fino a cadere. Guardando la foglia da vicini si nota che l’ingiallimento è costituito da una miriade di puntini decolorati, che sono appunto le minuscole punture dei ragnetti. Di solito questo acaro tende a svilupparsi maggiormente in luoghi caldi ed asciutti, e quindi di solito gli attacchi di acari più vistosi sono quelli che avvengono in estate, o comunque n periodi caldi dell’anno. Per proteggere il tuo piccolo tiglio dagli acari, forse potresti provare ad annaffiarlo più spesso, in modo che il terreno non rimanga troppo a lungo completamente asciutto; è vero che di solito i tigli si accontentano delle piogge, ma questo è vero egli esemplari grandi, non per un piccolo albero che avrà ancora un apparato radicale contenuto; prova quindi ad annaffiarlo, almeno in estate, anche solo sporadicamente. Se possibile, oltre ad annaffiare il terreno, periodicamente bagna anche la chioma, come se le facessi fare una bella doccia (o come se ricevesse la pioggia). Non è necessario effettuare spesso questa operazione, ma solo in caso di siccità prolungata.