Rumex acetosa, nota anche come acetosa, presenta proprietà diuretiche, febbrifughe e digestive. Si utilizzano foglie e radici per infusi, decotti o ...
Il Teucrium chamaedrys, famiglia delle Labiate, abita fino a 1500 metri in luoghi freschi. Sebbene usato storicamente in medicina popolare e per ...
L'alchechengi, Physalis alkekengi, appartiene alle Solanacee e produce bacche avvolte da un involucro arancione simile a lanterna. Originaria delle ...
La Laurus nobilis, diffusa nella macchia mediterranea, offre foglie e frutti dalle proprietà antisettiche e digestive. Si utilizzano internamente in ...
La Capparis spinosa, famiglia Capparidacee, cresce sotto i 300 metri. Fiori, frutti e radici hanno proprietà diuretiche, digestive e antirreumatiche.
L'Artemisia absinthium è una perenne europea dai fusti eretti e foglie grigie profumate. Coltivata in pieno sole, ha usi medicinali e liquoristici.
L'Achillea millefolium, delle Compositae, cresce fino a 2200 metri. Si raccolgono solo i fiori da giugno a settembre, usati internamente ed ...
La Carlina acaulis, nota come Cardone, è una pianta delle Composite dalle proprietà cicatrizzanti e digestive. Si utilizzano le radici essiccate per ...
La Genziana acaulis, nota anche come genziana maggiore, è una pianta protetta dalle proprietà digestive e carmative. Si utilizza in infusi e tinture ...
Il Vaccinium vitis-idaea, famiglia Ericacee, cresce nei boschi umidi fino a 2500 metri. Frutti e foglie hanno proprietà medicinali diverse.
La Calendula officinalis, nota anche come garofano di Spagna, predilige il clima mediterraneo. Le sue foglie e i fiori, ricchi di proprietà ...
La Bellis perennis, nota come margheritina, cresce in prati e zone umide. Le sue proprietà rinfrescanti e cicatrizzanti ne fanno un rimedio utile per ...
L'Inula helenium, nota anche come Enula, è una composite dalle proprietà vermifughe e digestive. Si utilizzano radici e rizomi raccolti dal terzo ...
Il Geum urbanum, noto anche come erba benedetta, è una pianta delle Rosacee dalle foglie dissetanti e dalla radice utile contro la diarrea.
La Barbarea vulgaris, nota anche come erba di Santa Barbara, è una crucifera che prospera in ambienti umidi fino a 1500 metri. Le sue foglie e i suoi ...
L'Alchemilla vulgaris, nota anche come erba stella, è una pianta delle Rosacee dalle proprietà astringenti e cicatrizzanti. Le foglie si impiegano in ...
Lamium album, nota anche come ortica bianca, è una pianta delle Labiate dalle proprietà depurative e astringenti. Si utilizzano le sommità floreali ...
L'Eryngium campestre, famiglia delle Ombrellifere, cresce nei terreni aridi fino a 1200 metri. Si utilizzano radici ed foglie per decotti e tinture, ...
La Glycyrrhiza glabra, famiglia Papilionacee, cresce nelle zone padane e sui litorali meridionali italiani. Le sue radici, raccolte tra settembre e ...
Il Polygonum bistorta, noto anche come savarin salvadi, cresce nei terreni montani umidi. Radici e foglie hanno proprietà astringenti e ...
Il Symphytum officinalis, noto anche come consolida, è una pianta astringente e vulneraria delle Borraginacee. Si raccoglie in estate e autunno, ...
L'Angelica archangelica, delle Ombrellifere, cresce nelle zone umide del nord Italia. Tutte le sue parti hanno proprietà antisettiche, digestive e ...
Da millenni l'uomo ha trovato nelle piante preziosi alleati per l'igiene e la salute del suo corpo, ed anche dello spirito; già nei secoli passati i primi medici utilizzavano fiori, radici, foglie e cortecce per produrre cataplasmi, tisane o unguenti medicamentosi. In tempi più recenti, nelle prime università, le facoltà che si occupavano di scienze mediche consideravano di grande importanza l’erboristeria e la conoscenza dei semplici, ovvero delle piante che potevano essere utilizzate singolarmente come cure per malanni di vario genere. Con l’avvento del metodo scientifico molte di queste conoscenze su erbe e piante medicinali sono arrivate a noi, che ancora oggi utilizziamo farmaci i cui principi attivi sono di origine vegetale, anche se ormai spesso si tratta di prodotti di sintesi; utilizzando la conoscenza del mondo vegetale, e la chimica moderna si è potuto spesso potenziare e migliorare i principi attivi presenti nelle piante, rendendoli disponibili in grandi quantità e per tutto l’arco dell’anno.
Da decenni ormai si è riscoperta l’utilità di questi rimedi naturali, preparati utilizzando ogni singola parte delle piante (o erbe medicinali); non si tratta certo semplicemente di una moda, i molti casi di malattie curate con metodi alternativi sono sotto gli occhi di tutti, anche se spesso i metodi delle medicine alternative non somigliano molto ai metodi della medicina tradizionale. Molte sono le scienze che si occupano dell’utilizzo di prodotti naturali per curare l’uomo; in generale oltre all’utilizzo di prodotti non derivanti da sintesi chimica, ma direttamente dalle piante (medicinali), questi approcci alla medicina tendono ad avere una diversa visione dell’essere umano e delle malattie: in generale tendono a curare l’uomo nel suo insieme di comportamenti, stati d’animo, e sintomi; mentre la medicina tradizionale tende a curare prevalentemente i sintomi delle malattie.
Molte sono ormai le vere e proprie scienze che si occupano di utilizzare le piante per la cura delle malattie; a partire dall’erboristeria, antica scienza di riconoscimento e raccolta di rimedi vegetali, i cui rimedi sono spesso conosciuti ed utilizzati da tutti: come ad esempio la tisana di camomilla, utile per calmare i bambini insonni. All’erboristeria si affianca la fitoterapia, vera e propria scienza che studia i principi attivi contenuti nei vegetali, ed il loro utilizzo nella cura delle malattie (in questo caso si parla propriamente di erbe o piante medicinali). Negli ultimi anni si sono sviluppate anche nuove medicine alternative, di varia origine, come l’omeopatia, i Fiori di Bach, l'Aromaterapia, la medicina naturopatica, ed altre medicine, i cui approcci possono essere tra i più vari, così come il valore ad esse dato dalla medicina tradizionale, che sempre più spesso utilizza alcuni metodi e mezzi della medicina alternativa come sostituti delle cure tradizionali, o anche solo come affiancamento delle terapie convenzionali.
Molto spesso si cade nell'equivoco che tutto ciò che è “naturale” non fa male, o è un rimedio blando. Ricordiamo che gran parte dei farmaci che utilizziamo comunemente sono costituiti da principi attivi che, almeno in origine, sono derivati da erbe o piante medicinali; questi principi attivi sono utili nella cura delle malattie da raffreddamento, ma anche in patologie più gravi, come i problemi cardiaci o la gotta. Questo per ricordare che le erbe contengono principi attivi che possono essere molto pericolosi, talvolta si tratta di veri e propri veleni (la cicuta lungo la strada sembra innocuo prezzemolo), è quindi sempre consigliabile evitare di assumere erbe o decotti senza il consiglio di un professionista, che sia un medico, un naturopata, un farmacista o un erborista. Quando poi si tratta di estratti d'erbe il consiglio è di essere quanto più cauti possibile: oli essenziali ed estratti alcolici concentrano i principi attivi presenti nelle piante medicinali, quindi vanno assunti nelle dosi e nei modi consigliati da un professionista del settore, evitando le cure fai da te. In effetti in molti casi è semplicissimo acquistare oli essenziali e tinture madri di piante di qualsiasi tipo, spesso senza ottenere i giusti consigli sulla posologia di tali prodotti, che possono essere molto pericolosi se utilizzati a casaccio.