Piccolo cactus

Domande e Risposte piante Grasse

cactus marcio ?

I cactus sono piante adattatesi a vivere in condizioni di alta luminosità e frequente siccità del clima; non sopravvivono in luoghi bui, o scuri, così come accade a molte altre piante

di Redazione

23 gennaio 2014

Domanda : cactus marcio ?

Salve, sto avendo problemi con il mio bel cactus alto 1.53 in quanto punta è diventata marrone e secca mentre verso il basso comincia a scurirsi ma è morbido. Posso ancora salvarla o non c'è più niente da fare ?Purtroppo è stata per due settimane in azienda con le taparelle abbassate, può essere la causa? Grazie

Risposta : cactus marcio ?

Gentile Lisa, i cactus sono piante originarie delle zone desertiche dell’America centrale e meridionale; in natura vivono in luoghi molto soleggiati, e nel corso delle ere si sono adattati in ogni loro parte per sopportare grandi quantità di luce solare diretta ogni giorno; si coltivano anche in casa, in Europa, ma non è decisamente l’ambiente più adatto, perché il clima è sempre quello di una finta primavera, con circa 20°C per tutto l’anno, e la luminosità non è mai a sufficienza. Ma di solito, queste piante sono così resistenti, che seppur le condizioni di coltivazione non sono ideali, loro sopravvivono; non dico che sempre siano in buona salute, si sviluppino e fioriscano, ma di sicuro sopravvivono. Chiaro che, se le condizioni di coltivazione sono leggermente diverse da quelle necessarie per la vita della pianta, i danni che sopraggiungono non sono quasi mai seri; ma se noi lasciamo una cactacea al buio completo, o in penombra, magari anche con il vaso umido d’acqua, allora la pianta deperirà molto rapidamente, preda di malattie di vario tipo, come ad esempio i marciumi radicali e le malattie fungine del fusto. Quando il marciume attacca un cactus, lo fa partendo da zone del fusto, a volte proprio ni punti in cui c’erano fori nella epidermide della pianta, causati da urti o dalla presenza di insetti; oppure parte dalle radici, soprattutto se la pianta viene coltivata in un substrato molto umido. Le speranze di salvare la tua pianta dipendono da dove è partito il marciume, e soprattutto quanto questo è penetrato nella pianta. Purtroppo, per salvarla, è necessario asportare le zone malate, e tenere solo le parti sane, con l’epidermide ben verde, sana, priva di buchi o macchie di qualsiasi tipo, e la carnosità interna soda, chiara e compatta. Si procede direttamente sezionando il cactus, asportando con un cutter ben affilato e pulito tutte le parti scure, mollicce, dall’aspetto poco sano. Se il marciume è penetrato in profondità nel fusto, allora si divide il fusto in settori, praticando i tagli sopra e sotto le zone malate, nella speranza di trovare delle sezioni ancora non colpite dal marciume. Il successo di questa operazione dipende anche dalle dimensioni della pianta: in 153 cm di fusto, si spera che almeno una fetta alta una ventina di centimetri sia ancora sana. Certo che, se il marciume è di tipo radicale, e tu lo hai notato a causa della cima rovinata, allora può anche essere che al centro il cactus sia già completamente compromesso; in tal caso, rinuncia ad ogni speranza e gettalo nel cassonetto dell’umido. Se invece riesci a salvare qualche fetta sana, cospargila con un velo di fungicida sistemico (ne trovi vari in vivaio, e nei negozi di bricolage) e lasciala asciugare per due o tre giorni, in luogo caldo, luminoso, ed asciutto; quindi posiziona le fette in vasi nuovi, puliti e con terriccio fresco, e attendi che radichino.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come posso capire se il mio cactus ha il marciume?
    Il marciume si manifesta spesso con la punta che diventa marrone e secca, mentre la base del fusto si scurisce e diventa morbida al tatto. Questo sintomo indica un deterioramento dei tessuti, solitamente causato da eccessiva umidità del substrato o da carenza di luce. Se il fusto appare mollicce e scuro, è probabile che il marciume abbia colpito le radici o il fusto stesso, rendendo necessaria un'ispezione accurata per valutare l'estensione dei danni.
  • Posso salvare un cactus marcio tagliando le parti danneggiate?
    Sì, puoi tentare di salvare il cactus sezionando il fusto con uno strumento affilato e disinfettato. Rimuovi tutte le parti scure, molli e unhealthy fino a raggiungere tessuto sano, verde e compatto. Se il marciume è profondo, dividi il fusto in sezioni per isolare i tratti sani. Questa procedura è efficace solo se rimangono porzioni di fusto integre e vitali, pronte per essere fatte radicare successivamente.
  • Quanto tempo devo lasciare asciugare le talee prima di piantarle?
    Dopo aver tagliato le parti sane, cospargile con un fungicida sistemico e lasciale asciugare per due o tre giorni. Posizionale in un ambiente caldo, luminoso ma non sotto sole diretto intenso, e assolutamente asciutto. Questo periodo di cicatrizzazione è fondamentale per prevenire infezioni fungine durante la messa a dimora. Solo dopo che la ferita è ben callosa, potrai procedere con il trapianto in nuovo terreno.
  • Perché il cactus va incontro a marciume in casa?
    In ambienti domestici, specialmente in Europa, i cactus soffrono spesso per la mancanza di luce solare diretta sufficiente e per temperature costanti che simulano una falsa primavera. Se aggiungi a questo un substrato troppo umido, specialmente in penombra o al buio, la pianta deperisce rapidamente. La combinazione di scarsa illuminazione e ristagno idrico favorisce lo sviluppo di malattie fungine e marciumi radicali, che attaccano i tessuti deboli della pianta.

Scheda Tecnica

FamigliaCactaceae
Tipo di piantaPiante grasse succulente
OrigineZone desertiche America centrale e meridionale
EsposizioneLuce solare diretta, alta luminosità
TerrenoSubstrato drenante, asciutto
IrrigazioneFrequente siccità, evitare ristagni idrici
AltezzaVariabile (esempio articolo: 1.53 m)
PotaturaAsportazione parti marce
MoltiplicazionePropagazione da talea di fusto sano
Malattie e parassitiMarciume radicale, malattie fungine del fusto, attacchi da insetti
Difficoltà di coltivazioneResistente, ma sensibile a buio e umidità