Pianta da cui si ricava la radice di ginseng

Tisane

Tisana dei buddisti

La tisana dei Buddisti, anche denominata tisana dei monaci buddisti, è un infuso creato dagli eremiti tibetani di religione, appunto, buddhista, che sembrerebbe presentare molteplici benefici, tra cui la consistente perdita di peso, la disintossicazione da tossine e da impurità nell'organismo.

di Redazione

15 gennaio 2015

Ingredienti principali della tisana dei buddisti

Molte e differenti sono le versioni che si vogliono arrecare il diritto di possedere l'originale ricetta della tisana dei buddisti. Sappiamo comunque per certo che ci sono degli ingredienti fondanti e necessari per la riuscita dell'infuso. Il primo è il tulsi, ovvero l'ocium tenuiflorum, volgarmente basilico sacro, la normale pianta spesso utilizzata nella cucina mediterranea. Dalle sue piccole foglioline si ricavano speciali oli essenziali utili come antinfiammatori e antiossidanti. Un secondo ingrediente è sicuramente la citronella, nota purtroppo dal continente come mero rimedio contro le zanzare. Di genere Cymbopogon, è anche chiamata "erba limone", dalla traduzione del termine inglese, probabilmente a causa della somiglianza con l'aspro frutto giallo. Nel 2006 un'università americana ha pubblicato i risultati di uno studio sulla citronella: gli elementi molecolari rilasciati sono in grado di uccidere in modo programmato le cellule cancerogene, lasciando vive quelle non toccate dal cancro. Un terzo elemento della tisana è senz'altro il ginseng, nota radice di origine orientale, spesso usata nelle antiche tradizioni asiatiche.

Ingredienti secondari nella tisana dei buddisti

Come già detto in precedenza, non è affatto chiara la ricetta precisa usata dai monaci buddisti per quanto concerne questo specifico infuso: dopo aver elencato i principali elementi, parliamo ora delle diverse varianti trovate nel mercato della tisana dei buddisti. L'aloe vera è spesso riportata come importante ingrediente per le sue capacità depurative. Giacché a questa tisana si assegna anche l'abilità di liberare il corpo dagli spiriti maligni e dalle energie negative, l'aloe barbadensis si arreca anche il compito di depurare corpo e anima. Il fiordaliso sembra essere per alcuni un altro importante elemento, utile alla tisana sia per il raggiungimento d'un particolare gusto, sia per l'aggiunta di altri importanti benefici. Il Cyanus segetum (fiordaliso) è un rimedio naturale per la cura della pelle, che viene grazie a questa pianta levigata e ammorbidita. Le erbe aromatiche concorrono nel retrogusto unico di questa bevanda, oltre a donare ulteriori capacità antiossidanti alla tisana dei buddisti.

Come consumare la tisana dei monaci buddisti

Nel caso in cui si volesse acquistare la miscela della tisana dei buddisti già preparata e pronta all'uso, l'acquirente troverà nei negozi specializzati o nella vendita online, sacchettini già pronti da dosare autonomamente. In questo caso si consiglia una pre-ebollizione dell'acqua, alla quale aggiungere poi un cucchiaio da tavola pieno di infuso (circa 5 grammi) in una quantità di poco meno di 250 ml, come metà di una piccola bottiglia d'acqua. Contrariamente al primo metodo, esiste anche la possibilità, con un po' di attenzione e cura di creare la propria miscela di tisana dei monaci buddisti. Nonostante le molte richieste, non si è mai riuscito a trovare un monaco che divulgasse la completa ricetta della tisana: dal solo fatto che essi si trovano in eremitaggio si deduce facilmente che sono avidi dei loro segreti e poco disposti alla condivsione con il pubblico. Per questo, l'unica modalità di produzione fai da te è quella di prendere in mano la lista degli ingredienti e cercare di raggiungere un perfetto equilibrio.

Concludendo con la tisana dei buddisti

In conclusione è difficile affermare la veridicità di questa ricetta, in quanto gli stessi monaci risultano estremamente poco disposti a rivelare segreti di questa portata. Si vanta spesso l'inesistenza di monaci buddisti obesi, attribuendo tutto questo ai benefici numerosi della tisana. Molti sono coloro che ne mettono in dubbio i vantaggi effettivi, guardando agli ingredienti come ad una lista casuale di elementi comuni alle civiltà odierne. Altri al contrario, se bevuta come consigliato, ovvero 3 volte al giorno dopo i pasti, la innalzano al livello miracoloso: viene detta ottima per i problemi di stomaco, per la depurazione della pelle dalle tossine e dalle scorie acquisite durante la giornata, e per la liberazione dalle cattive energie. Questo è un tratto molto caratteristico della religione buddhista, che si basa infatti in gran parte sul nostro equilibrio interiore a livello mentale e psicologico.

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Domande frequenti

  • Quali sono gli ingredienti principali della tisana dei buddisti?
    La composizione esatta varia poiché i monaci tibetani non hanno mai divulgato la ricetta originale. Tuttavia, gli ingredienti fondamentali riconosciuti includono il Tulsi (Ocimum tenuiflorum o basilico sacro), noto per le sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti; la citronella (Cymbopogon), studiata per possibili effetti sulle cellule cancerogene; e il Ginseng, radice tradizionale asiatica. Alcune varianti commerciali aggiungono Aloe Vera per la depurazione, Fiordaliso (Cyanus segetum) per la pelle ed erbe aromatiche varie.
  • Quali benefici attribuisce la tradizione alla tisana dei monaci buddisti?
    Secondo la leggenda e le credenze popolari, questa tisana favorisce la perdita di peso significativa, agisce come potente disintossicante eliminando tossine e impurità dall'organismo, e aiuta a purificare la pelle. Nella visione spirituale buddhista, viene inoltre considerata capace di liberare il corpo da energie negative e 'spiriti maligni', promuovendo l'equilibrio interiore, mentale e psicologico. Alcuni utenti ne lodano anche l'efficacia contro i disturbi gastrici se assunta regolarmente.
  • Esiste una ricetta ufficiale verificata della tisana dei buddisti?
    No, non esiste alcuna ricetta ufficiale verificata. I monaci buddisti vivono in eremitaggio e custodiscono gelosamente i propri segreti, rifiutandosi di condividere la formula esatta con il pubblico. Di conseguenza, ciò che si trova in commercio o online sono miscele ispirate basate su ingredienti comuni come Tulsi, citronella e ginseng, ma nessuna versione può essere considerata l'autentica preparazione originaria creata dagli eremiti tibetani.
  • Come si prepara e si consuma correttamente la tisana?
    Per preparare la tisana, si consiglia di portare a ebollizione circa 250 ml di acqua. Una volta pronta, aggiungere un cucchiaio da tavola pieno (circa 5 grammi) di miscela di tisana. Lasciare in infusione per il tempo necessario a estrarre i principi attivi. La modalità di consumo raccomandata è tre volte al giorno, preferibilmente dopo i pasti, per massimizzare i presunti effetti disintossicanti e digestivi sull'organismo.
  • È scientificamente provato che la tisana faccia dimagrire?
    Non vi sono prove scientifiche definitive che confermino la tisana come metodo miracoloso per la perdita di peso. Mentre alcuni ingredienti come il Tulsi e il Ginseng hanno proprietà benefiche documentate (antiossidanti, adattogeni), l'affermazione che i monaci non siano mai obesi a causa esclusiva della tisana è considerata aneddotica. Gli esperti suggeriscono di guardare alla bevanda come a un supporto salutista piuttosto che a una soluzione magica per il dimagrimento.