Generalità
Questa famiglia ( orchidee vanda ) riunisce circa sessanta specie di orchidee, prevalentemente epifite originarie dell'Asia, dello Sri Lanka, della Nuova Guinea e dell'Australia. Le piante epifite sono di fatto specie in grado di svilupparsi sulla corteccia di altre piante. La pianta è caratterizzata da lunghe foglie verde brillante, coriacee, che partono direttamente dal terreno, alla base delle foglie cresce un lungo stelo su cui sbocciano numerosi fiori, solitamente di grandi dimensioni, molto profumati e vistosamente colorati, dal giallo al viola scuro. I fiori durano a lungo e garantiscono per molte settimane uno spettacolo affascinante. Le radici di queste piante appaiono piuttosto grosse e carnose. In rari casi sono ramificate e crescono liberamente all'aria. Questa caratteristica permette loro di acquisire tutta l'umidità di cui hanno bisogno per crescere e svilupparsi al meglio. Sono adatte alla coltivazione in panieri anche se prediligono senza dubbio gli ambienti naturali e crescono in maniera ottimale fuori vaso.
Esposizione
Queste orchidee preferiscono le posizioni molto luminose, nei mesi più freschi gradiscono anche alcune ore di sole diretto ogni giorno, per favorire la fioritura; quando i fiori cominciano a sbocciare e il clima si scalda si consiglia di tenere le vanda in luogo ombreggiato ma luminoso, per evitare antiestetiche scottature delle foglie. Queste orchidee temono molto il freddo, vanno quindi tenute in casa, lontano da fonti dirette di calore, oppure in serra temperata, mantenendole ad una temperatura ideale di 20-25° C. In estate è consigliabile porle all'esterno, poiché amano il clima caldo e i luoghi ben aerati.
Annaffiature
Si tratta di piante che necessitano di molta umidità ambientale, che va garantita con vaporizzazioni periodiche di acqua distillata e tenendo i vasi in vassoi colmi di ghiaia o argilla espansa sempre umide. L'assenza di umidità potrebbe causare nei casi più gravi la morte della pianta in quanto non vengono garantite le condizioni climatiche ideali per la crescita della nostra orchidea. Annaffiare ogni 2-3 giorni, evitando comunque di inzuppare il substrato di coltivazione e lasciando defluire liberamente l'acqua in eccesso. Fornire concime specifico per orchidee ogni 10-15 giorni sciolto con l'acqua delle annaffiature.
Terreno
La maggior parte delle Orchidee Vanda sono epifite e necessitano quindi di un substrato incoerente, che simuli al meglio le cortecce su cui crescono in natura; generalmente per la coltivazione di queste orchidee si utilizza una miscela di sfagno e fibra di osmunda in parti uguali, a cui si aggiunge corteccia a pezzi e carbone, oppure materiali inerti come il polistirolo, volendo si possono porre le piante in cesti pensili, anche completamente senza substrato.
Moltiplicazione
Durante la stagione autunnale, molte specie di orchidee vanda producono getti laterali, che in primavera possono essere staccati dalla pianta madre e rinvasati in contenitori singoli.
Parassiti e malattie
Se ben coltivate queste orchidee non soffrono gli attacchi di parassiti e funghi, anche se può capitare che le errate annaffiature facilitino la comparsa di marciume radicale. Attenzione quindi alle somministrazioni di acqua per evitare ristagni.