Meravigliosa rosa bianca

Rose

Rosa fiore

Quando si parla di fiori per adornare il proprio giardino o balcone, ci si può perdere nella varietà di specie. Le rose, intramontabili classici, sono tra queste ma esiste anche qualche variazione: è il caso del fiore della tuberosa, che, insieme al fiore della rosa, rappresenta una perla unica.

di Redazione

08 marzo 2016

Qualche regola semplice per un bellissimo giardino di rose

Coltivare rose in giardino può essere relativamente semplice, se si rispettano alcune piccole regole. Come ogni pianta, la rosa richiede una cura minima per evitare che sia attaccata da batteri e altri minuscoli insetti, magari con l’aggiunta nel terreno di concime che ne permetta un sano sviluppo. La pianta della rosa, con relativo fiore, richiede una potatura annuale, o semestrale, a seconda della varietà prescelta: in genere, si tagliano via i rami secchi e vecchi per permettere a quelli più giovani di svilupparsi meglio. I rami vecchi possono fungere da talee per altri innesti, perché la pianta della rosa è abbastanza forte da crescere in condizioni difficili, nonostante il suo fiore, per profumo e composizione, sia molto delicato. Parlando di profumo, non si può non annoverare una sua concorrente similmente bella, ma più potente all’olfatto: si tratta della tuberosa, il cui fiore ha delle caratteristiche particolari. E’ composto, infatti, da foglie carnose a rosetta e sprigiona un profumo irresistibile solo dopo il tramonto: si dice che la sua essenza abbia la capacità di stimolare la creatività e l’energia vitale.

La bellezza della varietà delle rose

Storicamente, il fiore della rosa è stato uno dei più rappresentati dall’arte antica e moderna. Simbolo di passione, di gelosia o di amicizia, la rosa consta quasi 150 varietà e grazie a nuovi innesti e alla ripresa di coltivazione di antiche specie, il suo proliferarsi sembra essere più florido che mai. Usata per abbellire il giardino o il balcone, il fiore della rosa ha una concorrente che negli ultimi anni, si sta affermando per le sue caratteristiche organolettiche ed estetiche: la tuberosa. La tuberosa, o Polianthes, proviene dal Messico e fa parte della famiglia delle Agaveceae. La scoperta di questa pianta e delle sue caratteristiche ne impose, per i colonizzatori, l’esportazione: l’essenza che emanano i suoi fiori è fortemente intensa e piacevole e per queste ragioni, è tuttora utilizzata per la composizione di profumi ricercati e raffinati.

Rose e tuberose: quando i fiori curano.

Il fiore della rosa è globalmente riconosciuto come uno dei più affascinanti e ricchi di significato della storia delle piante. La sua coltivazione, utilizzata per adornare il giardino o per uso commerciale, è praticata con assiduità e in diverse varietà a seconda del clima e della maestria nella potatura. La famiglia è quella delle Rosaceae che conta fra erbe, alberi e arbusti circa 2000 specie, diffuse per di più in Europa e in Asia. Pochi conoscono, però, le proprietà curative della pianta di rosa: il fiore, infatti, viene usato per comporre medicine alternative grazie alle sue proprietà antidepressive, antinfiammatorie e antiasmatiche. Ogni varietà ha la sua caratteristica specifica ed è facile reperire informazioni data la vastità della trattazione sul tema. Da associare alle rose, anche se fanno parte di un'altra famiglia di piante, è la tuberosa, chiamata così a causa del suo stelo che assomiglia a quello di un tubero. Anche il suo profumo sembra attivare dei benefici, l’olfatto viene risvegliato dalla sua caratteristica essenza, donando energia, vitalità e un potenziamento dei sensi, tanto da essere stata vietata in passato, alle giovani fanciulle.

I profumi più unici al mondo? Quelli delle rose e delle tuberose

Il fiore della rosa è un classico che non può mancare in ogni giardino degno di questo nome. Da quelle spontanee a specie ricercate e difficili da reperire sul mercato, le piante della rosa sono diffuse in maniera capillare, quasi in ogni parte del mondo. La rosa più costosa e ricercata sembra essere la Baccarà, per il colore che varia dal rosso scuro al nero. Gioca a suo favore il grande utilizzo dei petali e dell’essenza per creare profumi dall’inconfondibile gusto: una fragranza adatta a più tipologie di persone. Anche la tuberosa, fiore messicano, ha un suo particolarissimo profumo che, spesso abbinato a quello della rosa, crea un incredibile mix, molto amato dalle donne. Sensuale, ammaliante e coinvolgente, l’essenza della tuberosa si sprigiona di notte, appena dopo il tramonto, mentre la corolla viene prelevata all’alba: il suo profumo è il più potente di tutto il regno vegetale. Non stupisce, quindi, che gli estratti siano i più costosi e i più utilizzati dai profumieri: sembra, infatti, essere irresistibile per l’olfatto.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le principali cure necessarie per far fiorire bene le rose?
    Per garantire una crescita sana e abbondante delle rose, è fondamentale rispettare alcune pratiche colturali essenziali. In primo luogo, la pianta necessita di una potatura regolare, annuale o semestrale a seconda della varietà, durante la quale vanno eliminati i rami secchi e vecchi per favorire lo sviluppo di germogli giovani e vigorosi. Inoltre, la concimazione periodica è cruciale: l'aggiunta di fertilizzante specifico nel terreno supporta uno sviluppo robusto e aiuta la pianta ad assorbire correttamente i nutrienti necessari. Infine, bisogna prestare attenzione alla prevenzione di attacchi batterici o parassitari, intervenendo tempestivamente con trattamenti specifici se necessario.
  • La tuberosa è parente stretta della rosa? A quale famiglia appartiene?
    No, la tuberosa non è affine alla rosa, poiché appartengono a famiglie botaniche completamente diverse. Mentre la rosa rientra nella vasta famiglia delle Rosaceae, che comprende oltre 2000 specie di alberi, arbusti ed erbe, la tuberosa (Polianthes) proviene dal Messico ed è classificata nella famiglia delle Agavaceae. Nonostante la diversità tassonomica, entrambe le piante condividono una fama internazionale legata alla bellezza dei loro fiori e all'intensità dei loro profumi, rendendole due tra le specie più apprezzate nei giardini e nell'industria profumiera.
  • Quando fiorisce e profuma la tuberosa rispetto alla rosa?
    Esiste una netta differenza cronologica nella fioritura e nel rilascio aromatico tra le due piante. La rosa generalmente fiorisce in primavera ed estate, offrendo una presenza costante nel giardino. Al contrario, la tuberosa ha un ciclo notturno peculiare: il suo profumo irresistibile si sprigiona intensamente solo dopo il tramonto, raggiungendo il picco massimo nelle ore serali. Per questa ragione, i fiori vengono solitamente raccolti all'alba, quando la corolla è ancora fresca, mentre l'essenza aromatica è massima durante la notte, creando un contrasto interessante con la luminosità diurna tipica della maggior parte delle rose.
  • Quali proprietà medicinali o benefiche attribuite alle rose?
    Oltre al valore estetico, il fiore di rosa è noto per le sue proprietà terapeutiche nell'ambito della medicina alternativa. Viene comunemente utilizzato per preparare rimedi naturali grazie alle sue spiccate virtù antidepressive, capaci di migliorare l'umore, e antinfiammatorie, utili per ridurre gonfiori e irritazioni. Inoltre, possiede proprietà antiasmatiche che possono aiutare ad alleviare i sintomi respiratori. Queste caratteristiche rendono la rosa non solo un ornamento da giardino, ma anche una risorsa preziosa per il benessere fisico ed emotivo, sfruttata in varie preparazioni erboristiche.

Scheda Tecnica

FamigliaRosaceae
Tipo di piantaArbusto
OrigineEuropa e Asia
EsposizioneSole
TerrenoRicco, ben drenato
IrrigazioneRegolare
FiorituraPrimavera-Estate
ConcimazioneAnnuale/Semestrale
PotaturaTaglio rami secchi/vecchi
MoltiplicazioneTalee, innesti
Malattie e parassitiBatteri, insetti
Difficoltà di coltivazioneMedia