pianta da appartamento

Piante da interno

Avversità  ambientali

Le piante coltivate in appartamento hanno bisogno di determinate e costanti accortezze, sopratutto perché non si trovano nel proprio habitat naturale. Vediamo insieme quali possono essere le principali avversità ambientali.

di Redazione

29 aprile 2016

Avversità ambientali

Nel periodo invernale le piante da interno e da esterno, subiscono dei cambiamenti fisiologici per adattarsi ai cambiamenti climatici e devono affrontare numerose avversità. Infatti, come ben sappiamo, le piante per crescere e svilupparsi devono sottostare ad un complesso sistema di processi biologici, condizionati, a loro volta, da vari fattori esterni legati al clima. Questo è proprio il periodo in cui le piante si trasportano all'interno dell'abitazione, passaggio che può rappresentare un momento di particolare stress. Infatti, le piante, che fino a questo momento hanno vissuto condizioni climatiche soggette a forti venti, temperature in veloce diminuzione e abbondanti piogge, vengono trasportate in un ambiente protetto, dove le condizioni ambientali sono completamente differenti. Questo cambiamento di habitat condiziona fortemente la crescita, la fioritura, la produzione dei frutti e, nei casi più gravi, può causare anche il deperimento delle piante stesse. Infatti, le piante in queste condizioni reagiscono istintivamente in modo tale da ridurre al minimo l'attività vitale e mantenere la riserva di sostanze nutritive come energia per la sopravvivenza e la cosa si manifesta con la caduta di fiori, l'ingiallimento delle foglie e uno stato di sofferenza generale. Per le piante d'appartamento i fattori da tenere maggiormente sotto controllo riguardanti le principali avversità ambientali sono:

Temperatura

Le piante da interno sono generalmente di origine tropicale (Ficus, tronchetti, Potos), pertanto necessitano di temperature elevate e costanti, con un buon livello di umidità. Errori che andrebbero evitati sono il posizionare le piante vicino a fonti di calore (termosifoni, caminetti ecc.), che rendono l'aria troppo secca, mettere le piante in posizioni soggette a corrente (vicino a porte d'ingresso o a finestre), ritardare il momento in cui si riportano in appartamento perché sarebbero soggette alle basse temperature notturne.

Luce

Elemento fondamentale che permette la vita delle piante, la luce, a volte può diventare un'avversità ambientale. Posizionando le piante vicino a vetrate esposte al sole si causa senza volere un danno, infatti il vetro crea un "effetto lente" ai raggi solari, che in tal modo ustionano le foglie. Oppure si verifica spesso una mancata fioritura della pianta perché non ha ricevuto abbastanza luce, stessa cose per quelle piante che necessitano di molta luce per crescere (es. Anthurium, Ficus Benjamin), che sono messe in zone poco illuminate della casa solo perchè esteticamente si adattano in quella posizione. In questo caso è importante capire che tipo di pianta si adatta alla luminosità dell'ambiente in cui verrà posta.

Acqua

Tra le avversità ambientali possiamo trovare la mancanza d'acqua o irrigazioni troppo abbondanti. Come regola generale le annaffiature devono essere regolari e non eccessive, per non creare situazioni di ristagno idrico o di eccessiva secchezza del terreno. E' importante utilizzare anche acque povere in calcare e in cloro per non creare eccessi di sale nel terreno che farebbero morire le radici.

Elementi nutritivi

Le piante richiedono tutti gli elementi nutritivi, che sono generalmente apportati con i concimi. Se le concimazioni non sono regolari, o non adeguate al tipo di pianta (es. le piante tropicali hanno molto bisogno di azoto e microelementi), si hanno delle alterazioni della pianta: come la mancata formazione di fiori e di frutti, rami con poche foglie, che imbruttiscono l'aspetto estetico della pianta, privandola così della funzione ornamentale. Quando la pianta manifesta i primi sintomi di sofferenza (alcune foglie ingiallite, fiori che cadono velocemente), è indicato somministrare loro dei formulati che agiscono come ricostituenti, che hanno la proprietà di contenere "elementi utili" pronti all'uso. Questi "attivatori nutrizionali" sono a base di aminoacidi, vitamine, estratti vegetali e carboidrati che, in pratica, forniscono energia e sostanze utili per un pronto recupero determinando in tempi rapidi: · Formazione di nuovi tessuti vegetali (germogli). · Fotosintesi più efficiente. · Aumento della superficie fogliare. · Maggior attività radicale · Fioritura più intensa. Gli attivatori nutrizionali, se sono somministrati alle piante in normali condizioni vitali, hanno la proprietà di favorirne ed esaltarne lo sviluppo vegetativo, floreale e di fruttificazione.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono i principali errori da evitare quando si spostano le piante da esterno a interno in inverno?
    Il trasloco invernale rappresenta uno shock termico e ambientale significativo. Evita assolutamente di posizionare le piante vicino a termosifoni, caminetti o altre fonti di calore diretto, poiché l'aria diventa troppo secca causando stress. Non lasciare le piante all'estero oltre il necessario, esponendole a sbalzi termici notturni dannosi. Inoltre, evita correnti d'aria fredda provenienti da porte d'ingresso o finestre mal isolate. Il cambio repentino da un habitat naturale a uno domestico richiede gradualità per prevenire la caduta di fiori e l'ingiallimento fogliare.
  • Come può la luce diventare un fattore negativo per le piante da appartamento?
    La luce è essenziale ma può arrecare danni se gestita male. Un errore comune è collocare le piante vicino a vetrate esposte al sole diretto: il vetro agisce come una lente, concentrando i raggi solari e causando ustioni brucianti sulle foglie. Al contrario, molte specie tropicali o da fiore (come Anthurium o Ficus Benjamin) soffrono la carenza di luce se poste in angoli bui solo per motivi estetici, portando a mancata fioritura e deperimento. È cruciale abbinare le esigenze luminose della pianta allo specifico angolo della stanza scelto.
  • Quale tipo di acqua è consigliata per l'irrigazione delle piante da interno?
    Per evitare l'accumulo di sali minerali nel substrato, che può portare alla morte delle radici, è fondamentale utilizzare acque povere di calcare e cloro. L'uso di acqua del rubinetto non trattata può creare un eccessivo carico salino nel terreno, compromettendo l'assorbimento degli nutrienti e la salute radicale. Le annaffiature devono essere regolari, evitando sia la siccità prolungata che il ristagno idrico. Monitorare la qualità dell'acqua aiuta a mantenere il terreno sano e previene problemi fisiologici derivanti da tossicità da accumulo di sali.
  • Cosa sono gli attivatori nutrizionali e quando vanno utilizzati?
    Gli attivatori nutrizionali sono formulati a base di aminoacidi, vitamine, estratti vegetali e carboidrati che forniscono energia immediata e sostanze utili al rapido recupero della pianta. Si consiglia il loro utilizzo quando la pianta manifesta segni di sofferenza, come foglie ingiallite o fiori che cadono prematuramente. Questi prodotti stimolano la formazione di nuovi tessuti, migliorano la fotosintesi, aumentano la superficie fogliare e potenziano l'attività radicale. Se somministrati a piante sane, favoriscono invece un'esaltazione dello sviluppo vegetativo e floreale, rendendoli strumenti versatili per il risveglio primaverile o post-stress.

Potrebbe interessarti anche