orchidee

Orchidee

Coltivare orchidee

Esistono diverse varietà di orchidee, tutte molto amate dagli appassionati di fiori. Non si tratta però di piante facili da coltivare

di Redazione

12 maggio 2016

Il clima

Coltivare le orchidee non è difficile. Si tratta di piante che si adattano molto bene a vivere in casa, in quanto la temperatura di cui hanno bisogno per prosperare è mite, anche se alcune specie sopportano molto bene il freddo. L'importante è che, di qualunque tipo sia la nostra orchidea, abbia la possibilità di beneficiare dell'escursione termica: ci deve cioè essere una certa differenza fra la temperatura del giorno e quella della notte (bastano anche quattro o cinque gradi in meno). L'alternanza della temperatura permette infatti alle orchidee di sviluppare fiori più numerosi e più sani. A differenza di molte altre piante, con le orchidee bisogna stare particolarmente attenti durante il periodo estivo, quando le temperature si alzano. Il caldo potrebbe infatti essere molto dannoso per l'orchidea. Si consiglia di porle in un luogo ombreggiato, e di annaffiarle la mattina presto, quando ancora la temperatura non sarà troppo alta. Durante il corso della giornata, è consigliabile nebulizzare a più riprese acqua fresca sull'orchidea. Nel caso in cui la pianta stia all'interno della casa, è consigliabile tenerla in quella che è la stanza più fresca e ombreggiata. Le orchidee hanno bisogno della luce naturale per sopravvivere bene, ma non devono essere esposte alla luce diretta del sole: le foglie potrebbero infatti scottarsi, e diventare così preda di funghi e parassiti. Le orchidee hanno bisogno di ricambio d'aria: è sufficiente aprire una finestra per creare il clima leggermente ventilato di cui queste piante hanno bisogno. Fatelo se la temperatura lo permette alcune volte al giorno: la vostra orchidea ne trarrà beneficio.

Annaffiatura

Per coltivare bene un'orchidea, l'acqua è molto importante: non solo per quanto riguarda la quantità, ma anche la qualità della stessa. Prima di tutto, bisogna tener presente che le orchidee hanno bisogno di umidità: il clima umido è quello che le ha fatte prosperare in natura. Ogni mattina si raccomanda di bagnare il terreno (senza toccare le foglie o il fusto della pianta), ma a seconda del clima, le irrigazioni possono essere sospese per un certo periodo di tempo. In particolare nei mesi più freddi, prima di annaffiare lì'orchidea aspettate che il terriccio sia secco, e non abbia residui di umidità. Ma quando annaffiamo l'orchidea si rende necessaria anche un'attenzione particolare al tipo di acqua che utilizziamo. L'acqua con troppo calcare non va bene per questo tipo di piante, in quanto troppo calcio si rivelerebbe molto dannoso per le orchidee: evitate quindi di utilizzare l'acqua del rubinetto, se è molto dura. Se possibile, utilizzate l'acqua piovana per le vostre orchidee, avendo cura di conservarla in un recipiente di plastica coperto e protetto dagli agenti atmosferici. Questo tip di acqua ha infatti tutti gli elementi che servono per la vita dell'orchidea, senza avere troppo calcio. Altrimenti, usate dell'acqua depurata e molto dolce, aggiungeteci qualche goccia di fertilizzante liquido per orchidee. Anche l'acqua troppo dolce può infatti causare danni alle orchidee, facendone diventare scure le foglie.

La concimazione

Si raccomanda l'utilizzo di un concime apposito per orchidee, in quanto di solito questo tipo di prodotti contiene tutti gli elementi di cui queste piante hanno bisogno. Per le orchidee sono indispensabili fosforo, potassio e azoto, che forniscono gli elementi necessari alla crescita delle diverse parti della pianta. La fertilizzazione è importante in quanto le orchidee sono piante casalinghe, che vengono tenute in vaso: il terriccio da cui assorbire elementi nutritivi è dunque limitato. Il fertilizzante liquido può essere facilmente disciolto nell'acqua che somministreremo all'orchidea durante le regolari annaffiature: evitate di esagerare con le quantità, e rispettate il dosaggio sulla confezione. L'orchidea si può fertilizzare una volta ogni venti giorni durante i mesi invernali e primaverili, mentre si dovrà rendere meno frequenti questi interventi con l'arrivo della stagione invernale.

Il rinvaso

Un'altra operazione fondamentale da eseguire quando si decide di coltivare un'orchidea è il rinvaso, che deve essere effettuato in tarda primavera, ogniqualvolta si noti che le radici sono cresciute tanto da riempire il vaso attuale o ogni tre anni. Si procede estraendo la pianta dal vaso e lavandone le radici sotto l'acqua corrente. Le radici dovranno essere controllate, e si taglieranno via quelle che risultino malate o secche. Si consiglia di immergerle per qualche minuto in un'apposita soluzione disinfettante, per renderle meno attaccabili dai funghi. Il vaso nuovo deve essere di plastica trasparente (in modo che anche le radici beneficino della luce solare): sul fondo si possono mettere dei pezzi si sughero, per creare il drenaggio dell'acqua. Si riempie poi il vaso con del terriccio apposito per metà: a questo punto, vi si posiziona l'orchidea, e si provvederà ad aggiungere altro terriccio e a compattarlo accanto alla pianta.

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Domande frequenti

  • Che tipo di acqua è meglio usare per annaffiare le orchidee?
    Le orchidee soffrono eccessivamente il calcare contenuto nell’acqua del rubinetto, che può danneggiare l’apparato radicale. È fondamentale utilizzare acqua piovana raccolta in recipienti chiusi, oppure acqua depurata e molto dolce. Evitare assolutamente l’acqua troppo dura. Se si usa acqua del rubinetto, verificare che sia dolce; altrimenti, mescolare il fertilizzante liquido nell’acqua dolce per fornire nutrienti essenziali come fosforo, potassio e azoto, necessari per la crescita sana della pianta.
  • Come gestire l’esposizione alla luce e la temperatura?
    Le orchidee necessitano di luce naturale ma mai diretta, poiché i raggi solari diretti possono bruciare le foglie e favorire attacchi fungini. Posizionarle in zone ombreggiate o filtrate. È cruciale garantire un’escursione termica di almeno 4-5 gradi tra giorno e notte per stimolare la fioritura. In estate, proteggere dalle temperature eccessive spostandole nelle stanze più fresche e ombrose della casa, evitando correnti d’aria calda dirette.
  • Quando e come effettuare il rinvaso correttamente?
    Il rinvaso va eseguito in tarda primavera, ogni tre anni o quando le radici riempiono completamente il vaso. Estrarre la pianta, lavare delicatamente le radici e tagliare quelle secche o marce. Disinfettare brevemente le radici in soluzione apposita per prevenire funghi. Usare vasi di plastica trasparenti per permettere alle radici di fotosintetizzare e inserire sul fondo pezzi di sughero per il drenaggio. Riempire con substrato specifico per orchidee.
  • Qual è la frequenza corretta di concimazione?
    Utilizzare esclusivamente fertilizzanti liquidi specifici per orchidee, ricchi di azoto, fosforo e potassio. Sciogliere il prodotto nell’acqua di annaffiatura rispettando rigorosamente il dosaggio indicato in confezione per evitare ustioni radicali. Durante i mesi invernali e primaverili, concimare circa una volta ogni venti giorni. Ridurre gradualmente la frequenza man mano che entra l’inverno, adattandosi ai ritmi fisiologici della pianta che rallenta il suo metabolismo.
  • Come mantenere l’umidità ambientale senza bagnare foglie e fusto?
    Le orchidee amano l’umidità, tipica del loro habitat naturale, ma le foglie e il fusto non devono rimanere bagnati per evitare marciumi. Bagnare il substrato ogni mattina, assicurandosi che sia asciutto tra un’annaffiatura e l’altra, specialmente in inverno. Nei periodi caldi, nebulizzare acqua fresca sulle foglie più volte durante la giornata, preferibilmente al mattino presto. Assicurare anche un leggero ricambio d’aria aprendo periodicamente le finestre.

Scheda Tecnica

FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita/terrestre
OrigineTropicale/Subtropicale
EsposizioneLuce indiretta, ombra parziale
Temperatura minimaMite (con escursione notturna)
TerrenoSubstrato specifico per orchidee
IrrigazioneUmidità costante, evitare ristagni, acqua piovana/dolce
FiorituraVariabile in base alla specie
AltezzaVariabile
ConcimazioneFertilizzante specifico N-P-K, ogni 20 giorni
PotaturaAsportazione fiori appassiti e radici secche/malate
MoltiplicazioneDivisione dei cespi/rinvaso
Malattie e parassitiFunghi, parassiti fogliari, marciume radicale
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede attenzione a luce, acqua e temperatura)