uva ursina

Tinture Madri

tintura madre uva ursina

L'uva ursina (Arctostaphylos uva-ursi) è una pianta arbustiva appartenente alla famiglia delle Ericaceae che raggiunge un'altezza di 25-30 centimentri e cresce nelle zone più fredde e umide d'Europa, ovvero nelle regioni settentrionali. In italia viene coltivata sulle Alpi.

di Redazione

14 gennaio 2013

tintura madre uva ursina

L'uva ursina (Arctostaphylos uva-ursi) è una pianta arbustiva appartenente alla famiglia delle Ericaceae che raggiunge un'altezza di 25-30 centimentri e cresce nelle zone più fredde e umide d'Europa, ovvero nelle regioni settentrionali. In italia viene coltivata sulle Alpi. Contrariamente di quanto suggerisce il nome, non ha nessun legame con l'omonimo frutto. Il suo nome deriva dall'espressione "uva ursi", in quanto pare che gli orsi ne siano particolarmente golosi. L'uva ursina è caratterizzata da foglie lucide ed ovali che vengono raccolte durante l'estate e lasciate ad essiccare per alcuni mesi in luoghi ventilati e chiuse all'interno di sacchetti di plastica. I suoi frutti sono di colore rosso e di sapore amarognolo, ma gustoso e commestibile. Vengono consumati, soprattutto nelle regioni del nord, per godere dei loro effetti lassativi e diuretici. I piccoli fiori di colore bianco e rosa sbocciano a maggio e non presentano particolari proprietà. Fino al XIII secolo gli studi erboristici occidentali ignoravano l'importanza terapeutica di tale pianta. Fu Marco Polo a riferire l'utilità scoperta dai medici cinesi per la cura di patologie renali. Da allora è stata spesso adottata anche in Occidente per il trattamento di problematiche all'apparato urinario e renale. Le proprietà benefiche per cui viene da secoli apprezzata l'uva ursina dagli studi fitoterapici dipendono dai suoi principali costituenti. Essa contiene innanizutto arbutoside, un principio attivo che secerne l'idrochione che ha il compito di eliminare tutti i ceppi batterici che incontra, dall'intestino alla vescica. Molto importanti sono inoltre i tannini, sostante antinfiammatorie e diuretiche. Non mancano inoltre buone quantità di flavonodi dalle virtù antiossidanti. L'uva ursina può essere assunta in diverse modalità: macerazione a freddo, infuso, decotto, tintura madre o estratto secco. In questa sede ci concentreremo sulla Tintura Madre di uva ursina che conserva inalterati i principi attivi della pianta che risultano in essa particolarmente concentrati.

PROPRIETà DELLA TINTURA MADRE DI UVA URSINA

La tintura madre di uva ursina viene prescritta principalmente durante il trattamento di patologie all'apparato urinario sia maschile che femminile, come cistiti, uretriti, prostatiti, candidosi. Grazie all'arbutina contenuta nella pianta, essa risulta infatti un forte antinfiammatorio e antisettico, capace di placare i dolori e il continuo stimolo di minzione. Bisogna però accertarsi, per cominciare la cura, che l'urina sia alcalina (fattore molto frequente durante questo tipo di infezioni), in caso contrario è necessario assumere specifici alcalinizzanti (come il bicarbonato). Molto frequente è anche l'uso per la cura della gotta. L'azione diuretica dell'arbutina permette infatti l'eliminazione delle scorie in eccesso di acido urico nel sangue e nei tessuti. Effetti benefici sono stati riscontrati anche sui disturbi mestruali. L'azione diuretica permette di ridurre i gonfiori tipici del ciclo e derivanti per lo più da ritenzione idrica. Le proprietà astringenti dei tannini e dei glucosi presenti nella tintura madre combattono le fermentazioni dell'apparato digestivo riuscendo a lenire acidità, reflusso e placando la dissenteria cronica e occasionale. Un trattamento a medio-lungo termine di uva ursina può bilanciare e ripristinare la flora batterica intestinale in particolari situazioni di squilibrio. I flavonoidi dell'uva ursina sono particolarmente benefici per le patologie del fegato. Essi lavorano come protettori e stimolatori dello smaltimento di tossine, contribuendo ad un migliore funzionamento delle attività del fegato. La T.M. di uva ursina viene spesso impiegata anche durante le diete dimagranti, non perché possa agire direttamente sul grasso in eccesso, ma per le sue proprietà diuretiche che favoriscono l'eliminazione dei liquidi in eccesso.

DOSAGGI DELLA TINTURA MADRE DI UVA URSINA

La T. M. si può consumare tramite goccie diluite in acqua, infusi o decotti. Le prescrizioni prevedono generalmente un'assunzione pari a 40 gocce da prendere tre volte al giorno. Si consiglia di assumere le gocce accompagnandole con un cucchiaino di bicarbonato, in modo da alcalinizzare le urine e far si che le proprietà dell'uva ursina siano immediate ed efficaci. è bene sottoporre tali suggerimenti al proprio medico o erborista di fiducia e lasciarsi seguire e consigliare da loro durante il trattamento.

CONTROINDICAZIONI

L'uva ursina non presenta particolari controindicazioni, ma la si sconsiglia in alcuni casi: - In gravidanza e allattamento: l'acidità tipica dell'uva ursina e l'alcol contenuto nella tintura madre circolerebbero nel sangue e nel latte materno e sarebbero trasmesse al bambino. -Ai bambini al di sotto dei 10 anni: potrebbe risultare tossica. -In caso di gravi insufficienze renali: l'azione diuretica metterebbe a dura prova i reni. -In caso di allergie individuali specifiche. Importante segnalare che la tintura madre di uva ursina può far verificare alcuni effetti collaterali: - le urine potrebbero tingersi di verdognolo o marroncino - data la forte acidità del preparato, potrebbe danneggiare, a lungo andare, le mucose gastriche, se non associata a gastroprotettori - i tannini assunti per un periodo prolungato (oltre i 10 giorni) possono provocare casi di tossicità con conseguenti stati di nausea e vomito. Si consiglia infine di assumere la dose giornaliera lontano dalla somministrazione di altri farmaci, per evitare casi di interazione.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Per quali condizioni dell'apparato urinario è indicata la tintura madre di uva ursina?
    La tintura madre di uva ursina è principalmente indicata per il trattamento di patologie dell'apparato urinario, sia maschili che femminili. Tra le condizioni più comuni vi sono cistiti, uretriti, prostatiti e candidosi. Grazie alla presenza di arbutina, agisce come potente antisettico e antinfiammatorio, aiutando a placare i dolori e riducendo il frequente stimolo di minzione. È importante notare che l'efficacia massima si ottiene solo se l'urina è alcalina.
  • È necessario alcalinizzare le urine prima di assumere l'uva ursina?
    Sì, è fondamentale accertarsi che le urine siano alcaline prima di iniziare la cura, poiché l'arbutina agisce efficacemente solo in ambiente basico. Durante le infezioni urinarie, l'urina tende spesso ad essere acida. Per questo motivo, si consiglia di assumere un cucchiaino di bicarbonato insieme alle gocce di tintura madre. Questo passaggio è cruciale per attivare le proprietà antisettiche e garantire l'efficacia del trattamento contro i batteri patogeni.
  • Quali sono le controindicazioni principali per l'assunzione di uva ursina?
    L'uso di uva ursina è sconsigliato in gravidanza e allattamento, poiché i principi attivi e l'alcol della tintura possono passare al feto o al neonato. È vietata ai bambini sotto i 10 anni per rischio di tossicità. Inoltre, va evitata in caso di gravi insufficienze renali, dato che l'azione diuretica solleciterebbe troppo i reni. Chi soffre di allergie specifiche deve fare cautela. L'uso prolungato oltre i 10 giorni può causare nausea e vomito a causa dei tannini.
  • Come si assume correttamente la tintura madre di uva ursina?
    La posologia standard prevede l'assunzione di circa 40 gocce di tintura madre, diluite in acqua, da ripetere tre volte al giorno. Per ottimizzare l'effetto, è consigliato assumere le gocce insieme a un cucchiaino di bicarbonato per alcalinizzare le urine. La tintura può essere assunta anche in infusi o decotti, ma la forma concentrata garantisce livelli attivi elevati. È sempre raccomandabile consultare un medico o un erborista per monitorare la terapia e evitare interazioni con altri farmaci.
  • Quali sono le altre proprietà benefiche dell'uva ursina oltre quelle urinarie?
    Oltre all'azione sulle vie urinarie, l'uva ursina è utile per la gotta, grazie all'effetto diuretico che elimina l'eccesso di acido urico. Aiuta anche a ridurre i gonfiori mestruali legati alla ritenzione idrica. I tannini esercitano un'azione astringente sull'apparato digerente, lenendo acidità, reflusso e dissenteria, mentre i flavonoidi proteggono il fegato stimolando lo smaltimento delle tossine. Viene talvolta usata nelle diete dimagranti esclusivamente per favorire l'eliminazione dei liquidi in eccesso.

Scheda Tecnica

Arctostaphylos uva-ursi

Nome scientificoArctostaphylos uva-ursi
FamigliaEricaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineRegioni fredde e umide d'Europa, Alpi italiane
EsposizioneSoleggiata o semiombreggiata
TerrenoAcido, ben drenato, povero
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraMaggio
Altezza25-30 cm
ConcimazioneLeggera, specifica per piante acidofile
PotaturaLeggera dopo la fioritura
MoltiplicazioneSemina, talea o divisione dei cespi
Malattie e parassitiRaramente soggetta a parassiti, attenzione a marciumi radicali
Difficoltà di coltivazioneMedia