giardino formale

Progettazione Giardino

Giardini progettazione

La progettazione dei giardini o la ristrutturazione di uno spazio verde esistente, di piccole o grandi dimensioni è un'avventura straordinaria e ricca di fascino che richiede, come tutte le passioni, dedizione, fatica, pazienza ma che può regalare grandi soddisfazioni.

di Redazione

16 dicembre 2014

La natura del terreno

Per progettare correttamente giardini, è importante valutare bene la natura del terreno per consentire una crescita sana delle piante e stabilire quali zone dedicare a specie con esigenze nutritive particolari come le piante acidofile e le cactacee. Verificare prima di tutto la consistenza del terreno, che può essere sabbioso o argilloso; poi il colore, il terreno può essere calcareo di colore bianco, rosso e ricco di argilla, grigio con ristagni di acqua. La profondità del terreno è ugualmente importante, si va dai pochi centimetri a oltre un metro e infine la capacità di trattenere acqua. Un terreno ideale per le coltivazioni è un terreno con una giusta proporzione di argilla e sabbia. Valutando eventuali mancanze del terreno si riuscirà anche facilmente ad adottare accorgimenti per correggerne la struttura.

Colore del fogliame

Nella progettazione dei giardini si dovranno considerare le varie macchie di colore e gli effetti dati dalla tonalità del fogliame. Il colore base del giardino è sicuramente il verde, specie con foglie sempreverdi come il pitosforo, il viburno o il ligustro costituiranno uno sfondo perfetto. Una zona dal colore rosso caldo potrà essere formata dal berberis o dall'acero giapponese, la salvia, la lavanda e la santolina creeranno un'atmosfera fresca e invitante con i loro fiori color viola, azzurri e bianchi. E' importante che nel giardino sia presente una macchia dorata, una nota solare e brillante, che potrà essere ottenuta piantando specie come il bosso o il sambuco dorato. Infine un'area dai colori vivaci e variegati ottenuti grazie alle piante e agli arbusti da fiore e alle rampicanti che presentano una fioritura intensa e abbondante.

Stile del giardino

Nella progettazione di un giardino, lo stile scelto dovrà innanzitutto rispecchiare l'ambiente circostante, essere coerente con il luogo in cui si trova e rispettare le esigenze della vita quotidiana. Un giardino formale sarà caratterizzato da linearità e simmetria e un uso geometrico delle piante e dell'acqua. L'acqua è un elemento di stile da considerare in vari tipi di giardini, la si può inserire sotto forma di vasche, laghetti o anche fontanelle se lo spazio è ridotto. Nel giardino formale prevarranno le sempreverdi e una pavimentazione sobria, magari in pietra bianca o grigia. Il giardino naturalistico lascia spazio ad una mescolanza di colori e vegetali, le linee sono ondulate e per quanto riguarda le piante si privilegiano fiori di campo colorati come papaveri, viole, fiordalisi e la malva.

Consigli per la progettazione

Il giardino rappresenta un prolungamento dello spazio interno, e deve essere quindi un luogo accogliente e funzionale come il salotto di casa o la stanza da letto, uno spazio vivibile in cui ci si senta a proprio agio. Occorre seguire quindi alcune indicazioni di massima nella progettazione. Evitare di scegliere per le pavimentazioni materiali troppo delicati o troppo chiari, prevedere una zona che fungerà da barriera contro il vento e il freddo. Nella scelta delle piante, selezionare le specie da coltivare in base allo stile del giardino e in armonia con il paesaggio locale. Evitare di piantare le siepi troppo alte per non ombreggiare troppo e sistemare gli alberi alla giusta distanza l'uno dagli altri. Prevedere una zona nascosta dove mettere gli attrezzi da giardino o altro materiale da riporre.

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Domande frequenti

  • Come analizzare correttamente la natura del terreno prima di iniziare la progettazione?
    La valutazione del suolo è fondamentale per garantire la salute delle piante. Bisogna verificare la consistenza (sabbiosa o argillosa), il colore (bianco/rosso indica calcareo, grigio suggerisce ristagni idrici), la profondità effettiva e la capacità di ritenzione idrica. Un terreno ideale presenta un equilibrio tra argilla e sabbia. Identificando le carenze strutturali iniziali, è possibile intervenire con correttivi specifici per ottimizzare la crescita delle specie scelte, evitando problemi futuri legati al drenaggio o alla nutrizione.
  • Quali criteri seguire per l'uso del colore del fogliame e dei fiori?
    Il verde costituisce la base neutra, utilizzando sempreverdi come pitosforo, viburno o ligustro per creare uno sfondo costante. Si possono aggiungere zone cromatiche specifiche: il rosso caldo con berberis o aceri giapponesi, il viola/azzurro/bianco con salvia, lavanda e santolina per un effetto rinfrescante, e il dorato con bosso o sambuco dorato per dare luminosità. Infine, integrare aree vivaci con arbusti e rampicanti a fioritura abbondante completa la palette cromatica, assicurando interesse visivo durante le diverse stagioni.
  • In cosa differiscono il giardino formale da quello naturalistico?
    Lo stile formale impone linearità, simmetria e geometria nell'uso di piante ed elementi acquatici come vasche o fontanelle. Predilige sempreverdi e pavimentazioni sobrie in pietra chiara o grigia, riflettendo ordine e controllo. Al contrario, il giardino naturalistico abbraccia la mescolanza organica di colori e vegetali, con linee ondulate e morbide. Qui si privilegiano fiori di campo colorati come papaveri, viole, fiordalisi e malve, creando un'atmosfera spontanea e integrata con l'ambiente circostante, lontana dalle rigidità geometriche.
  • Quali sono i consigli pratici per rendere il giardino funzionale e abitabile?
    Tratta il giardino come un'estensione degli interni: deve essere accogliente e vivo. Scegli pavimentazioni resistenti e non troppo chiare per facilitare la manutenzione. Progetta una barriera anti-vento e anti-freddo per aumentare il comfort. Posiziona le siepi a altezza moderata per evitare eccessive ombre e distanzia adeguatamente gli alberi per favorire la crescita. Non dimenticare di destinare una zona nascosta e pratica per riporre attrezzi e materiali, mantenendo l'ordine estetico e migliorando la fruibilità quotidiana dello spazio.