Tisana dei buddisti

Ingredienti principali della tisana dei buddisti

Molte e differenti sono le versioni che si vogliono arrecare il diritto di possedere l'originale ricetta della tisana dei buddisti. Sappiamo comunque per certo che ci sono degli ingredienti fondanti e necessari per la riuscita dell'infuso. Il primo è il tulsi, ovvero l'ocium tenuiflorum, volgarmente basilico sacro, la normale pianta spesso utilizzata nella cucina mediterranea. Dalle sue piccole foglioline si ricavano speciali oli essenziali utili come antinfiammatori e antiossidanti. Un secondo ingrediente è sicuramente la citronella, nota purtroppo dal continente come mero rimedio contro le zanzare. Di genere Cymbopogon, è anche chiamata "erba limone", dalla traduzione del termine inglese, probabilmente a causa della somiglianza con l'aspro frutto giallo. Nel 2006 un'università americana ha pubblicato i risultati di uno studio sulla citronella: gli elementi molecolari rilasciati sono in grado di uccidere in modo programmato le cellule cancerogene, lasciando vive quelle non toccate dal cancro. Un terzo elemento della tisana è senz'altro il ginseng, nota radice di origine orientale, spesso usata nelle antiche tradizioni asiatiche.
Pianta da cui si ricava la radice di ginseng

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Ingredienti secondari nella tisana dei buddisti

tisana dei monaci buddistiCome già detto in precedenza, non è affatto chiara la ricetta precisa usata dai monaci buddisti per quanto concerne questo specifico infuso: dopo aver elencato i principali elementi, parliamo ora delle diverse varianti trovate nel mercato della tisana dei buddisti. L'aloe vera è spesso riportata come importante ingrediente per le sue capacità depurative. Giacché a questa tisana si assegna anche l'abilità di liberare il corpo dagli spiriti maligni e dalle energie negative, l'aloe barbadensis si arreca anche il compito di depurare corpo e anima. Il fiordaliso sembra essere per alcuni un altro importante elemento, utile alla tisana sia per il raggiungimento d'un particolare gusto, sia per l'aggiunta di altri importanti benefici. Il Cyanus segetum (fiordaliso) è un rimedio naturale per la cura della pelle, che viene grazie a questa pianta levigata e ammorbidita. Le erbe aromatiche concorrono nel retrogusto unico di questa bevanda, oltre a donare ulteriori capacità antiossidanti alla tisana dei buddisti.

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    Come consumare la tisana dei monaci buddisti

    buddisti eremitiNel caso in cui si volesse acquistare la miscela della tisana dei buddisti già preparata e pronta all'uso, l'acquirente troverà nei negozi specializzati o nella vendita online, sacchettini già pronti da dosare autonomamente. In questo caso si consiglia una pre-ebollizione dell'acqua, alla quale aggiungere poi un cucchiaio da tavola pieno di infuso (circa 5 grammi) in una quantità di poco meno di 250 ml, come metà di una piccola bottiglia d'acqua. Contrariamente al primo metodo, esiste anche la possibilità, con un po' di attenzione e cura di creare la propria miscela di tisana dei monaci buddisti. Nonostante le molte richieste, non si è mai riuscito a trovare un monaco che divulgasse la completa ricetta della tisana: dal solo fatto che essi si trovano in eremitaggio si deduce facilmente che sono avidi dei loro segreti e poco disposti alla condivsione con il pubblico. Per questo, l'unica modalità di produzione fai da te è quella di prendere in mano la lista degli ingredienti e cercare di raggiungere un perfetto equilibrio.