Quinoa

Orto

Quinoa

La quinoa è uno pseudocereale, coltivato nelle zone andine dell'America meridionale; si tratta di piccoli semi tondeggianti, da consumare cotti

di Redazione

01 giugno 2016

Quinoa

La quinoa è una pianta erbacea annuale, o biennale, originaria dell’America meridionale, dove si sviluppa in particolare sugli altopiani andini, quindi in condizioni climatiche particolari. La quinoa appartiene alla famiglia delle chenopodiacee, ovvero è imparentata con gli spinaci (per citare una pianta da noi ben conosciuta), e se ne consumano i piccoli semi; non si tratta di un cereale, ma di uno pseudocerelae, in quanto non si produce farina dai semi di quinoa. La pianta è abbastanza ampia, produce una rosetta di grandi foglie rugose, ovali, dal cui centro si elevano fusti abbastanza spessi, che portano ulteriori foglie, ,e all’apice i fiori, che lasceranno il posto ad una miriade di piccoli semini; le “pannocchie” di quinoa ricordano molto quelle di miglio o di amaranto. Si tratta di una pianta di facile coltivazione, che non necessita di particolari cure colturali, molto resistente alla siccità, che sopravvive anche in terreni poveri.

Coltivazione

In Italia viene molto utilizzata per produrre germogli, da consumare crudi, in insalata, o cotti, in zuppe o frittate; non è ancora possibile però coltivarla, almeno non in modo intensivo. Il particolare clima presente sugli altopiani andini risulta decisamente molto diverso da quello italiano. Esistono molte varietà di questa pianta, alcune vengono seminate in primavera, e raccolte in estate; altre vengono seminate in autunno, per una raccolta a fine inverno; in Italia la stagione primaverile risulta eccessivamente umida e calda per permettere ai semi di svilupparsi; l’autunno risulta invece troppo umido e freddo, e quindi i semi della pianta, che troviamo al supermercato provengono dal Sudamerica, in genere da Bolivia, Perù, Ecuador. Se desideriamo provare a coltivare la quinoa nell’orto di casa, ricordiamoci anche che moltissimi insetti possono rapidamente depredare la pianta di germogli e fiori, lasciandoci completamente senza raccolto.

Esigenze colturali

Si tratta di una annuale, e, come avviene per molte chenopodiacee, di una pianta molto vigorosa e resistente, il cui sviluppo è simile a quello di una pianta infestane. Per questi motivi la quinoa è stata per millenni il cibo fondamentale di tutte le persone che vivono (e vivevano) in zone decisamente impervie e poco ospitali del sud America, dove la coltivazione di altre piante era preclusa, a causa della scarsità di terreno, che non permetteva la coltivazione del mais, e del clima molto fresco, che non permette la coltivazione di molte piante alimentari. Anticamente la quinoa (si pronuncia chinoa) era ritenuta quasi sacra, e veniva coltivata in quasi tutte le zone delle Ande; in alcuni luoghi la coltivazione venne cessata, a causa dell’arrivo degli europei, che oltre ad imporre le loro leggi, cercarono anche di imporre la loro religione, cercando di sradicare i culti “naturali” degli antichi abitanti dell’America. Oggi la quinoa viene ancora coltivata in gran parte dell’America meridionale, ed è ancora una fondamentale fonte di calorie e cibo per molte persone; la coltivazione è semplice, visto che i semi germinano in pochi giorni, direttamente a dimora, e visto che ogni singola pianta può produrre migliaia di semi; un tempo si riutilizzavano i semi avanzati dal raccolto dell’anno precedente, oggi esistono alcune varietà di quinoa, i cui semi sono disponibili per i contadini, che li seminano a spaglio, diradando le piante che poi germogliano, per evitare che si sviluppino eccessivamente assiepate. Le annaffiature vengono fornite solo se il clima è particolarmente siccitoso, ma in generale questa coltura si sviluppa da sola, senza necessità di grandi interveniti da parte dell’uomo. Le piante si raccolgono, sradicandole, quando le pannocchie di semi risultano di colore chiaro e le piante tendono naturalmente ad essiccare.

La quinoa in cucina

Da molti anni stiamo riscoprendo le piante che consumavano gli uomini che ci hanno preceduto, questo perché si è visto che il consumo di soli tre cereali, ovvero riso, grano e mais, ha causato una serie di problematiche; tra cui la necessità di produrre sempre nuove varietà, resistenti a pesticidi, fungicidi ed anche a insetti sempre in mutazione; oltre a questo, sembra che anche il morbo celiaco sia derivato dall’utilizzo di grano, che in Europa avviene da secoli, con sempre maggiore ricerca e selezione di nuove varietà. La quinoa, così come il miglio o l’amaranto, non contiene glutine (non essendo un cereale), è quindi adatta all’alimentazione delle sfortunate persone affette da celiachia. Il sapore è decisamente molto buono, nonostante questi semini contengano una certa quantità di saponine, dal gusto amaro, che vengono separate dai semi commestibili semplicemente sottoponendoli ad un accurato lavaggio. Non è possibile preparare una farina di semi di quinoa, però le dimensioni sono così minuscole, che è possibile aggiungere ai prodotti da forno una piccola percentuale di semi di quinoa interi, per aggiungere il loro sapore e le sostanze nutritive in essi contenuti. Più spesso la quinoa viene preparata così com’è, semplicemente bollita o cotta a vapore, da utilizzare poi come il cous cous, o il riso, per insalata, zuppe, farce per involtini o verdure. I semi di quinoa sono adatti all’alimentazione, anche per bimbi e celiaci; oltre a questo sono un piatto decisamente salutare, in quanto la quinoa contiene un alto tenore di proteine, grassi polinsaturi, Sali minerali e vitamine.

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Domande frequenti

  • È possibile coltivare la quinoa in Italia?
    Coltivare la quinoa in Italia è tecnicamente possibile ma sconsigliato per un orto domestico o professionale intensivo. La pianta richiede un clima fresco e asciutto tipico degli altopiani andini. In Italia, la primavera è spesso troppo calda e umida, mentre l'autunno è troppo freddo e piovoso, condizioni che favoriscono marciumi e riducono drasticamente la resa dei semi. Inoltre, le piante sono fortemente attaccate dagli insetti locali. Se si decide di provarla, scegliere varietà precoci e garantire un drenaggio perfetto.
  • Come si eliminano le saponine dalla quinoa prima della cottura?
    I semi di quinoa sono ricoperti da saponine, sostanze naturali dal gusto amaro e leggermente tossiche se consumate in grandi quantità crude. Per renderli commestibili e gradevoli, è fondamentale sciacquare abbondantemente i semi sotto acqua corrente fredda prima della cottura. L'acqua deve scorrere finché non diventa limpida e non schiumosa più. Molti pacchetti commerciali vendono già 'quinoa lavata', ma un ulteriore risciacquo casalingo garantisce la rimozione completa del residuo amaro e migliora la digeribilità.
  • Quali sono i valori nutrizionali principali della quinoa?
    La quinoa è considerata un superfood per il suo profilo nutrizionale completo. È priva di glutine, rendendola ideale per celiaci. Contiene proteine di alta qualità con tutti gli aminoacidi essenziali, una caratteristica rara nei vegetali. È ricca di fibre, grassi polinsaturi benefici, sali minerali come magnesio, ferro e zinco, e vitamine del gruppo B. Il suo indice glicemico è basso, favorendo un rilascio energetico lento e sostenuto, ottimo per chi soffre di diabete o cerca sazietà duratura.
  • Come si cuoce correttamente la quinoa?
    Il metodo più comune è la bollitura. Utilizzare un rapporto di 1 parte di semi per 2 parti di acqua. Portare a ebollizione, poi abbassare la fiamma e coprire, lasciando cuocere per circa 15 minuti fino a quando l'acqua viene assorbita e i semi diventano traslucidi con visibile l'embrione bianco (la 'coda'). Alternativamente, può essere cotta a vapore per mantenere meglio i nutrienti. Dopo la cottura, lasciare riposare coperta per 5 minuti e poi sgranare con una forchetta. Si usa come sostituto di riso o cous-cous.
  • La quinoa contiene glutine? È adatta ai celiaci?
    Sì, la quinoa è naturalmente priva di glutine poiché non è un cereale vero e proprio, ma uno pseudocereale appartenente alla famiglia delle Amarantacee. Questo la rende un alimento eccellente e sicuro per le persone celiache o intolleranti al glutine. Tuttavia, attenzione alle contaminazioni incrociate durante la lavorazione industriale: acquistare prodotti certificati 'senza glutine' garantisce che non siano stati processati insieme a frumento, orzo o segale.

Scheda Tecnica

Chenopodium quinoa

Nome scientificoChenopodium quinoa
FamigliaAmaranthaceae (ex Chenopodiaceae)
Tipo di piantaEracea annuale o biennale
OrigineAltopiani andini, America meridionale
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, anche povero e sassoso
IrrigazioneModerata, tollerante alla siccità
FiorituraEstate (agosto-settembre)
Altezza60-150 cm
ConcimazioneLeggera, evitare azoto eccessivo
PotaturaNon necessaria, eventuale diradamento giovani piante
MoltiplicazioneSemina diretta a dimora (primavera o autunno)
Malattie e parassitiSusceptibile ad attacchi di insetti (afidi, lepidotteri); marciumi radicali se terreno troppo umido
Difficoltà di coltivazioneMedia (difficile in climi umidi italiani)