progettare il verde

Progettare il verde: quali piante coltivare

Progettare il verde vuol dire pensare alle piante che meglio potrebbero collocarsi all’interno di un giardino. La scelta, naturalmente, dipende dal clima, dalla stagione e dalle esigenze della specie. Insomma, in un ambiente piuttosto freddo, con temperature sotto i cinque gradi, sarà sconsigliabile collocare delle piante grasse, che invece prediligono una temperatura tra i dieci e gli undici gradi. È necessario pensare, inoltre, allo stile dello spazio verde: per un giardino roccioso, per esempio, aloe e agave saranno perfette, con quest’ultima in grado di sopportare anche periodi di gelo purché brevi, e con l’aloe che invece mal digerisce le gelate particolarmente intense.

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Le dimensioni

Si deve partire, naturalmente, dalla considerazione delle dimensioni degli spazi che dovranno essere allestiti: la progettazione di un giardino molto piccolo non potrà mai essere uguale alla progettazione di un giardino molto grande. Se quindi, una volta misurato il perimetro, ci rendiamo conto di avere a che fare con uno spazio di dimensioni contenute, dovremo agire di conseguenza, rinunciando a piante particolarmente voluminosi e alberi che superino i cinque metri di altezza, orientando invece le nostre attenzioni su arbusti, coltivazioni in vaso e rampicanti. Per quel che concerne le coltivazioni in vaso, il vantaggio rappresentato da esse è che possono essere spostati con la massima facilità sia da una parte all'altra del giardino, sia - qualora ve ne fosse bisogno - all'interno della casa. A proposito delle rampicanti, invece, il loro sviluppo verticale verso l'alto, attorcigliandosi su sostegni in ferro, tronchi o costruzioni, fornisce una sensazione di maggiore ampiezza, senza dimenticare che, molto più concretamente, permette di risparmiare spazio. In presenza di dimensioni elevate, invece, bisogna fare i conti con cure e manutenzioni evidentemente più costanti e frequenti: insomma, un conto è innaffiare e concimare dieci piante, e un conto è innaffiarne e concimarne quaranta. Non solo perché, nel secondo caso, c'è bisogno di molto più tempo, ma anche perché non è detto che tutte le piante abbiano le stesse esigenze dal punto di vista dell'irrigazione e della fertilizzazione: per ognuna di esse potrà essere necessario un trattamento specializzato. Ecco perché chi, pur avendo a disposizione un giardino molto grande, crede di non essere in grado di poterlo gestire completamente, spesso sceglie di ridurlo, vale a dire di delimitarne una parte, in modo da lasciare lo spazio rimanente non coltivato, come se si trattasse di un semplice paesaggio.

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Il prato: come seminarlo, irrigarlo, fertilizzarlo e proteggerlo dai parassiti

pratoProgettare il verde vuol dire, chiaramente, occuparsi anche del prato. Per fare ciò, è necessario innanzitutto trattare il terreno, rivoltandolo in superficie con una zappa, e coprendolo con uno strato di un paio di centimetri di terriccio specifico. La semina del prato, solitamente, viene effettuata con festuca e loietto, che presentano tempi di germogliazione differenti, così da non lasciare sguarnito il tappeto verde in nessuna stagione. Detto che la fertilizzazione svolge un ruolo fondamentale ma deve essere valutata di pianta in pianta (esistono specie che hanno bisogno di potassio più che di fosforo, altre che hanno bisogno di fosforo più che di potassio), è bene fare attenzione, nella creazione di un giardino, anche allo sviluppo di malattie e infezioni. Per questo motivo, potrà essere utile trattare le coltivazioni in maniera preventiva con prodotti anti-parassitari specifici, così da sconfiggere i nemici più comuni delle piante, quali ragnetti rossi, cocciniglie e afidi. Per quanto concerne le infezioni, esse spesso derivano da funghi: la loro comparsa dipende, nella maggior parte dei casi, da un'umidità eccessiva. Per evitare situazioni del genere, è bene verificare che il prato e le piante non si trovino in prossimità di ristagni idrici: eventualmente, può tornare utile bucherellare il terreno con una forca, di tanto in tanto, per creare fori che favoriscano il deflusso dell'acqua (e al tempo stesso migliorino l'ossigenazione dell'apparato radicale). Ma i ristagni d'acqua possono essere causati anche da irrigazioni troppo abbondanti e troppo frequenti. E' bene sapere che quasi tutte le piante soffrono in misura maggiore un eccesso d'acqua rispetto a una carenza della stessa: come regola generale, può valere quella che prevede di bagnare il terreno solo nel momento in cui esso si presenta come totalmente asciutto.


progettare il verde: Valutare posizione del terreno ed esposizione al sole

giardinoIn fase di progettazione del verde, un parametro che è opportuno tenere in considerazione riguarda la posizione del terreno su cui si vuole creare il giardino. Per esempio, un terreno situato in cima a una collinetta risulterà leggermente più caldo rispetto a un terreno posizionato ai piedi di quella stessa collinetta, visto che l'aria calda va verso l'alto. Altrettanto importante è l'esposizione al sole: la migliore, a prescindere dalle specie coltivate, è quella a sud, perché consente di ricevere i raggi del sole per gran parte della giornata. L'unico accorgimento che è necessario prendere, in estate, consiste nel creare un riparo per quelle piante che eventualmente dovessero soffrire le temperature molto alte, tenendole all'ombra (in questo modo si eviteranno anche bruciature e scottature). Da evitare, invece, l'esposizione a est, che determina temperature molto basse già e metà pomeriggio.


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