carciofo

Coltivazione Ortaggi

Coltivazione carciofo

Per una coltivazione carciofo perfetta bisogna tener conto di piccoli ma importanti accorgimenti. Scopriamo insieme tutto ciò che c'è da sapere per avere questo ortaggio in ottima salute.

di Redazione

26 settembre 2016

Coltivazione carciofo

Quella del carciofo è una pianta duratura che appartiene alla famiglia della Composite. Della pianta in genere viene utilizzata la parte delle infiorescenze nel momento in cui queste sono ancora morbide e non troppo sviluppate. Il carciofo è una pianta tipica della zona mediterranea, quindi il clima e i luoghi ideali per la sua coltivazione sono quelli delle regioni centrali e meridionali e delle isole. Le tipologie di carciofi che si coltivano in Italia sono sostanzialmente due: le specie autunnali e quelle primaverili. Le varietà di tipo primaverile la cui maggiore produzione si ha nei mesi di ottobre e novembre. Quello di tipo invernale invece vengono coltivate soprattutto nella parte costiera delle regioni centro-settentrionali del nostro paese e danno una produzione che può andare da febbraio fino a maggio. Quelle che vengono definite varietà primaverile si dividono in due fra le più importanti qualità di carciofi presenti sul nostro territorio i "Romaneschi" e i "Toscani". Questa tipologia di ortaggio deve essere coltivato in tipologie di terreno che non siano troppo umide e soprattutto molto argillose e che abbiano un'ottima componente calcarea. Per quanto riguarda il clima bisogna prestare particolare attenzione alle gelate invernali. Queste ultime sono letali per lo sviluppo della piante. Il clima ideale per la coltivazione dei carciofi, infatti, deve essere mite.

La preparazione del terreno

La pianta dei carciofi ha bisogno di un terreno non troppo pesante che permette il drenaggio dell'acqua. Molto importante prima di piantare le nostre piante è preparare bene il terreno sia attraverso fertilizzanti che un'adeguata vangatura. Quest'ultima operazione, cioè la vangatura, può essere fatta sia meccanicamente sia con una vanga, l'importante che il terreno venga vangato per una profondità di almeno cinquanta centimetri. Nello specifico è importante a seconda della larghezza del nostro terreno traccia più solchi alla solita distanza l'uno dall'altro, distribuire il letame e ricoprire cercando di rendere la superficie del terreno più omogenea possibile.

Piantare il carciofo

Una volta pronto il terreno è il momento di piantare i carciofi. Per far questo ci occorrono quelli che vengono definiti "carducci" che crescono alla base del fusto della pianta del carciofo. I "carducci" vanno piantati nel terreno ad una profondità di circa quaranta centimetri è importante che fra di loro ci sia una distanza di circa un metro, affinchè la pianta possa crescere e svilupparsi liberamente senza essere troppo vicine le une alle altre. Consigliamo come periodo più proficuo per piantare le piante di carciofo quello di fine autunno o di inizio primavera. Una volta che avrete piantato i carciofi procedete ad annaffiare in maniera copiosa e omogenea il terreno. Un'altro metodo per piantare i carciofi è quello di seminarli. Abbiate però l'accortezza di posizionare i vostri carciofi in una parte del vostro orto dove non ci sia nessun altro tipo di ortaggio. Il periodo migliore per seminare i carciofi è il mese di maggio. Anche in questo caso il seme va posizionato ad un'abbondante profondità nel terreno.

Irrigazione e concimazione

L'irrigazione delle piante di carciofi è un passaggio molto delicato. Questo tipo di ortaggio non sopporta l'acqua che ristagna proprio perchè, più di altre piante, è soggetto ad un processo di macerazione che porta in poco tempo la pianta a marcire. E' necessario quindi procedere all'irrigazione quando il terreno è asciutto, stando appunto attenti al fatto che non siano presenti ristagni d'acqua. Particolare attenzione dunque va data a questo passaggio durante la coltivazione dei carciofi al fine di non sprecare il lavoro fatto. Per quanto riguarda la concimazione del terreno invece non è necessaria particolare precisione. Se per esempio il terreno nel quale si sono piantati i nostri carciofi è stato concimato in maniera adeguata l'anno precedente non sarà necessaria nessun tipo di concimazione. Un altro suggerimento che possiamo dare per far crescere al meglio i vostri carciofi una volta piantati è quello di mettere sul terreno del fieno o della paglia. In questo modo sul terreno non cresceranno erbacce che rischiano di rubare il nutrimento alla nostra pianta di carciofo.

Raccolta dei carciofi

Una volta che i nostri carciofi sono cresciuti inizia il periodo della raccolta che va da ottobre fino all'incirca a maggio e giugno. A seconda della tipologia della pianta si possono raccogliore dai tre ai venti carciofi a pianta. La raccolta dei carciofi si effettua con delle forbici, oppure dei coltelli adatti, sconsigliamo di farlo con le mani. L'operazione della raccolta se fatta a mano non è molto agevole. Finita la raccolta la pianta inizia un processo nel quale secca e perde tutti gli steli dove erano nati i carciofi. Questa momentanea trasformazione è dovuta alla necessita della pianta di prendersi per così dire un "periodo di riposo", fino a quando non riprende vita e ricomincia il ciclo e dunque la nuova produzione dei carciofi. Le piante dei carciofi sono molto longeve in quanto possono durare dai cinque ai sette anni.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare i carducci di carciofo?
    Il momento ottimale per la messa a dimora dei carducci, ovvero le propaggini che crescono alla base della pianta madre, coincide con la fine dell'autunno o l'inizio della primavera. È fondamentale rispettare questi periodi climatici per garantire un attecchimento corretto. Durante la piantumazione, i carducci devono essere interrate a una profondità di circa quaranta centimetri. Inoltre, è essenziale mantenere una distanza di almeno un metro tra ogni pianta per permettere allo sviluppo vegetativo di avvenire liberamente senza competizione radicale. Dopo la piantagione, somministrare abbondante acqua per favorire l'ancoraggio al suolo.
  • Come si prepara il terreno per la coltivazione del carciofo?
    La preparazione del terreno è cruciale poiché il carciofo richiede un suolo ben drenato, preferibilmente argilloso-calcareo, per evitare il marciume delle radici. Prima della piantumazione, è indispensabile effettuare una vangatura profonda almeno cinquanta centimetri per ossigenare il sottosuolo. Durante questa operazione, si consiglia di incorporare letame maturo nel terreno per arricchirlo di nutrienti. Successivamente, si possono tracciare solchi regolari distanziati tra loro, distribuendo il fertilizzante organico e livellando la superficie per creare un letto di semina uniforme e favorevole alla crescita sana della pianta.
  • Quali cure irrigue sono necessarie per il carciofo?
    L'irrigazione del carciofo richiede grande cautela perché la pianta è estremamente sensibile ai ristagni idrici, che possono causare rapidamente processi di macerazione e marciume radicale. Bisogna annaffiare solo quando il terreno risulta asciutto in superficie, assicurandosi sempre che l'acqua non si accumuli intorno alle radici. È consigliabile utilizzare pacciamatura con fieno o paglia sul terreno: questa pratica non solo mantiene l'umidità costante riducendo la frequenza delle innaffiature, ma limita anche la crescita delle erbe infestanti che competerebbero per le risorse nutrizionali con il carciofo.
  • Quando e come si raccolgono i carciofi?
    La raccolta varia in base alla varietà: le primaverili si raccolgono tra ottobre e novembre, mentre le invernali tra febbraio e maggio-giugno. I capolini vanno raccolti quando sono ancora teneri e compatti, prima che le bratte si aprano. L'operazione deve essere eseguita utilizzando forbici affilate o coltelli specifici, tagliando il gambo alla base. È sconsigliato strappare manualmente i carciofi per non danneggiare la pianta madre. Ogni pianta può produrre da tre a venti teste. Dopo la raccolta principale, la pianta entra in una fase di riposo naturale, secchendo gli steli precedenti prima di rigenerarsi.

Scheda Tecnica

FamigliaComposite (Asteraceae)
Tipo di piantaPerenne/Ortaggio
OrigineMediterraneo
EsposizioneSoleggiata, riparata dal freddo
Temperatura minimaSensibile alle gelate invernali
TerrenoArgilloso, calcareo, ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (raccolta infiorescenze)
ConcimazioneLetame prima della messa a dimora
PotaturaAsportazione steli dopo la raccolta
MoltiplicazioneCarducci (propaggini) o semi
Malattie e parassitiMarciume radicale da ristagno
Difficoltà di coltivazioneMedia