Echinocactus

Domande e Risposte piante Grasse

Echinocactus eziolamento

Quando le cactacee vengono coltivate in condizioni di scarsa luminosità, tendono ad eziolare, ovvero a svilupparsi con gli internodi più lunghi: un cactus tondeggiante tenderà a divenire cilindrico.

di Redazione

19 giugno 2013

Domanda: talea di grusone

salve desideravo essere ricontattato per un consiglio in quanto appassionato di succulente (piante grasse) ho un cuscino di suocera che ha perso la sua forma tondeggiante e si è sviluppato in lunghezza sicuramente per via della carenza di luce nei periodi invernali visto che lo proteggo dal freddo mettendolo sul pianerottolo delle scale dove però purtroppo la luce scarseggia vorrei chiedere al vostro esperto se è possibile come e quando tagliarne l'estremità farla asciugare e rinvasarla per farla radicare e restituire la forma tondeggiante originale alla pianta grazie per la cortese attenzione aspetto con ansia una vostra risposta cordiali saluti Carmelo

Risposta: talea di grusone

Gentile Carmelo, l’operazione di asportazione della parte apicale del tuo cactus la puoi effettuare anche in questo periodo dell’anno; mi raccomando, utilizza un coltello molto affilato e tagliente, ben pulito, sterilizzato con alcool; il taglio deve essere netto, e per quanto possibile la futura base del cactus dovrebbe essere piatta, in modo da evitare che in futuro assuma una forma bizzarra. Una volta effettuato il taglio, posiziona la parte tagliata su un foglio di giornale e lasciala all’aria aperta per qualche giorno, in modo che la ferita asciughi leggermente, per favorire la futura radicazione. Intanto che il cactus asciuga prepara il contenitore che lo conterrà, riempiendolo con del terriccio fresco, costituito da terriccio universale, mescolato con pari quantità di pietra pomice, o lapillo, o pozzolana, ovvero con un materiale incoerente, che renda il composto molto poroso e permeabile. Sul cactus e sulla superficie del terreno spargi del fungicida in povere, a base di rame, in modo da uccidere eventuali malattie fungine presenti; quindi posiziona il cactus sul terreno; le annaffiature riprenderanno solo dopo circa una settimana, evita gli eccessi e annaffia come se la pianta fosse già radicata. Chiaro che, visto che la forma bizzarra è dovuta al fatto che ogni inverno tieni (e terrai) il tuo grusone in una posiziona poco luminosa, aspettati che il fenomeno si ripeta. Quindi, ti consiglio di cercare un nuovo spazio per il tuo grusone; considera che gli echinocactus possono sopportare temperature anche vicine ai -10°C, a patto di vivere in un terreno completamente asciutto e di non ricevere annaffiature quando le temperature scendono al di sotto dei 10-12°C. Il tuo grusone potrebbe trascorrere l’inverno sul terrazzo, in una posizione molto ben soleggiata, ma completamente riparata dall’acqua delle piogge, e senza annaffiatura da ottobre fino ad aprile-maggio. Spesso capita che queste piante, lasciate all’aperto, vadano incontro a problemi legati alla marcescenza, causati non semplicemente dal freddo, ma piuttosto dall’acqua presente nel terreno, o dall’acqua di condensa che cade sulle piante, che si crea su eventuali coperture con polietilene; se temi che il clima sia davvero rigido, copri il grusone con dell’agritessuto, ma lascialo al sole, o la poca luce continuerà a causarne l’eziolamento, ovvero lo sviluppo molto allungato e poco armonioso. Il moncone del tuo echinocactus sarà decisamente brutto a vedersi (intendo quello lasciato nel vaso), ma considera che la pianta tenderà di ricostituire il suo apice, producendo lungo i bordo del taglio nuovi esemplari, perfettamente tondeggianti; ti conviene quindi continuare a coltivare anche quella, che con il tempo potrebbe diventare una fonte di nuovi piccoli echinocactus grusonii.

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Domande frequenti

  • Come si recupera un Echinocactus grusonii che ha perso la forma sferica diventando cilindrico?
    L'eziolamento è causato dalla carenza di luce. L'intervento consiste nell'asportare la parte apicale allungata con un coltello sterile e affilato, facendo un taglio netto e piatto. La talea va lasciata asciugare all'aria per alcuni giorni finché la ferita non callosizza. Successivamente, si posiziona su un substrato poroso (terra universale mista a pomice o lapillo) e si irrori con fungicida al rame. Le annaffiature riprendono solo dopo una settimana, con moderazione. Questo stimola la pianta madre a produrre nuovi germogli laterali sferici.
  • Qual è il corretto metodo di irrigazione invernale per il Grusone?
    In inverno, il Grusone entra in dormienza e non deve essere mai annaffiato se le temperature scendono sotto i 10-12°C. La pianta tollera il gelo (-10°C) solo se il terreno è completamente asciutto. L'umidità nel substrato durante il freddo causa marciume radicale fatale. L'irrigazione deve riprendere gradualmente solo verso aprile-maggio, quando le temperature si stabilizzano e la pianta riprende l'attività vegetativa.
  • Dove e come posizionare il cactus Grusone durante l'inverno?
    Il luogo ideale è un terrazzo o balcone molto soleggiato, ma riparato dalle piogge dirette. L'esposizione al sole previene l'eziolamento. Se il clima è rigido, si può proteggere con agritessuto, ma mai con teli di plastica che trattengono la condensa e favoriscono funghi. Evita posizioni interne buie o sui pianerotti delle scale poco illuminati, poiché la mancanza di luce provoca inevitabilmente lo sviluppo allungato e deforme del fusto.
  • Che tipo di terreno è consigliato per il rinvaso post-taglia?
    È fondamentale usare un substrato altamente drenante per prevenire il ristagno idrico. Si consiglia di mescolare terriccio universale in parti uguali con materiali incoerenti come pietra pomice, lapillo o pozzolana. Questa miscela garantisce una grande porosità e permeabilità, permettendo all'acqua di scorrere rapidamente e alle radici (o alla talea in radicazione) di respirare, riducendo drasticamente il rischio di marciumi.
  • Cosa succede al moncone della pianta madre dopo aver tagliato l'apice?
    Il moncone lasciato nel vaso apparirà esteticamente deteriorato inizialmente, ma non va eliminato. La pianta reagirà al taglio producendo nuovi germogli lungo il bordo della ferita. Questi nuovi esemplari cresceranno mantenendo la forma sferica corretta. Con il tempo, questi figli potranno essere staccati e utilizzati per ottenere nuove piante indipendenti, ripristinando così l'armonia estetica del cactus.

Scheda Tecnica

Echinocactus grusonii

Nome scientificoEchinocactus grusonii
FamigliaCactaceae
Tipo di piantaCactus globulare/sferico
OrigineMessico centro-settentrionale
EsposizionePieno sole, riparata da pioggia stagnante
TerrenoUniversale misto a materiale poroso (pomice/lapillo)
IrrigazioneScarsa, stop in inverno (ott-aprile)
FiorituraCorona di fiori gialli all'apice (maturità)
AltezzaFino a 1-2 metri (globoso)
ConcimazioneLeggera in primavera/estate
PotaturaAsportazione apicale per eziolamento
MoltiplicazioneTalea apicale
Malattie e parassitiMarciume radicale/fungino da eccesso umidità
Difficoltà di coltivazioneFacile, richiede molta luce