Generalità
Il millefoglio d'acqua è una pianta acquatica perenne rizomatosa originaria dell'Europa e dell'Asia. Le sue vigorose radici sono carnose e si sviluppano nel suolo, allargandosi a costituire densi gruppi. Da esse si alzano fino alla superficie dell'acqua sottili fusti, rossastri o bianco-rosati, quando emergono divengono molto ramificati e si coprono di numerose foglioline di colore verde brillante, profondamente divise, che spuntano direttamente dai fusti, riunite in mazzetti dall'aspetto piumoso e rimangono galleggianti nell'acqua. In estate, da giugno a settembre a seconda delle zone di provenienza, il millefoglio d'acqua produce pannocchie erette di fiorellini rossi, rosa o bianchi; in autunno i fiori lasciano posto ai frutti, piccole capsule semilegnose che si spaccano a maturazione liberando i semi. I fiori di questa pianta sono piccoli e non particolarmente belli dal punto di vista ornamentale. L'aspetto più apprezzato di questa pianta sono sicuramente il suo fusto e le sue foglie molto particolare, disposte in verticilli.
Esposizione
Questa pianta cresce senza problemi sia al sole che all'ombra, non teme il freddo e nei luoghi a clima mite può divenire infestante se liberata nei corsi d'acqua. I myriophyllum hanno fusti che raggiungono anche parecchi metri di lunghezza , quindi si sviluppano anche in bacini molto profondi, anche se preferiscono laghi o paludi poco profonde o le rive di corsi d'acqua a corrente lenta. Non teme il freddo e sopravvive anche in bacini che gelano completamente. Le radici non hanno particolari esigenze di terreno, crescendo sia in substrati acidi sia in substrati alcalini. In Italia questa specie si diffonde in maniera abbondante e naturale in moltissime zone del nostro territorio. In Italia il Millefoglio d'acqua si trova da 0 a 1500 m s.l.m. ed è presente praticamente in tutte le regioni.
Moltiplicazione
I semi prodotti dai myriophyllum sono fertili e si possono utilizzare per la propagazione della pianta; vanno seminati in contenitori colmi di un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali, che va mantenuto sommerso e in luogo protetto fino a completa germinazione delle piantine; le nuove piante vanno coltivate in contenitore per almeno due anni prima di poter essere messe a dimora. Più spesso si pratica la divisione dei cespi di rizomi, avendo cura di mantenere delle radici vigorose in ogni porzione praticata, quindi si pongono subito i rizomi a dimora. Questa pianta radica molto facilmente, quindi è pratica comune interrare pezzetti di fusto per ottenere nuove piante.
Parassiti e malattie
Per quanto riguarda i parassiti e le mallattie che colpiscono il Myriophyllum verticillatum, questa pianta è molto rustica e difficilmente viene colpita da malattie; talvolta può capitare che gli afidi rovinino i germogli e i fiori.
Terreno
Le piante di Myriophyllum verticillatum si sviluppano bene su terreni di tutti i tipi in quanto non sono molto esigenti in termini di terreno. Si adattano quindi sia a substrati acidi che calcarei a patto che l'umidità sia una costante. Non necessita di concimazioni in ambienti naturali mentre in laghetti o ambienti artificiali può essere utile una concimazione liquida disciolta nell'acqua.