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annaffiatura piante grasse e succulente

Molti sono gli amanti delle piante grasse, un genere di piante per lo più coltivate in appartamento che richiede un clima e delle annaffiature particolari. In questo video di giardinaggio.it troverete tutti i dettagli sulla coltivazione delle piante grasse.

di Redazione

07 settembre 2011

Indice:

Le piante succulente immagazzinano nei loro tessuti una grande quantità d’acqua, sono quindi molto resistenti alla siccità, poiché quando le precipitazioni sono scarse o assenti riutilizzano l’acqua contenuta nei loro tessuti; non è quindi vero che le succulente non devono essere annaffiate, altrimenti non sono più in grado di rifornire le loro riserve interne e mummificano. Questo tipo di piante necessitano di annaffiature solo quando il clima è caldo ed asciutto, quindi evitiamo di annaffiarle durante l’inverno, però dalla primavera fino a settembre ricordiamo di fornire acqua, anche se raramente. Interveniamo con le annaffiature solo quando il terreno è veramente molto ben asciutto, lasciandolo asciutto anche per alcuni giorni prima di bagnarlo. Quando andremo ad annaffiare le succulente teniamo conto del fatto che sono spesso invasate in terreni molto ben drenati ed asciutti, e dovremo insistere molto per inumidirli completamente; quindi annaffiamole raramente, ma con buone quantità d’acqua, che dovranno bagnare a fondo tutto il terriccio contenuto nel vaso. Se il terreno fosse decisamente molto asciutto e sabbioso può capitare che l’acqua da noi fornita venga completamente drenata dal terreno, è quindi necessario insistere, fornendo acqua per un buon periodo di tempo. Se il pane di terra attorno alle radici fosse secco e indurito può essere utile annaffiare le nostre succulente immergendo il vaso in un contenitore colmo d’acqua, facendo in modo che, come una spugna, il terreno assorba tutta l’acqua di cui necessita per inumidirsi a meglio.

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Domande frequenti

  • È vero che le piante grasse non vanno mai innaffiate?
    No, è un falso mito. Le piante succulente immagazzinano acqua nei tessuti per resistere alla siccità, ma hanno comunque bisogno di essere annaffiate per rifornire queste riserve interne. Se non vengono mai bagnate, si disidratano completamente e mummificano. È fondamentale fornire acqua regolarmente, specialmente dai primi caldi primaverili fino a settembre, adattando la frequenza alle condizioni climatiche locali.
  • Quando devo interrompere le annaffiature?
    Le annaffiature devono essere sospese durante l'inverno, quando le piante entrano in fase di riposo vegetativo e il clima è freddo. Durante i mesi freddi, l'evaporazione è minima e il rischio di marciume radicale aumenta drasticamente se il substrato rimane umido. Riprendi le irrigazioni solo con l'arrivo dei primi caldi primaverili, monitorando sempre l'asciuttezza del terreno.
  • Come capire se è il momento giusto per innaffiare?
    Devi intervenire esclusivamente quando il terreno è veramente molto ben asciutto. Non limitarti a controllare la superficie: aspetta che il terriccio sia asciutto anche per diversi giorni prima di bagnarlo. L'errore comune è annaffiare troppo frequentemente; le succulente preferiscono lunghi periodi di secchezza seguiti da abbondanti somministrazioni d'acqua piuttosto che piccole quantità costanti.
  • Quanta acqua devo dare e come applicarla?
    Annaffia raramente, ma con buone quantità d'acqua che devono bagnare a fondo tutto il terriccio contenuto nel vaso. Poiché le piante grasse vivono spesso in terreni molto drenati e sabbiosi, l'acqua potrebbe scorrere via rapidamente. Insisti nell'erogare acqua per un buon periodo di tempo per assicurarti che il pane di terra si inumidisca completamente.
  • Cosa fare se il terreno è diventato duro e idrorepellente?
    Se il pane di terra si è asciugato diventando duro e sabbioso, l'acqua potrebbe defluire senza essere assorbita. In questo caso, la tecnica migliore è immergere l'intero vaso in un contenitore pieno d'acqua. Il terreno agirà come una spugna, assorbendo gradualmente l'umidità necessaria dall'esterno verso l'interno, garantendo una reidratazione uniforme e completa delle radici.

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