Una stella di natale artificiale

Fiori delle piante

Fiori di natale

I fiori di natale sono veramente tanti, anche se il primo che viene in mente è sicuramente la stella di natale. In realtà, esistono tantissime altre specie decorative che sono molto utili per adornare case e terrazzi in vista delle festività natalizie.

di Redazione

19 marzo 2015

Fiori di natale fai da te

Chi ama il bricolage può realizzare facilmente dei fiori di natale fai da te, belli e decorativi proprio come quelli veri. Prendiamo, ad esempio, le stelle di natale: è possibile creare delle stelle finte con pochissimi materiali e in pochissimo tempo. Servirà della carta crespa rossa e verde, delle cannucce, del polistirolo, della colla, un paio di forbici, un tubetto di colore a tempera giallo e infine dei tappi di barattolo tondi e di misure diverse. Innanzitutto bisogna ricoprire le cannucce con la carta verde per creare gli steli; poi bisogna ritagliare la carta rossa per creare le brattee che andranno incollate a forma di corolla sulla cima delle cannucce. I pistilli, infine, vanno creati con il polistirolo, che va ridotto a palline e colorato con la tempera gialla. Le palline vanno poi incollate al centro della corolla. Così si otterranno dei bellissimi fiori utili per decorare la casa in un vaso, oppure per creare una bella composizione natalizia, come un centrotavola, attaccando i fiori sui tappi di barattoli, usati come base.

Fiori di natale: il fiore più amato

Tra i fiori di natale, quello più gettonato ancora oggi è la stella di natale. Il suo nome botanico è euphorbia, ma viene chiamata anche Poinsettia, dal nome del governatore americano che per primo governò in Messico, paese d’origine di questa specie. Nei suoi luoghi originari, la stella di natale cresce in realtà fino a diventare un albero o un grosso cespuglio. Alle nostre latitudini, invece, la poinsettia viene coltivata soprattutto in vaso, dove non supera mai il metro e mezzo di altezza. Questa pianta viene usata soprattutto come regalo di natale e nella maggior parte dei casi non sopravvive alle festività, perché molti pensano che sia una specie annuale. In realtà, la stella può sopravvivere anche diversi anni se viene tenuta nel modo giusto. Quando fa molto freddo va tenuta in appartamento, in una zona luminosa ma lontana da correnti fredde e fonti di calore intenso. Al termine della fioritura, inoltre, va potata lasciando ogni fusto a massimo quindici centimetri di altezza, per favorire così la nascita di nuovi germogli verdi.

Fiori di natale: l’elleboro

I fiori di natale sono in realtà tantissimi, non esiste solo la classica stella dalle brattee rosse, anche se oggi in commercio si trovano ibridi con le brattee di vario colore, dal rosa al bianco. Un altro tipo di fiore molto bello da vedere durante le festività è quello dell’elleboro: a differenza della poinsettia, questa pianta sopravvive anche a temperature molto basse ed è anche molto più piccola e graziosa. Produce dei bellissimi fiorellini rosa, molto decorativi. Una leggenda narra la nascita di questi fiori, legati alla natività di Gesù: secondo questa storia, una giovane voleva recarsi a Betlemme a rendere omaggio al Salvatore ma durante il tragitto si rese conto di non aver portato con sé un dono per il bambino e per sua madre, la Vergine Maria. La ragazza allora si mise a piangere e le sue lacrime per miracolo si tramutarono in questi bellissimi fiori, che furono poi portati in dono alla Madonna. Anche grazie a questa bella storia, l’elleboro è una pianta davvero adatta per ornare la casa durante il periodo natalizio.

Fiori di natale: altri fiori natalizi

Tra i tanti fiori natalizi, ci sono anche quelli del corniolo: si tratta di un piccolo albero che normalmente cresce in mezzo ai boschi, ma che viene coltivato soprattutto durante il periodo delle festività perché produce delle bacche rosse molto ornamentali. In realtà, questi frutti nascono in estate, ma per averli a Natale i cornioli vengono coltivati in serra. Tra gli arbusti bisogna ricordare il viburno, un sempreverde che è decorativo in realtà per tutto l’anno: produce dei bellissimi fiorellini bianchi che crescono a mazzetti, utili per decorare anche un centrotavola. In alternativa, c’è il gelsomino di San Giuseppe, un rampicante che produce dei graziosi fiorellini colorati e che non necessita di particolari cure colturali; oppure c’è la classica camelia, i cui bellissimi e profumati fiori sbocciano proprio in inverno e durano a lungo. Per chi vuole una pianta particolare, c’è il calicanto invernale, i cui fiori gialli sono ottimi per essere recisi e conservati in un vaso, dentro casa.

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Domande frequenti

  • La Stella di Natale è velenosa?
    Il testo non menziona esplicitamente la tossicità, ma è fondamentale sapere che la linfa lattiginosa della Euphorbia pulcherrima può essere irritante per pelle e mucose e tossica se ingerita da animali domestici o bambini. Si consiglia di maneggiarla con guanti e tenerla fuori dalla portata di curiosi. Nonostante il mito diffuso, raramente è letale, ma può causare disturbi gastrointestinali o dermatiti da contatto.
  • Come faccio a far rifiorire la Stella di Natale l'anno successivo?
    Per far rivivere la pianta, dopo la fioritura effettua una potatura drastica, accorciando tutti i fusti a circa 15 centimetri dall'invaso. Questo stimola la produzione di nuovi germogli verdi. Successivamente, posizionala in una stanza buia per 12-14 ore al giorno (coprendola se necessario) per alcune settimane prima dell'autunno, simulando le giornate corte necessarie all'accrescimento delle brattee colorate.
  • Qual è la differenza tra Elleboro e Stella di Natale?
    L'Elleboro è una pianta erbacea perenne che resiste bene al freddo intenso e produce piccoli fiori rosa o bianchi simili a rose, adattandosi a climi rigidi. La Stella di Natale, invece, è tropicale, teme il gelo e va tenuta in ambiente domestico caldo. L'Elleboro è ideale per esterni ombreggiati, mentre la Poinsettia richiede luce filtrata e temperature stabili sopra i 15°C.
  • Cosa sono le brattee rosse della Poinsettia?
    Le parti rosse, rosa o bianche che comunemente chiamiamo 'fiori' sono in realtà brattee modificate, ovvero foglie specializzate che proteggono i veri fiori, piccoli e gialli (citaredoni), situati al centro della struttura. La colorazione vivace serve ad attrarre gli impollinatori. Con il tempo, queste brattee possono scolorirsi e cadere quando la pianta entra in fase vegetativa.
  • Posso tenere la Stella di Natale in giardino?
    Alle nostre latitudini, la Stella di Natale non è rustica e non sopravvive agli inverni freddi all'aperto. Viene coltivata principalmente in vaso come pianta ornamentale stagionale. Se vivi in zone dal clima mite (sopra i 10°C in inverno), potresti provare a interrarla, ma rischia di morire al primo gelo. Meglio mantenerla in vaso e spostarla in casa nei mesi freddi.

Scheda Tecnica

Euphorbia pulcherrima

Nome scientificoEuphorbia pulcherrima
FamigliaEuforbiacee
Tipo di piantaArbusto perenne (coltivato spesso come annuale)
OrigineMessico
EsposizioneLuminosa, lontano da correnti fredde e fonti di calore intense
Temperatura minimaNon specifica nel testo (consiglio generale: sopra i 10-15°C per sopravvivenza ottimale indoor)
FiorituraInverno (periodo natalizio)
AltezzaFino a 1,5 metri in vaso alle nostre latitudini
PotaturaTagliare i fusti a max 15 cm dopo la fioritura per favorire nuovi germogli
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede cure specifiche per sopravvivere oltre le feste)

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