Epiphyllum

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Epiphyllum

Gli epiphyllum sono bellissme cactacee sudamericane, dalla fioritura spettacolare; non amano la luce solare diretta, che rovina il fogliame

di Redazione

05 luglio 2012

Domanda: il mio epiphyllum è malato?

Ciao, ho un epiphyllum da diversi anni ora è alto circa 1 metro e 70 bellissimo ma, da un po’ di tempo alcune foglie si macchiano di giallo e man mano la parte colpita secca. Mi potresti dare un consiglio su cosa fare? potrebbe essere carenza di qualche sostanza? grazie!! Donatella

Risposta: gli epiphyllum

Gentile Donatella, al genere epiphyllum appartengono numerose cactacee di origine sud Americana; sono caratterizzate da fusti appiattiti, suddivisi in articoli, che possono svilupparsi ricadenti o eretti; le dimensioni sono varie, e dipendono dalla specie. Gli epiphyllum più diffusi sono ibridi di varie specie, anche ibridate con altre cactacee, di dimensioni contenute, con fioritura molto abbondante. Visto che la tua pianta è molto grande, ritengo che tu la stia coltivando da anni nel modo corretto, e che quindi le condizioni di coltivazione siano le migliori, altrimenti ritengo che on si sarebbe potatura sviluppare così bene da raggiungere dimensioni ragguardevoli. Queste piante in natura sono epifite, ovvero si sviluppano nel sottobosco o tra i rami di alti alberi, dove invece del terreno hanno a disposizione solo poco materiale in decomposizione, come foglie o piccoli pezzetti di materiale caduto dagli alberi. In genere non sviluppano un apparato radicale molto ampio, e quindi capita spesso che vengano lasciati nello stesso contenitore per anni; le maculature gialle potrebbero essere sintomo di una qualche carenza, e forse un rinvaso potrebbe essere utile, soprattutto se non lo hai fatto negli utili due o tre anni. Probabilmente non sarà necessario sostituire il vaso, ma soltanto il terriccio, che dopo alcuni anni, oltre ad esaurirei Sali minerali in esso contenuti, tende anche a perdere di corposità. Procurati un buon terriccio per orchidee e un buon terriccio universale, e mescolali in parti uguali, ottenendo un ottimo substrato per il tuo epiphyllum. Dopo un mese dal rinvaso, puoi anche cominciare a concimare, ogni due settimane circa, utilizzando un fertilizzante specifico per piante succulente, povero in azoto, ma ricco in potassio e fosforo. Talvolta le piante, quando presentano particolari carenze nutrizionali, non manifestano sintomi direttamente legati a tali carenze, ma piuttosto divengono più facilmente attaccabili dai parassiti; per questo motivo, potrebbe essere che il tuo epiphyllum sia stato attaccato dalla cocciniglia, o da un fungo; quindi le foglie che ingialliscono e seccano potrebbero essere sintomo di un problema più ampio. Nel caso della cocciniglia, dovresti vederla, che si annida soprattutto alla base delle foglie; un fungo invece potrebbe essere dovuto a eccessiva umidità del terreno, in tal caso rimuovi tutte le foglie malate e fornisci alla pianta un fungicida sistemico, oltre ad attendere sempre che il terreno asciughi perfettamente tra due annaffiature.

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Domande frequenti

  • Perché le foglie del mio Epiphyllum diventano gialle e poi secche?
    Le macchie gialle che portano all'essiccazione del tessuto fogliare possono indicare diverse problematiche. La causa più probabile, specialmente se la pianta non viene rinvasata da anni, è una carenza nutritiva dovuta all'esaurimento dei sali minerali nel substrato. Il terreno vecchio perde anche corposità, compromettendo il drenaggio. Tuttavia, questi sintomi potrebbero nascondere attacchi parassitari come la cocciniglia, che si annida alla base delle foglie, oppure infezioni fungine causate da un'eccessiva umidità del terreno. È fondamentale ispezionare attentamente la pianta per escludere parassiti visibili.
  • Come preparare il giusto terriccio per rinvasare un Epiphyllum?
    Poiché l'Epiphyllum è una cactacea epifita, non ama i terreni pesanti o ricchi di humus puro. La miscela ideale si ottiene mescolando in parti uguali un buon terriccio per orchidee e un terriccio universale di qualità. Questo substrato garantisce una buona aerazione e un drenaggio rapido, simulando l'ambiente naturale di crescita tra i rami degli alberi. Il rinvaso è consigliato ogni due-tre anni, sostituendo principalmente il terreno vecchio per reintegrare i nutrienti e ripristinare la struttura del substrato.
  • Quando e come concimare un Epiphyllum dopo il rinvaso?
    Dopo aver effettuato il rinvaso, è consigliabile attendere almeno un mese prima di iniziare la concimazione, per permettere alle radici di adattarsi al nuovo substrato senza rischi di bruciature. Successivamente, somministrare un fertilizzante specifico per piante succulente o cactus. La formula deve essere povera di azoto per evitare una crescita vegetativa eccessiva e debole, ma ricca di potassio e fosforo, elementi essenziali per promuovere una fioritura abbondante e vigorosa. L'applicazione va fatta ogni due settimane durante il periodo vegetativo.
  • Quali cure adottare se l'Epiphyllum ha un attacco fungino?
    Un attacco fungino è solitamente conseguenza di un'eccessiva umidità del terreno o di ristagni idrici. In caso di sintomi fungini, la prima azione è rimuovere immediatamente tutte le foglie o i fusti infetti per limitare la diffusione del patogeno. Successivamente, trattare la pianta con un fungicida sistemico efficace. È cruciale modificare le abitudini di irrigazione: aspettare sempre che il substrato si asciughi completamente tra un'annaffiatura e l'altra, garantendo che il vaso abbia fori di drenaggio sufficienti per evitare accumuli di acqua.

Scheda Tecnica

Epiphyllum (ibridi)

Nome scientificoEpiphyllum (ibridi)
FamigliaCactaceae
Tipo di piantaCactacea epifita
OrigineSud America
EsposizioneLuce indiretta, no sole diretto
TerrenoMisto terriccio orchidee e universale
IrrigazioneRegolare, lasciare asciugare il suolo tra un'annaffiatura e l'altra
FiorituraAbbondante, spettacolare
AltezzaVariabile, fino a 1-2 metri
ConcimazioneSpecifica per succulente, ricca di K e P, povera di N
PotaturaNon necessaria, rimuovere solo parti secche/malate
Malattie e parassitiCocciniglia, funghi da eccessiva umidità
Difficoltà di coltivazioneFacile