campo di grano

Orto

Grano

Il grano, o frumento, è un cereale di coltura antichissima; il nostro paese ne produce mediamente circa otto milioni di tonnellate l'anno.

di Redazione

06 dicembre 2016

Il grano e l'uomo

Praticamente tutti gli studiosi al mondo, concordano su quello che si rivela essere un punto fondamentale della storia del genere umano: è stata proprio la cultura del frumento che ha permesso alle primissime società umane di progredire verso organizzazioni ben più complesse rispetto a quelle antecedenti. Questo perché, sostanzialmente, la comparsa del frumento "costrinse" i primi coltivatori a trovare diverse soluzioni per tutti quei problemi che prima non c'erano. Uno su tutti, ovviamente, era quello della difesa dei raccolti durante tutto l'anno: fu proprio per questo motivo che vennero costruite le prime mura a difesa delle città, così come è vero che sempre per la medesima ragione furono organizzati dei veri e propri eserciti, al fine di contrastare eventuali razzie da parte dei nomadi.

Diversi tipi di grano

A seconda delle difficoltà di macinazione, distinguiamo due diversi tipi di grano: quello tenero (che si sbriciola facilmente) da cui si ricava la farina, e quello duro (più resistente alla macinazione), da cui è possibile ricavare la semola, che ha una colorazione più giallastra. Nelle zone a clima temperato freddo viene coltivato il grano tenero, mentre in quelle dal clima temperato caldo viene coltivato quello duro. I due tipi di grano, a prima vista simili, sono in realtà molto diversi tra loro, anche dal punto di vista nutrizionale. I loro usi, poi, possono essere differenti: mentre la classica farina bianca è solitamente destinata alla produzione di prodotti lievitanti (come ad esempio i dolci, oppure la pizza), la semola, che è più "granulosa", è maggiormente adatta alla produzione di pasta e pane.

La coltivazione del grano

Per prima cosa è importante precisare che la varietà di tipi di grano è impressionante. Parliamo, infatti, di migliaia di tipi diversi di frumento. L'italia ne è un fortissimo produttore, specialmente grazie alle favorevoli condizioni climatiche e alle relative "radici culturali" delle stesse. In primavera la pianta può raggiungere anche altezze di 50-80 centimetri, e solitamente entro giugno le spighe hanno raggiunto la piena maturazione. Sono, dunque, pronte per il raccolto, che si compone essenzialmente di due fasi: la mietitura, ovvero il taglio della pianta, e la trebbiatura, cioè la separazione dei chicchi dalla paglia. Al giorno d'oggi, è bene precisare, queste operazioni vengono solitamente effettuate contemporaneamente, grazie all'utilizzo di una mietitrebbia (o mietitrebbiatrice).

I simboli del grano

Essendo di coltura estremamente antica, il grano è inevitabilmente associato ad una serie di simbolismi e credenze più o meno radicate a seconda dei territori in cui è più o meno presente. In primis, la spiga di grano è da sempre un simbolo universale di rinascita e fecondità. Questo fin dagli antichi greci, che l'associavano inevitabilmente all'infinito ciclo della vita e della morte. In Europa, poi, sono in molti a credere allo "spirito del grano" che sarebbe in grado di manifestarsi (e reincarnarsi) in alcuni animali, come ad esempio cavalli, gatti, cani, maiali o mucche; persino dal punto di vista religioso, il grano è spesso rappresentato come emblema di vita, luce e speranza: visto come un vero e proprio dono di Dio, con la sua splendida luce dorata e la sua incredibile energia, in grado di nutrire innumerevoli generazioni nel corso della storia.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra grano tenero e grano duro?
    La distinzione fondamentale risiede nella struttura del chicco e nell'uso culinario. Il grano tenero si sbriciola facilmente durante la macinazione, producendo una farina bianca adatta per prodotti lievitati come pane comune, pizza e dolci. Il grano duro, invece, è più resistente e compatto; la sua macinazione genera semola, caratterizzata da una colorazione giallastra e una granulosità maggiore, ideale per la produzione di pasta fresca e secca. Inoltre, il grano tenero predilige climi temperati freddi, mentre il duro si adatta meglio ai climi caldi.
  • Quando avviene il raccolto del grano e quali sono le fasi principali?
    Il raccolto si svolge generalmente entro giugno, quando le spighe raggiungono la piena maturazione dopo aver raggiunto un'altezza di 50-80 centimetri in primavera. Le operazioni tradizionali prevedono due fasi distinte: la mietitura, che consiste nel taglio della pianta, e la trebbiatura, necessaria per separare i chicchi dalla paglia. Oggi queste due attività vengono spesso eseguite simultaneamente mediante l'impiego di macchine agricole chiamate mietitrebbie, che ottimizzano notevolmente i tempi di raccolta.
  • In quali regioni italiane si coltivano preferibilmente i diversi tipi di grano?
    L'Italia è un grande produttore mondiale, favorito dalle sue condizioni climatiche diversificate. La distribuzione geografica segue criteri ambientali precisi: nelle zone a clima temperato-freddo, tipicamente del Nord Italia, si coltiva prevalentemente il grano tenero. Al contrario, nelle aree caratterizzate da un clima temperato-caldo, come il Centro-Sud e le isole, predomina la coltivazione del grano duro. Questa scelta dipende dalla capacità di ciascuna varietà di adattarsi alle specifiche temperature e precipitazioni locali.
  • Quali sono i significati simbolici storici e culturali del grano?
    Il grano possiede un ricco simbolismo legato alla rinascita, alla fecondità e alla vita. Già presso gli antichi Greci, la spiga rappresentava l'infinito ciclo vitale e mortale. Nella tradizione europea esiste la credenza nello 'spirito del grano', capace di reincarnarsi in animali domestici o selvatici. Dal punto di vista religioso, è spesso visto come un dono divino, emblema di luce, speranza e nutrimento per l'umanità, riflettendo il suo ruolo cruciale nello sviluppo delle prime società umane complesse e nella fondazione delle prime città.

Scheda Tecnica

FamigliaPoacee
Tipo di piantaCereale annuale erbaceo
OrigineMedio Oriente / Vicino Oriente antico
EsposizionePieno sole
TerrenoFertile, drenante, profondo
IrrigazioneModerata, essenziale in fase di fioritura e riempimento della spiga
FiorituraPrimavera-Estate (maggio-giugno)
Altezza50-80 cm
ConcimazioneRicca di azoto in primavera, fosforo e potassio in autunno/inverno
PotaturaAssente (raccolta meccanica manuale)
MoltiplicazioneSemina diretta in autunno o primavera
Malattie e parassitiRuggine, oidio, afidi, maggiolino
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede gestione agronomica specifica)